Faliero Ignesti – Il fotografo volante

Valdagno - 22/10/2016 : 20/11/2016

Il circolo Fotoricerca presenta un'esposizione delle fotografie di Faliero Ignesti corredata da quattro serate a tema.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA CIVICA VILLA VALLE
  • Indirizzo: viale Regina Margherita, 1 - Valdagno - Veneto
  • Quando: dal 22/10/2016 - al 20/11/2016
  • Vernissage: 22/10/2016 ore 17,30
  • Autori: Faliero Ignesti
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: da martedì a sabato 16.00-18.30, domenica 10.00-12.00 e 16.00-19.00

Comunicato stampa

Il circolo Fotoricerca di Valdagno organizza un'esposizione dedicata al fotografo Faliero Ignesti (1891 – 1958), che verrà inaugurata sabato 22 ottobre, alle 17.30 negli spazi espositivi della Galleria Civica di Villa Valle.
In mostra ci saranno più di duecento fotografie suddivise in quattro sezioni: Ritratti, Guerra Italo-Turca, Grande Guerra e Città Sociale, tutte accompagnate da testi esplicativi degli argomenti, in un'ottica prevalentemente storico-fotografica.
Durante l'apertura (22 ottobre – 20 novembre) sono inoltre in programma quattro serate di approfondimento, una per ogni sezione in cui l'esposizione è suddivisa, che si terranno in Sala Soster di Palazzo Festari.
“Faliero Ignesti

Il fotografo volante” è un evento patrocinato dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Valdagno, con la patnership di Fondazione Marzotto, Zignago Holding, Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, Amer, Zordan, Tipografia Dal Lago, Lions Club Valdagno, Gianni Vencato Textile Agency.

Entrando in contatto con un così cospicuo e prezioso materiale, era impensabile per Fotoricerca non decidere di proporre la narrazione di questa storia. Le immagini di Faliero Ignesti aiutano a perlustrare quasi mezzo secolo di storia e permettono di raccontare anche una piccola parte dell'evoluzione della fotografia della prima metà del Novecento. Le foto degli interni della Città Sociale si fanno poi memoria di un passato che confluisce nel presente di un luogo ancora importante per la città.
Lo scopo della mostra è anche quello di far conoscere alla cittadinanza la figura di Faliero Ignesti, personaggio dalla vita avventurosa e dalla mentalità aperta ai più vari contributi esperienziali. Nel suo girovagare ha scritto una delle pagine della storia cittadina, difendendo sempre il suo sentirsi ovunque valdagnese.

La mostra sarà poi visitabile tra dal martedì al sabato, dalle 16.00 alle 18.30, la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.comune.valdagno.vi.it.

Gli incontri
Accanto all'esposizione si terranno anche quattro serate di approfondimento su tematiche correlate al contesto storico-fotografico rappresentato negli scatti di Faliero Ignesti. Tutti gli incontri si svolgeranno in Sala Soster di Palazzo Festari, a partire dalle 20.30.
Venerdì 28 ottobre il critico e storico dell'arte Enrico Gustella approfondirà il tema “Sulla fotografia e oltre”. Una settimana dopo, venerdì 4 novembre, sarà poi la volta dello storico dell'Aviazione italiana Paolo Varriale, che parlerà della figura di Francesco Baracca e del suo “cavallino rampante”.
Giovedì 10 novembre Marco Mulazzani, professore di Storia dell'architettura all'Università di Ferrara, terrà un incontro dal titolo “Valdagno. Un episodio e una storia”. Infine, a completare gli appuntamenti, mercoledì 16 novembre lo storico militare, Alessandro Massignani, curerà un intervento su “La Conquista della Quarta Sponda. La guerra Italo-Turca 1911 – 1912”.

Faliero Ignesti
Faliero Ignesti nasce nel 1891 a Firenze e lavora come apprendista presso alcuni importanti studi fotografici, fra cui i Fratelli Alinari.
Partecipa alla Guerra Italo-Turca del 1911/1912 e alla Grande Guerra come fotografo della Sezione fotografica dell'Esercito, realizzando anche scatti da aerostati, dirigibili, aerei e venendo in contatto con personaggi famosi come Francesco Baracca e Gabriele D'Annunzio, che immortalerà nei suoi scatti.
Al termine della guerra lavora dapprima a Milano per poi aprire un negozio di fotografia a Valdagno, rilevandolo dai fratelli Filotto conosciuti durante il servizio militare, e qui lavora come apprezzato ritrattista. Su commissione di Gaetano Marzotto realizza servizi sulla Città Sociale che verranno utilizzati a scopi pubblicitari.
Muore a Valdagno nel 1958.