Felice Casorati e Carlo Levi. Amici pittori

Torino - 24/11/2013 : 21/12/2013

La mostra, curata da Francesco Poli, esamina una ventina di opere da inizio 900 fino agli anni 60, ponendo l’accento sul rapporto di profonda amicizia che legava i due pittori.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Biasutti & Biasutti inaugura una mostra dedicata a due dei maggiori protagonisti della scena pittorica torinese ed italiana del 900: Felice Casorati (1883-1963) e Carlo Levi (1902-1975).

La mostra, curata da Francesco Poli, esamina una ventina di opere da inizio 900 fino agli anni 60, ponendo l’accento sul rapporto di profonda amicizia che legava i due pittori.

Era la Torino degli anni '20, centro di cultura vivissimo grazie alla presenza di personalità come Edoardo Persico, Lionello Venturi, Antonio Gramsci e Piero Gobetti

Fu quest’ultimo ad introdurre Carlo Levi, attraverso la conoscenza in comune, Claudio Treves, nella scuola di Felice Casorati, intorno alla quale gravitava l’avanguardia pittorica torinese.

Felice Casorati, con una rigorosa ricerca di costruttività e saldezza formali (v. Studio per fanciulla, 1920) orienterà il giovane Levi nella sua prima attività artistica (v. Bambole, 1920, Figura con giornale, anni '20), facendolo partecipare alla Biennale di Venezia nel 1924 ed incoraggiandolo a recarsi a Parigi per approfondire le sue conoscenze artistiche (Place de la Concorde, 1928). Dal 1930 in avanti, la pittura di Casorati si fa più commossa, entrando in una gamma cromatica raffinatissima, seguono infatti, nella rassegna, opere quali Ragazza nello studio, 1932-33, Ragazza seduta (Ragazza in attesa), 1933. Levi si dedicherà non solo alla celebrazione di nature morteNatura morta, 1930 e Vaso con fiori, 1933, ma ad uno dei soggetti più frequenti nella sua produzione artistica: i ritratti, realizzati non solo nell’ambito familiare, ma avendo come modelli personalità illustri della politica e della cultura italiana e straniera, noti critici Figura, 1929, Figura (ritratto di uomo), 1937 e Ritratto di Paola Olivetti, anni '40.

La rassegna si completa con significative opere degli anni '40, '50 e '60: di Casorati, Piedi di gesso (Natura morta con calchi), 1940, Le tre sorelle, 1947 e Uova e la città, 1949, di Levi, Natura morta, (Conigli) del 1965.

Fino al 21 dicembre 2013. Catalogo in galleria a cura di Francesco Poli.