Federico Tammaro – Universi Sovrasensibili

Napoli - 24/10/2013 : 10/11/2013

In mostra una selezione di 16 coloratissimi lavori, quadri ad olio e tecniche miste, di diverso formato, concepiti intorno al concetto degli universi sovrasensibili, immaginari e paralleli, che cercano di trovare impossibili piani d’incontro tra gli opposti.

Informazioni

  • Luogo: CASTEL DELL'OVO
  • Indirizzo: Via Luculliana - Napoli - Campania
  • Quando: dal 24/10/2013 - al 10/11/2013
  • Vernissage: 24/10/2013 ore 17
  • Autori: Federico Tammaro
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì-sabato 10.30 -13.30 e 15.30 - 18.30; domenica 10.30 -13.30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

In occasione del XXXVII CONGRESSO NAZIONALE ANDAF che si terrà a Napoli, il 25 ed il 26 ottobre 2013 a Castel dell’Ovo, giovedì 24 ottobre alle ore 17.00 sarà inaugurata nella Sala delle Carceri di Castel dell’Ovo la mostra personale di Federico Tammaro, dal titolo “Universi Sovrasensibili”.

Per buona Sorte dell’Umanità di ogni cosa esiste sempre l’esatto contrario. Viviamo sempre nella contrapposizione degli opposti, in quella che ci appare una lotta insopportabile, ma che nella realtà è l’alimento principe della nostra anima

Come si potrebbe decidere per il “Bene” se non esistesse il “ Male”, come si potrebbe vivere una “Passione” se non si conosce la “Noia”? Gli “Universi Sovrasensibili” sono proprio quelle diverse condizioni dell’essere la cui interpretazione varia continuamente in funzione del punto di osservazione. Le opere di Tammaro suggeriscono sensazioni assolutamente opposte in funzione dello stato d’animo del visitatore. Un osservatore malinconico è pervaso dall’universo della melanconia, un’osservatore che vive un momento di felicità verrà pervaso dall’universo dei colori e della scanzonata voglia di vivere.
In mostra una selezione di 16 coloratissimi lavori, quadri ad olio e tecniche miste, di diverso formato, concepiti intorno al concetto degli universi sovrasensibili, immaginari e paralleli, che cercano di trovare impossibili piani d’incontro tra gli opposti, come nell’opera “Rebis”, dove nell’esoterica fusione tra mondo femminile e mondo maschile, rappresentata attraverso l’incestuosa fusione dei corpi dell’Imperatore cinese Fuaxi e della figlia Nikua, il femminino nascente cerca nel buio una vana felicità. Nel cammino artistico di Tammaro il tema “del vedere al di là” si dipana in maniera continua: dagli olii del primo periodo alle tecniche miste più recenti; da “People”del 1992, dove un’umanità ribollente vive nel caos giornaliero (ma anche nella routine), a “Habla con ella” degli anni 2000, dove un uomo cerca di rientrare nel ventre materno, oppure vive un’orgia d’amore; al più recente “Infinito 2”, dove una folla viaggia verso l’infinito, oppure fugge da esso.


Cenni Biografici
Nato a Napoli nel 1958 Federico Tammaro ha iniziato la sua attività artistica sulle sollecitazioni cromatiche delle opere di Wassily Kandinsky che ne hanno ispirato la produzione degli anni dell’esordio (1976 personale presso la Base NATO di Napoli) fino alla metà degli anni 80. L’attività dell’artista, svolta congiuntamente a quella di manager in un Centro di Ricerca Aerospaziale è stata fortemente condizionata da tale dualismo. La ricerca per le sperimentazioni di tecniche e materiali è stata quindi la naturale conseguenza di una vita a contatto con le massime espressioni della Scienza e della Tecnologia: nascono dunque a partire dagli anni’ 90 le opere del “ciclo delle colle e dei siliconi”. L’artista concede assai raramente le opere per la loro vendita preferendo offrirle al pubblico, periodicamente, in mostre personali e collettive.

Principali mostre personali la più importante dal titolo “Sospensioni” alla Città della Scienza di Napoli nel 2005 con oltre 50 opere esposte.

Principali mostre collettive “Il Giallo di Napoli nell’Europa dei cinque continenti” a cura di Jean Noel Schifano e Maria Savarese, Napoli 2008; “Art Cod Extended” , Londra e Berlino , Catalogo Jelmoni Studio Gallery.