Fare Lume

Milano - 04/04/2012 : 21/05/2012

Candele tra arte e design. L'esposizione, a cura di Beppe Finessi, e' una riflessione storico-critica sulla candela attraverso 50 opere artistiche e di design, tra pittura, scultura e installazione. In mostra 'Candele' di Michelangelo Pistoletto, 'Le Morandine' di Sonia Pedrazzini ispirate alle nature morte di Giorgio Morandi e oggetti di Philippe Starck, Bruno Munari e molti altri autori.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO POLDI PEZZOLI
  • Indirizzo: Via Alessandro Manzoni 12 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 04/04/2012 - al 21/05/2012
  • Vernissage: 04/04/2012 ore 18.30 per la stampa
  • Autori: Michelangelo Pistoletto, Pierpaolo Calzolari, Bonomo Faita, Luis Frangella
  • Curatori: Beppe Finessi
  • Generi: design, arte contemporanea, collettiva
  • Orari: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 18.00. Chiuso il martedì
  • Biglietti: 9 € | 6 € ridotto | bambini fino ai 10 anni gratuito
  • Email: info@museopoldipezzoli.org
  • Patrocini: Un progetto espositivo a cura di INVENTARIO promosso e sostenuto da Foscarini con Edizioni Corraini Progetto grafico e allestimento: Designwork Con il patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Milano - Cultura, Camera di Commercio di Milano e Politecnico di Milano. In collaborazione con: Fondazione Corriere della Sera. Sponsor tecnico: IGP Decaux. Le candele dell’allestimento sono state gentilmente offerte dalla Cereria Pernici Srl – Bergamo.
  • Editori: CORRAINI

Comunicato stampa

Dopo il successo della mostra Di vaso in fiore. Inventario tra natura e design dello scorso anno, il Museo Poldi Pezzoli, Foscarini e INVENTARIO rinnovano la loro fortunata partnership in vista della Design Week 2012.

La casa museo di Via Manzoni apre nuovamente le porte al design con la mostra Fare Lume. Candele tra arte e design in programma dal 5 aprile al 21 maggio 2012, riconfermando il legame tra il mondo del design e il Poldi Pezzoli, modello di un modo di abitare del passato



L’esposizione, a cura di Beppe Finessi, è una riflessione storico-critica sulla candela, tema di grande valenza storica e di evidente suggestione. Oggetto apparentemente d’altri tempi, in un’epoca di innovazioni tecnologiche eccezionali, la candela in realtà non ha mai smesso di attrarre per la sua caratteristica unica di fare magicamente luce attraverso il fuoco.

In mostra circa 50 opere, tra oggetti di design (candele e candelieri) e opere d’arte contemporanea, tra pittura, scultura e installazione, suddivise in tre sezioni. La prima sezione, nel Salone dell’Affresco, presenta candele progettate da noti designer, accostate a opere di artisti contemporanei ispirate al tema della candela: opere di indiscutibile valore come “Candele” del 1967 di Michelangelo Pistoletto. Il Maestro sarà presente all’inaugurazione e, accendendo le candele della sua opera, darà vita con questo suo gesto d'artista alla mostra stessa.

L’arte contemporanea è ulteriormente rappresentata, tra gli altri, da opere di Luis Frangella, Pierpaolo Calzolari e Bonomo Faita. Per il design verranno esposte alcune candele realmente riprogettate come “Le Morandine” di Sonia Pedrazzini ispirate alle nature morte di Giorgio Morandi, come l’orologio olfattivo per non vedenti “Scented Time” progettato da Sovrappensiero Design Studio o come le candele di Ontwerpduo, Alessandra Baldereschi e Nathalie Dewez.

Nella Sala Trivulzio, sul grande tavolo e contornati dalle opere del Museo Poldi Pezzoli, i protagonisti saranno oggetti che alludono all’immagine e alla forma della candela stessa, come la lampada di Marcel Wanders, che si accende soffiando su una lampadina a forma di fiamma.

Nella Sala del Collezionista, infine, verrà esposta una significativa selezione di oggetti apparentemente più tradizionali, come i candelieri, ma che in realtà stanno vivendo in questi ultimi anni una stagione di grande rinnovamento tipologico, come testimoniato dai progetti dei grandi architetti O. M. Ungers e Richard Meier, quelli dei grandi maestri del design, da Bruno Munari a Philippe Starck, e dei nuovi protagonisti della scena internazionale, come Giulio Iacchetti, Ora-ïto, Maarten Baas e Donata Paruccini. Completa l’esposizione il “giornale della mostra” italiano/inglese, edito da Corraini Edizioni, con contributi scientifici e le immagini delle opere esposte.

Dalle sale della casa museo milanese, “Fare Lume” diventa la copertina del quinto numero di INVENTARIO, che sarà presentato in anteprima in occasione dell'inaugurazione della mostra. Tra libro e rivista, INVENTARIO si avvale di contributi critici originali, esplora le migliori produzioni della creatività internazionale attraverso un racconto sul progetto condotto da molteplici punti di vista, gettando uno sguardo illuminato e libero sulla scena del design, dell’architettura e dell’arte. “INVENTARIO non parla di Foscarini – sottolineano Carlo Urbinati e Alessandro Vecchiato, fondatori dell’azienda – perché abbiamo creduto nello spirito di un progetto che fosse completamente libero. INVENTARIO è però portavoce dei nostri valori, guarda avanti con occhi attenti e curiosi e con il piacere di praticare i territori dell’innovazione, come è nello spirito Foscarini”. Impostato come una rivista, realizzato come un libro, ha cadenza quadrimestrale, è distribuito nei migliori bookshop e librerie di tutto il mondo e viene inviato a una lista selezionata di opinion leader internazionali nei settori delle arti e della progettazione.