Enzo Comin / Raffaele Santillo – La Fotografia Estesa

Udine - 07/12/2018 : 16/12/2018

Enzo Comin e Raffaele Santillo presenteranno al pubblico una sequenza di immagini sottoposte ad un processo di rielaborazione fotografica e pittorica.

Informazioni

  • Luogo: MAKE SPAZIO ESPOSITIVO
  • Indirizzo: via Daniele Manin 6/A - Udine - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 07/12/2018 - al 16/12/2018
  • Vernissage: 07/12/2018 ore 18,30
  • Autori: Enzo Comin, Raffaele Santillo
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: giovedì e venerdì dalle 17.30 alle 19.30, sabato e domenica dalle 16.30 alle 19.30.

Comunicato stampa

Enzo Comin e Raffaele Santillo presenteranno al pubblico una sequenza di immagini sottoposte ad un processo di rielaborazione fotografica e pittorica.

Comin, giovane artista che vanta numerose esperienze in ambito nazionale e internazionale, ha iniziato la carriera professionale come artista visivo nel 2009. Attualmente la sua ricerca si concentra sulla fotografia pittorica. Attraverso l'uso di vecchie pellicole e macchine fotografiche realizza progetti visionari in cui si combinano fotografia e poesia.

Santillo conduce la sua ricerca tra pittura e immagini fotografiche che trae prevalentemente da riviste illustrate. Rilegge e rielabora queste immagini a livello pittorico, ridefinendone il senso

Le sue opere sono caratterizzate da una figurazione appena accennata e dalla forte presenza del colore, capace di delineare mondi inattesi, distanti, ed atmosfere di particolare complessità emotiva. Santillo costruisce sulla superficie situazioni stranianti e sospese, in cui il fiato è trattenuto in attesa di qualcosa che, presto, tardi o mai, dovrà accadere.

La serie di immagini realizzata assieme dai due artisti, in esclusiva per questa mostra, ha come punto di partenza una fotografia che entrambi gli artisti rielaborano, trasformandola ciascuno in una nuova immagine, usando la loro usuale e personale tecnica. Questo nuovo elaborato, però, viene poi scambiato vicendevolmente più volte, così che Comin ne crea ulteriori partendo da quello di Santillo e viceversa.

Il punto di partenza di queste riflessioni è il riconoscere già nelle foto scattate in passato (anche in quelle di sconosciuti trovate sui banchi di libri usati o sul web) il germe di nuove rappresentazioni, come se ognuna di queste immagini contenesse l’inizio di innumerevoli racconti, tanto da rendere inutile la produzione di nuovi scatti. Tutto ciò che è già stato rappresentato in fotografia, e in ognuno dei frame di una pellicola, può aprire il nostro sguardo e la nostra immaginazione su infiniti mondi. Questo processo è amplificato se a guardare le immagini non sono solo i nostri occhi, ma anche quelli di un altro.

Presenterà Elena Tammaro