Fanor Hernández – Materia e Vita

Roma - 16/05/2013 : 13/10/2013

I bronzi di Fanor Hernández installati a Palazzo Massimo, sede principale della mostra, trovano un luogo ideale nella corte del museo. È singolare la proposta di sculture bronzee contemporanee che per la prima volta vengono accostate ai capolavori dell’arte antica realizzati con la tecnica della fusione a cera persa.

Informazioni

Comunicato stampa

Giovedì 16 maggio, nello spazio espositivo interno di Palazzo Massimo alle Terme, si inaugura la mostra “I Bronzi di Fanor Hernández. Materia e Vita”, a cura di Alessandro Hernandez, con la partecipazione dello scultore. Il catalogo della mostra è presentato da Mariastella Margozzi.

Altri due siti di straordinario interesse archeologico sono coinvolti nella mostra che durerà fino al 13 ottobre 2013: la Chiesa medievale di San Nicola de’ Caetani (Complesso Cecilia Metella – Castrum Caetani) e Capo di Bove



I bronzi di Fanor Hernández installati a Palazzo Massimo, sede principale della mostra, trovano un luogo ideale nella corte del museo. È singolare la proposta di sculture bronzee contemporanee che per la prima volta vengono accostate ai capolavori dell’arte antica realizzati con la tecnica della fusione a cera persa. Nei bronzi dell’artista colombiano, la maternità, la donna, la famiglia, l’amore, il sacro, vengono intesi come slancio di azioni protese al dono di se stesse, nella restituzione aerea della materia verso qualcosa di più sottile e assai meno definito di ciò che i bronzi sembrano contenere visibilmente.

Durante la sua permanenza in Europa, non ha mai cessato di alimentare la sua vocazione alla ricerca artistica. Gli straordinari patrimoni artistico culturali occidentali e del bacino del Mediterraneo contribuiscono all’elaborazione del suo personale linguaggio espressivo che è una chiara sintesi figurativa della commistione tra due umanità: quella Latino-Americana, fremente e al contempo primordiale e quella occidentale, matura e sempre più disincantata.



Le opere presenti (alcune monumentali) nei tre siti, si stagliano nei luoghi ora geometricamente primitive, ora con una gracilità intrisa di un sentimento alto di pietà ma anche di un pathos amoroso che sfiora l’idealità del rapporto uomo donna.



Note sull’artista:


Fanor Hernández Ordoñez, nasce a Cali. Il suo percorso formativo si snoda tra Colombia, Stati Uniti ed Europa. Sul finire degli anni cinquanta giunge in Italia, dove trova le giuste condizioni e gli adeguati stimoli per la crescita della sua carriera artistica nonché di quella universitaria.

Frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Roma come allievo del Maestro Pericle Fazzini e per circa due anni è docente di Ceramica e Modellazione presso l’Accademia Romana di Arti Figurative. Consegue i titoli di dottore in Scienze Politiche e in Sociologia c/o l’Università Cattolica Internazionale “Pro Deo” di Roma.

Ha effettuato studi approfonditi sul processo della fusione artistica e ha collaborato con la fonderia artistica Polzoni di Roma, che opera con il procedimento tradizionale della fusione a cera persa.