Erminio Macario. Una maschera teatrale del ‘900

Genova - 12/04/2018 : 30/09/2018

Il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova ha l’onore di inaugurare una mostra documentaria su un grande artista del ‘900, Erminio Macario, grazie alla dedizione e alla fattiva volontà del figlio Mauro.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO BIBLIOTECA DELL’ATTORE
  • Indirizzo: Via del Seminario 10 16121 - Genova - Liguria
  • Quando: dal 12/04/2018 - al 30/09/2018
  • Vernissage: 12/04/2018 ore 17,30
  • Generi: documentaria
  • Orari: Lunedì, mercoledì e giovedì 8.30-16.00 martedì e venerdì 8.30-14.00

Comunicato stampa

ERMINIO MACARIO
Una maschera teatrale del ‘900

Giovedì 12 aprile 2018, alle ore 17,30 il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova ha l’onore di inaugurare una mostra documentaria su un grande artista del ‘900, Erminio Macario, grazie alla dedizione e alla fattiva volontà del figlio Mauro.
La Mostra sarà allestita nella sala di lettura del Museo Biblioteca, sarà a ingresso libero e durerà fino a settembre 2018.
I documenti esposti rievocano in particolare un periodo magico del Teatro Italiano un po’sottovalutato e dimenticato, quello della Rivista, di cui Macario fu un interprete indimenticabile e meraviglioso

Foto, manifesti, locandine, programmi di sala, testimoniano la sua fervida attività e illustrano anche il Macario attore di prosa e di cinema, regista, talent scout.
Erminio Macario (Torino, 27 maggio 1902- ivi, 26 marzo 1980) è considerato nella storia dello spettacolo del ‘900, una maschera teatrale, cioè una figura comica che discende dalla Commedia dell’Arte in ambito moderno. Si tratta di un personaggio che, per stile e vocazione, è più sensibile a certi richiami francesi di stampo surreale che al consueto realismo italiano. E’ un Pierrot lunaire. Appare come una figuretta mite, naif, funambolica, che attinge all’umorismo dell’assurdo, al nonsense, alle analogie impossibili; un pupazzo mosso dai fili di una fantasia talvolta soffusa di poetico candore. Elegante nella sua gestualità di folletto danzante, fulmineo nella battuta, dotato di un linguaggio mimico di raffinata efficacia espressiva, è il solo comico italiano che ritroviamo trasfigurato nel mondo delle vignette. Attore, regista, autore, attraversa generi e discipline artistiche intercomunicanti: il teatro di rivista, la prosa, il cinema, la televisione.
Lavora ininterrottamente dagli anni Venti fino al 1980, data in cui il sipario si chiude sulla sua avventura scenica e umana.

Inviamo in allegato foto dei materiali e tutte le indicazioni riguardanti il Museo e la Mostra.