Emilio Leofreddi – Cambio di valuta

Roma - 09/07/2020 : 29/07/2020

Miliardi di euro fatti a pezzi ogni anno e compattati in decine di migliaia di blocchetti. Il risultato sono le bricchette di banconote sminuzzate, mattoncini fatti di ritagli compressi.

Informazioni

Comunicato stampa

Miliardi di euro fatti a pezzi ogni anno e compattati in decine di migliaia di blocchetti. Il risultato sono le bricchette di banconote sminuzzate, mattoncini fatti di ritagli compressi.
Le banconote triturate dalla Banca d’Italia, pressate in un cilindro, diventano coriandoli di cartamoneta che, nei lavori di Leofreddi, vanno oltre il loro valore reale, non più monete che implicano confini, l’economia del nulla si trasforma in un sogno visionario di economia di viaggio e dell’incontro

Emilio Leofreddi li riassembla per ricomporli in un puzzle rivoluzionario e immaginifico: come in un sogno, diventano uno strumento di viaggio, rivoluzionando uno schema antico quanto il mondo guidato dall’economia. Le logiche della mobilità dei popoli sono dettate dalla moneta, dall’economia e il compito dell’arte è quello di rivoluzionare questo concetto per la libertà dell’essere, poiché il mondo è di tutti.

Tra le altre opere in mostra, l’artista presenterà, nel chiostro della Galleria, un’installazione site specific dal titolo “Message in a bottle”, un cubo in plexiglass al cui interno una barca composta da una valuta extra europea viaggia nel mare dei filamenti di euro triturati.

Viaggio, sogno, immaginario onirico sono proprio i temi centrali della poetica di Emilio Leofreddi: continuare a sognare, coltivare la speranza di un mondo diverso è necessario quanto respirare. Far viaggiare le persone oltre le merci senza frontiere. Un mondo senza prevaricazioni, un mondo fatto di pace e di rispetto dell’altro da sé e dell’accettazione dello straniero, del “diverso”.

Un mondo fatto di esperienza vera, di comunicazione genuina, di creatività, di fede nella consapevolezza come strumento e come scopo, dove la mobilità è vivere in armonia con l’inevitabile ossia l’inevitabile in sé stessi.


La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 29 luglio

La Galleria Edieuropa rispetta le disposizioni anti COVID del DPCM del 26 aprile 2020



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Roma, Piazza Cenci 56 - 06.64760172 - www.galleriaedieuropa.it
Instagram: galleria_edieuropa | Facebook: Edieuropa Roma
Orario: dalle 11.30 alle 15.30 e dalle 16.00 alle 19.00 - Chiuso lunedì pomeriggio, sabato e festivi



EMILIO LEOFREDDI

Emilio Leofreddi è nato nel 1958 a Roma dove vive e lavora ancora oggi come pittore e autore video.
Ad inizio degli anni Novanta progetta installazioni con video e performance impegnate su tematiche politiche e sociali.
Del 1992 è la sua prima installazione “Balene”, contro la caccia alle balene, patrocinata da Greenpeace e finanziata da Mario Schifano e del 1993 è l'opera “Contact”, contro la pena di morte, patrocinata da Amnesty International e Nessuno tocchi Caino.
Del 1994 è il progetto realizzato contro la pena di morte con un’installazione che ha girato tutta l’Europa e gli Stati Uniti.
I video Contact (1992), contro la pena di morte, e Im – Media (1994), sulla pubblicità, sono stati acquisiti dall’Archivio Video del Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Nel 1997 realizza un progetto il Palazzo delle Esposizioni di Roma dal titolo “Caos”, una performance dove distrugge una scultura che riproduce la Pietà di Michelangelo.
Successivamente realizza il progetto “Mangiate Pietà”, una riproduzione della Pietà di Michelangelo, il simbolo per eccellenza della cattolicità, dentro un cucchiaio che percorre dall’alto la normalità del quotidiano.
Nel 1999 ha fondato a Roma, insieme a Ivan Barlafante, Claudio Di Carlo e Andrea Orsini, lo studio d'arte collettivo Ice Badile Studio; sempre nel 1999 espone la sua personale “Human being” al M.O.C.A. (Museum of Contemporary Art) di Washington D.C. (USA).
Nel 2001 presenta la personale “Non calpestate le aiuole utopiche” alla Campus Galerie dell'Università di Bayreuth (Germania) e nel 2003 alla Mary Ogilvie Gallery, St. Anne's College, Oxford University, Oxford (Inghilterra).
Nel 2004 inizia a lavorare sul viaggio come opera d'arte e sul diario di viaggio da realizzare su tappeti tibetani e tende indiane. Prende forma il progetto “Dreams” che lo porterà, dopo anni, a rivivere in India per un anno, per la realizzazione delle opere poi presentate alla Galleria Santo Ficara di Firenze ed esposte poi ad Art Basel Miami (USA) e nel 2007 alla X Biennale del Cairo (Egitto), dove riceve il Premio della Critica.
Nel 2009 espone al Vittoriano di Roma, a cura della Galleria La Nuvola, l'installazione “Il respiro del mondo”, realizzata sulle tende indiane cucite a Goa (India).
Nel 2016 realizza il logo ed il manifesto per la città di Aarhus (Danimarca) “Città Europea della Cultura 2017”. Sempre nel 2016 viene invitato all'International Art Festival “Encounters 2016 – Bori Bunder Platform 8” che si è svolto al CST Terminus (ex Victoria Station) di Mumbai (India).
Il lavoro di Leofreddi è stato presentato, negli anni, nelle Accademie delle Belle Arti di Milano, Firenze e Roma.
Numerose le mostre personali e collettive in Italia e all’estero: le sue opere fanno inoltre parte di collezioni pubbliche e private sia nazionali che internazionali.