Face Festival 2019

Reggio Calabria - 18/07/2019 : 28/07/2019

A Reggio Calabria la nona edizione del Face Festival, primo evento al Sud dedicato al rapporto tra arte contemporanea ed ecologia.

Informazioni

  • Luogo: PARCO ECOLANDIA
  • Indirizzo: Via Scopelliti, Località Arghillà - 89135 - Reggio Calabria - Calabria
  • Quando: dal 18/07/2019 - al 28/07/2019
  • Vernissage: 18/07/2019
  • Generi: performance – happening, musica, festival
  • Sito web: http://www.facefestival.org/programma/

Comunicato stampa

L’arte contemporanea torna protagonista al Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia*, che dal 18 al 28 luglio ospita il Face Festival, con performance, musica di spessore e installazioni interattive.

Un evento che negli anni, è diventato “un piccolo e luminoso faro, un salto verso la bellezza”, grazie alla partecipazione di artisti, associazioni, volontari e pubblico, sotto la direzione artistica di Paolo Giosuè Genoese e Paolo Albanese



Face9 promuove l’arte contemporanea in tutte le sue molteplici sfaccettature: dalla galleria d’arte più piccola al mondo di Blink Circus, ambientato nel 1900, alle opere interattive volte ad esplorare i tre strati della nostra mente, come “Un penny per i tuoi pensieri” dell’artista Larissa Mollace. Dalla geografia degli spazi fisici, come quella che ritroviamo ne “La Casa Ricamata” di Maria Chiara Calvani, alla geografia degli spazi interiori espressi nell’installazione di Victoria Cojocaru.

Presenze importanti e consolidate al Face Festival, come quella di Michele Giangrande, che sarà presente per il terzo anno con una selezione dei suoi “Bunker” e le sue memorie dal mondo sotterraneo. “Un monito a memoria” scritto sulla pietra– riproduzione fedele della targa murale rinvenuta nel bunker del Monte Soratte a Sant’Oreste, in provincia di Roma – che rappresenta “la prima tappa e la prima delle scritte, come quelle che apparivano nei rifugi antiaerei durante la seconda guerra mondiale, di un’opera diffusa, disseminata nello spazio. Dal forte valore concettuale, palesa il rovello interiore della società contemporanea bisognosa di indicazioni d’uso.” (Da “Caelum denique!” testo critico di Alexander Larrarte per il libro Bunker, Quorum Edizioni, 2019).

Spunti di riflessione e introspezione sono intrinseche anche nell’’installazione audio e video di Ninni Donato. Nella sua “Never Say Goodbye” la voce, asettica, artificiale e distaccata di un computer non è altro che la narrazione di un documento cartaceo: List of 34,361 documented deaths of refugees and migrants due to the restrictive policies of “Fortress Europe” (Documentation by UNITED as of 5 May 2018.). L’intento è quello di far comprendere ciò che rimane degli oltre 34mila uomini, donne e bambini, che fino alla fine hanno sperato in un riscatto.

Linguaggio essenziale, scarno e irriverente quello messo in mostra da Dario Agrimi, che sarà presente al Festival con Gradi di vergogna. L’installazione artistica è stata creata da una serie di contenitori in ferro fuso contenenti petrolio e parti anatomiche che diventano sempre più nero nel tempo.

Tutte opere in linea con il SUDconscio, concept di questa nona edizione. Perché SUDconscio? Un gioco di parole, una provocazione, una sfida. Un connubio tra la parte nascosta del nostro io e la parte nascosta del Sud Italia, quella virtuosa e motore di azioni positive.

Il file rouge tra questa nona edizione e quella precedente è la restanza, quel sentimento comune che pervade l’animo di chi è rimasto, a sud. L’etica della restanza, raccontata da Vito Teti nel suo libro Pietre di Pane, è considerata come una scommessa, quella di dare un senso nuovo ai luoghi, con l’obiettivo di custodirli e donargli nuova vita. Che è un po’ quello che avviene ad Ecolandia, fucina di idee e parco ludico tecnologico ambientale, che è riuscito a dare nuova anima ad una superficie di circa 100.0000 km. Un’anima che si scopre sempre più sostenibile ed ecologica.

SOSTENIBILTÀ AMBIENTALE - E proprio all’ambiente guarda questa nona edizione. In un momento storico particolare, in cui il pianeta terra non ci sorregge più e sono le nuove generazione a ricordarcelo, Face9 vuol dar voce ad un’arte più sostenibile, rafforzando sempre più il legame tra arte ed ecologia.

Gli artisti selezionati anelano, infatti, ad un mondo diverso, ma possibile.

Elementi di ecologia sono presenti nella performance di Yosonu, un progetto di Giuseppe Costa, che inaugurerà questo Face9 con un live senza strumenti musicali convenzionali e che ha ottenuto il patrocinio di Legambiente per il riuso degli oggetti e riciclo dei materiali. A suonare sono il corpo, oggetti di uso quotidiano e la voce. Il risultato è un disco-esperimento che restituisce alla musica elettronica semplicità e un maggiore coinvolgimento.

Green è anche l’installazione di Shendra Stucki, che racconta di un albero prodotto con materiali di scarto.

Per realizzare questa installazione sono stati utilizzati centinaia di metri di materiale elettrico riciclato. La sua opera è una trasposizione tridimensionale di una linea ache unisce tecnologia e natura.

E tra le opere maestose, c’è anche quella di Igor Borozan che nel 2016 ha allestito presso il Museo di El Greco a Toledo una delle camicie più grandi d’Europa, dedicata appunto a maestro cretese. Camicie intrise di colore, sgualcite e sdrucite da un lato, candide ed eteree dall’altro, che rappresentano il cammino dell’artista, ora tortuoso, ora ricco di emozioni.

Ecologia, sostenibilità ma anche riuso: quello che troviamo nel progetto di Massimo Sirelli, che nel 2013 ha lanciato il progetto AdottaunRobot.com, la prima Casa Adozioni di Robot da compagnia al mondo. Robottini orfani del progresso industriale e del consumismo sfrenato, trovano il loro cuore e la loro anima attraverso la sua ricerca. Massimo li assembla e cerca di dar loro una nuova famiglia. Il FaceFestival li accoglie con emozione. Sul sito è possibile conoscere le storie dei robot e adottarne uno.

Al Face Festival ci sarà spazio anche per la formazione, con un workshop pratico, unico nel suo genere, tenuto da Graziano Panfili, fotografo di scena sui set di film. Per due giorni i partecipanti si addentreranno nel mondo della luce e delle tecniche di illuminazione e apprenderanno il linguaggio, l’atmosfera, le tecniche di illuminazione cinematografiche applicandole dal vivo su due set fotografici con modella.

Appuntamento il 18 luglio ad ECOLANDIA, con la serata di apertura e la presentazione delle 30 opere in mostra, percorsi performatici e teatrali, proposte d’arte interattiva e 6 opere di grandi dimensioni (unlimited).