Enrico Riley – Infinite Receptors

Firenze - 09/02/2017 : 02/03/2017

Nel lavoro di ER disegnare è una pratica completa ed infinita. E’ sia una proiezione interiore che un’espressione verso l’esterno.

Informazioni

  • Luogo: SACI - PALAZZO DEI CARTELLONI
  • Indirizzo: Via Sant'antonino 11 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 09/02/2017 - al 02/03/2017
  • Vernissage: 09/02/2017 ore 18
  • Autori: Enrico Riley
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì al venerdì ore 9-19, Sabato e domenica ore 13-19

Comunicato stampa

As a part of Black History Month Florence: SACI is proud to present Infinite Receptors by Rome Prize Fellow from the American Academy of Rome Enrico Riley, an exhibition of drawings in the SACI Gallery, February 9-March 2, 2017 sponsored by the American Academy of Rome.

In the work of Enrico Riley drawing is an unending immersive practice. It is both a projection in and an expression out. In his practice drawing exists independently from painting but also points toward what a painting can be

The work in this exhibition comes from an idea that the black body has been manipulated into a meta–icon efficient at accepting a variety of stereotypes, misrepresentations and expectations. The title also alludes to the physical consequences of these abstractions, which black bodies have received both historically and presently. The body of work draws on many sources including Medieval Italian painting, historical and contemporary Roman architecture and biblical Judeo-Christian narratives. Read more...

This project is made possible by the Fellows Project Fund of the American Academy in Rome.



ENRICO RILEY: INFINITE RECEPTORS
9 FEBBRAIO - 2 MARZO 2017

INAUGURAZIONE E PRESENTAZIONE: GIOVEDì 9 FEBBRIAO ALLE ORE 18

Nel lavoro di ER disegnare è una pratica completa ed infinita. E’ sia una proiezione interiore che un’espressione verso l’esterno. Nel suo lavoro, il disegno esiste indipendentemente dalla pittura ma indica anche quello che un dipinto può essere. Il lavoro presentato in questa mostra nasce dall’idea che il corpo nero è stato manipolato in una meta-icona diventata adatta ad accettare una varietà di stereotipi, travisamenti ed aspettative. Il titolo fa anche riferimento alle conseguenze fisiche di queste astrazioni, quelle che i corpi neri hanno sopportato sia storicamente che al giorno d’oggi. L’opera completa si basa su molteplici fonti, compresa la Pittura Medievale Italiana, l’Architettura Romana Storica e Contemporanea e la Narrativa Biblica Giudaico-Cristiana. Leggi ancora...

Il progetto è stato reso possibile grazie al Fellows' Project Fund dell'American Academy in Rome.