Federica Perazzoli – J41/F57

Milano - 22/03/2012 : 13/04/2012

Tema ricorrente nella pittura di Federica Perazzoli è il rapporto uomo /natura, l’esaltazione del rapporto uomo / natura. Uno sguardo infinito , uno sguardo in mezzo al nulla. Spazio/luoghi/ soggetti/. L’incertezza.

Informazioni

Comunicato stampa

Tema ricorrente nella pittura di Federica Perazzoli è il rapporto uomo /natura, l’esaltazione del rapporto uomo / natura. Uno sguardo infinito , uno sguardo in mezzo al nulla.
Spazio/luoghi/ soggetti/. L’incertezza.
L’incertezza dell’essere, la sua sospensione, l’essere sospeso.
I soggetti quasi sempre femminili, non identificabili, inespressivi.
La malinconia come fuga dalla realtà.
Malinconia e solitudine come ritrovamento di pace e interiorità.

Nei lavori pittorici di Federica Perazzoli si passa da fitti boschi a paesaggi desolati, campagne tristi, dimenticate.
Tutto é avvolto da una dimensione surreale, onirica. Personaggi perduti, che si perdono a loro volta, “empaticamente”, nella natura


Figure isolate/desolate, immerse nel loro inconscio.
Le paure e le angosce guardano all’infinito dei paesaggi come se volessero essere rivelatori di speranza o di redenzione.
Un mondo pittorico, fitto di simboli e abitato dai fantasmi. Un riflesso dell’anima, dove l’individuo non ha ancora raggiunto -suo malgrado- la “verità del suo essere”. Uno scontro senza tregua tra dannazione e salvezza.