Enza Monetti – Ri/Generarsi

Caorso - 13/12/2019 : 29/02/2020

Mostra site specific Ri/Generarsi dell’artista Enza Monetti curata da Barbara Martusciello per SAIB nella grande sede aziendale e di produzione a Caorso, Piacenza.

Informazioni

  • Luogo: SAIB
  • Indirizzo: Via Caorsana, 2 - 29012 - Caorso - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 13/12/2019 - al 29/02/2020
  • Vernissage: 13/12/2019
  • Autori: Enza Monetti
  • Curatori: Barbara Martusciello
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10:00 – 19:00

Comunicato stampa

Si inaugura al pubblico il 13 dicembre 2019 la mostra site specific Ri/Generarsi dell’artista Enza Monetti curata da Barbara Martusciello per SAIB nella grande sede aziendale e di produzione a Caorso, Piacenza.
Si tratta della prima iniziativa a sostegno dell’arte contemporanea da parte dell’azienda – una delle principali imprese italiane produttrici di pannello truciolare grezzo e nobilitato – per la quale l’artista napoletana ha realizzato una serie di opere e installazioni sul tema della rigenerazione, in linea con la sua ricerca e in sintonia con quella industriale ma anche etica, ecosostenibile ed ecocompatibile, della stessa SAIB


Come scrive la curatrice B. Martusciello, riassumendo il lavoro di Enza Monetti, qui espresso in 11 installazioni di grandi dimensioni e appositamente realizzate e allestite per gli spazi di rappresentanza dell’azienda:

“La ricerca e le opere di Enza Monetti sono pervase da una spiritualità che, sebbene laica, suggerisce una visione animistica della Natura. Di questa – che è il nostro archetipo con cui ogni civiltà nei secoli si è confrontata e è alla base di ogni filosofia, religione e cultura – ha scelto l’albero come emblema, assunto come codice universale che riassume più associazioni estetiche, storiche e intellettuali e si fa portatore di una visione possibilista rigeneratrice e di una virtuosa progettualità di vita futura. Arte, immaginazione, concentrazione sull’esistenza, preoccupazioni sociali e apertura di sinergie sono i campi della sua indagine che, pur aprendo la riflessione collettiva su quanto dell’umanità si sta perdendo, porta echi di speranza”.

Usando legno, carta, ferro, alluminio, tessuti e materiale recuperato nelle diverse fasi del processo di lavorazione della SAIB, Enza Monetti rigenera e propone estetica e contenuti differenti e inediti che giocano tutti intorno al segno-albero nelle sue più disparate declinazioni e possibilità; singolo o in massa, composito o meno, intero o riassunto nei soli rami, radici capovolte, instabile e dondolante, pieno o nel solo profilo, è quindi raffigurazione di un’attivazione di quella che Michel Serres chiama filosofia della globalità che impone un ripensamento sulla biogea; è personificazione della relazione con l’Uomo e allo stesso tempo rappresenta la sua entità, la sua interiorità perfettibile. Cosa ci riguarda di più, specialmente oggi, delle questioni dell’Antropocene? Perché, come dettaglia Marco Belpoliti nel suo “Secondo natura” (2019), attenzione: “Dopo quattro miliardi e mezzo di storia del nostro Pianeta, una specie che vi vive ne sta determinando in modo inarrestabile il suo futuro.”.

Bio dell’Artista
Enza Monetti, artista italiana, vive e lavora a Napoli. E' presente nella collezione permanente del Museo Madre. Napoli; nella Fondazione Banco Napoli; nella collezione privata Maria Pia Incutti, Fondazione Plart, Napoli-Torino. E’ nell'Atlante dell'Arte Contemporanea a Napoli e Campania 1966/2016 di Vincenzo Trione e Museo Madre, Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee, ed. Electa 2017; in mostre: Ri-generarsi, Azienda Saib, Piacenza - 2019; Passione Bi-polare, Accademia Albertina di Torino presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia - 2019; Nutrimento, Custodia, Conoscenza di sé, Momu Molino Museo, Molise - 2019; La Rosa dei 20/projectlab, Museo Hermann Nitsch, Napoli - 2017; Swinging, Palazzo delle Arti, Napoli - 2016; Fake, Castel dell'Ovo, Napoli - 2010; Mater Insula, isola di Procida, Napoli - 2002; Imaginaria 94’, Milano - 1994; Bleu Blanc Bouge, Trente Artistes Dans Le Rue, Brest, Francia - 1989. E’ nella selezione di Blidarte per The artists and collectors Artpot, Milano - 2019, Asta di Arte Contemporanea e catalogo, ed. Blindarte.