Fabrizio Plessi – Il flusso della Ragione

Padova - 26/10/2012 : 24/02/2013

Il progetto di Fabrizio Plessi crea un dialogo emozionante tra il linguaggio del segno e quello del video, attraverso i quali ha preso forma la storia della sua espressione.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DELLA RAGIONE
  • Indirizzo: Piazza Delle Erbe - Padova - Veneto
  • Quando: dal 26/10/2012 - al 24/02/2013
  • Vernissage: 26/10/2012 ore 18
  • Autori: Fabrizio Plessi
  • Curatori: Annamaria Sandonà
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 9-18, chiuso i lunedì non festivi, il 25 e 26 dicembre, 1 gennaio
  • Biglietti: intero euro 8,00; ridotto euro 4,00: per gruppi (minimo 10 persone); ridotti di legge; per chi esibisce il biglietto d’ingresso alla Cappella degli Scrovegni; ridotto speciale euro 3,00: scolaresche, Tessera RAM, per chi esibisce biglietto ArtePadova; biglietto gratuito: bambini fino ai 6 anni; gratuità di legge
  • Patrocini: In collaborazione con Università degli Studi di Padova – dBC Dipartimento dei Beni Culturali, Archeologia, Storia dell’arte, del Cinema e della Musica con il patrocinio di MIBAC- Ministero per i Beni e le Attività Culturali Regione del Veneto con il sostegno di Camera di Commercio Padova Fondazione ANTONVENETA Argos Energia Gas and Power sponsor tecnici Peruzzo Industrie Grafiche S.p.a. Gruppo Pellegrini Ricoh imagine. change OTT ART Marcolongo pubblicità – comunicazione esterna srl Targetdue s.r.l. media partner Il Mattino di Padova La Tribuna di Treviso La Nuova di Venezia e Mestre Il Corriere delle Alpi
  • Uffici stampa: STUDIO LAVIA

Comunicato stampa

Nell’ambito di RAM, il format dedicato ai linguaggi artistici contemporanei, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, propone al Palazzo della Ragione dal 27 ottobre 2012 al 24 febbraio 2013 il grande evento Il flusso della Ragione, una mostra dedicata a FABRIZIO PLESSI, tra i più noti ed apprezzati artisti italiani contemporanei.
Il progetto di Fabrizio Plessi crea un dialogo emozionante tra il linguaggio del segno e quello del video, attraverso i quali ha preso forma la storia della sua espressione



Una grande videoinstallazione, protesa nello spazio di una delle più eminenti testimonianze architettoniche della Padova medievale, viene percorsa nella sua intera struttura da due diverse “correnti”. L’una è creata dall’affastellarsi di centinaia di fogli, che registrano la genesi progettuale delle opere che hanno reso celebre l’artista; l’altra da un’ininterrotta sequenza di monitor, che rimanda la vibrazione visiva dell’acqua, del fuoco, della lava e del loro incessante fluire.

L’energia degli elementi primari è da sempre al centro del ricercare di Plessi: l’artista mette in scena un suo personale “teatro del mondo”, che sottende una riflessione sull’infinito del pensiero umano e le origini del nostro stesso immaginario.

Il percorso della mostra si snoda come un “flusso” di pensieri su carta, a testimoniare modifiche, abbandoni, schizzi anche occasionali, l’insorgere di un’idea impellente, nei carnet, in cui si susseguono le evoluzioni del progetto iniziale, pensieri segreti, non destinati al pubblico, ma che ora vengono presentati allo scopo di far vedere il lavoro principale dell’artista che è quello della progettazione.

«Ne Il flusso della Ragione – afferma l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio – l’artista inscena un confronto irripetibile tra il suo operare, che trova nella modernità tecnologica il suo strumento privilegiato, ed il cuore civile e politico della Padova medievale: Palazzo della Ragione».

L’allestimento contemplerà alcune macchine fotocopiatrici realizzate dal Gruppo Pellegrini, che permetteranno di stampare le riproduzioni fotostatiche dei progetti in mostra o di acquisirne l’immagine attraverso l’invio email. Attraverso la tecnologia del QR-code, il visitatore avrà inoltre la possibilità di visualizzare sul web l’opera finale realizzata dall’artista.

Il flusso della Ragione si pone come indagine sul funzionamento del pensiero creativo, in cui l’idea progettuale rappresenta lo scheletro costitutivo dell’opera.

Mostra a cura di Annamaria Sandonà.