Erich Salomon / Friedrich Seidenstücker

Roma - 07/10/2015 : 12/11/2015

Erich Salomon e Friedrich Seidenstücker, due autodidatti, si distinguono molto fra loro nell’uso del medium fotografico, ma per entrambi è essenziale la registrazione delle situazioni e la fotografia del momento.

Informazioni

  • Luogo: VILLA MASSIMO - ACCADEMIA TEDESCA
  • Indirizzo: Largo di Villa Massimo 1-2, 00161 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 07/10/2015 - al 12/11/2015
  • Vernissage: 07/10/2015 ore 19,30
  • Autori: Erich Salomon, Friedrich Seidenstücker
  • Generi: fotografia, doppia personale
  • Orari: dal lunedì al giovedì, ore 9.00 - 17.30, venerdì, ore 9.00 - 16.00; sabato e domenica chiusi

Comunicato stampa

L’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, sotto la direzione di Joachim Blüher, inaugura, mercoledì, 7 ottobre 2015, alle ore 19.30, la mostra fotografica Erich Salomon – Friedrich Seidenstücker. La mostra è curata dalla storica della fotografia Ute Eskildsen e rientra nell’ambito della XIV edizione di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma.
Dopo l’avvio, nel 2014, della serie delle mostre dedicate alla fotografia tedesca dagli anni venti a oggi, che mette in dialogo o in contrasto le opere di due fotografi di un’epoca, anche quest’anno verranno presentati due fotografi della repubblica di Weimar

Erich Salomon e Friedrich Seidenstücker, due autodidatti, si distinguono molto fra loro nell’uso del medium fotografico, ma per entrambi è essenziale la registrazione delle situazioni e la fotografia del momento.

Erich Salomon (1886 - 1944), nato a Berlino, iniziò la carriera come fotoreporter nel 1928 con una serie di foto scattate di nascosto durante un processo per omicidio. Salomon ebbe rapidamente successo, poiché a lui riuscivano foto di situazione in interni senza lampada o flash, e l’uso di un’attrezzatura fotografica tenuta spesso nascosta, dava un’intimità a un mondo non a tutti accessibile suggerendo allo spettatore l’idea di esserci. Nel 1929 il Weekly Telegraph trovò la definizione candid camera per il suo lavoro e, quando nel 1930 fotografò la seconda conferenza de L’Aia, il primo ministro francese, Aristide Briand, lo chiamò “il re degli indiscreti”. La carriera del fotografo ebreo-tedesco venne interrotta con l’avvento dei nazisti e nel 1943 lui e la sua famiglia vennero deportati ad Ausschwitz. Solo il figlio Otto Erich sopravvisse nell’esilio londinese e dopo la guerra s’impegnò per il riaccorpamento dell’archivio del padre che fu acquistato dal Land di Berlino e oggi si conserva nella Berlinische Galerie, a Berlino.

Friedrich Seidenstücker (1882 – 1966), nato a Unna, in Westfalia, scattò le prime foto con una macchina da lui stesso costruita. Nel 1928 apparvero le sue prime fotografie sulla società e sulla vita di strada su riviste illustrate. La cultura di ogni giorno, l’accadere quotidiano, l’agire e il comportamento degli uomini divennero il motivo pregnante della sua opera. A partire dal 1930 egli fotografò per la rivista del grande editore tedesco Ullstein, e fino al 1935, pubblicò con notevole successo. Portando con sé una macchina fotografica di piccolo formato, girovagava per le strade di Berlino ed ogni circostanza della quotidianità, per quanto banale, era degna d’essere fotografata. Non tanto il reportage o la serie lo hanno caratterizzato come cronista eccezionale quanto l’addizione di fotogrammi. Il “fotografo del momento”, come amava chiamarsi lui stesso, si trasformò in uno straordinario documentarista della quotidianità berlinese durante la Repubblica di Weimar.

In mostra sarà presente una selezione di trenta fotografie vintage degli anni trenta di Erich Salomon e una selezione di venti fotografie vintage degli anni venti/trenta di Friedrich Seidenstücker provenienti dalla Galerie Berinson, Berlino, Museum Folkwang, Essen, Museum Ludwig Köln, Archivio Ullstein Bild e la bpk, Bildagentur für Kunst, Kultur und Geschichte, Berlino.