Enrico Veraldi – Mnemosine

Oristano - 08/06/2014 : 18/07/2014

Mnemosine, questo il titolo della mostra dell'artista milanese Enrico Veraldi. Egli dona al colore un ruolo fondamentale e costruttivo, esso è traccia che attraverso il gesto diviene arte. I

Informazioni

  • Luogo: HOTEL IL DUOMO JOSTO AL DUOMO
  • Indirizzo: Via Vittorio Emanuele, 34 - Oristano - Sardegna
  • Quando: dal 08/06/2014 - al 18/07/2014
  • Vernissage: 08/06/2014 ore 18,30
  • Autori: Enrico Veraldi
  • Curatori: Claudia Loi, Desiree Spadafora
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Biglietti: vernice 8 giugno 15,00 euro comprensivi di: entrata alla mostra + catalogo, degustazione dei vini presenti alla manifestazione, buffet, concerto della coverband oristanese Enstein e Gretel. Entrata libera dal 9 giugno al 18 luglio

Comunicato stampa

Domenica 08 giugno, dalle ore 18,30 in poi, a conclusione dell’appuntamento dei due giorni targato Wineador “i vitigni minori in Sardegna, alla riscoperta di piccoli e rari gioielli”, Josto al Duomo e MaO, nel progetto Mood' Uomo, offriranno una serata ricca di emozioni che solleciteranno i cinque sensi. Un momento pensato per chi ha voglia di avvicinarsi all'arte contemporanea e ad i prodotti d'eccellenza del territorio in maniera informale



Tra arte, vini e musica, nella seraat dell'8 giugno, le sale di Josto al Duomo faranno da teatro per la mostra dal titolo "Mnemosine" dell’artista milanese Enrico Veraldi, per le degustazioni dei vini dei migliori vigneti sardi e dello sfizioso finger food; il tutto sarà accompagnato dalla musica della cover band oristanese Enstein e Gretel.
Mood’Uomo incontra Wineador e nasce una nuova collaborazione, Il cammino dell’arte stringe amicizia con i sapori.

Mnemosine, questo il titolo della mostra dell'artista milanese Enrico Veraldi. Egli dona al colore un ruolo fondamentale e costruttivo, esso è traccia che attraverso il gesto diviene arte. Il movimento è imprevedibile, mutevole e la visione della natura è riprodotta con estrema sintesi. La pennellata è vigorosa, isterica, corposa, astratta, dove un fiore o un canneto è il pretesto per l’esplosione del discorso dell’opera. Ogni impiego di materia è valido alla trascrizione emotiva e mentale delle tensioni interne dell'artista. Così, mentre i colori sono equilibrati, pur trattenendosi su un alto registro cromatico, l’opera si evolve in quel suo brulichio di forma. Soluzioni inattese, dove le varie componenti convivono in un’atmosfera al limite tra il ricordo e l'idealizzazione, secondo un ordine mentale libero da qualsiasi vincolo se non quello di un personale concetto del dipingere. Studio e ricerca degli strumenti danno un valore aggiunto alla pittura di Veraldi che spazia, divincolandosi abilmente in un vorticismo di spatolate, campiture piatte, e dripping. Il tutto si concretizza in una sapiente tecnica capace di equilibri perfetti e solide armonie compositive, arricchite da un cromatismo squillante sempre accompagnato da una luce purissima, che nasce all’interno del quadro per diffondersi intorno. C’è un grande senso di consapevole presenza dell'umanità dell'artista nelle sue opere, che a volte hanno qualcosa di cupo o di conflittuale altre rimandano ad un immaginario ricco e gioioso e alla capacità di percorrere le vie dell’anima con l'energia vivace e creativa che fa delle opere di Veraldi brani di limpida poesia.