Emila Sirakova – Mare Caelo Miscere

Informazioni Evento

Luogo
CASTELLO DI BELGIOIOSO
Via Garibaldi, 1 27011 Belgioioso, Pavia, Italia
Date
Dal al

9.30 - 16.00

Vernissage
04/10/2012

ore 18.30

Biglietti

ingresso libero

Patrocini

Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici

Artisti
Emila Sirakova
Generi
arte contemporanea, personale
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Torna Emila Sirakova, in dialogo con la contemporaneità attraverso le considerazioni inattuali della classicità, dunque con parole supercontemporanee.

Comunicato stampa

Torna Emila Sirakova, in dialogo con la contemporaneità attraverso le considerazioni inattuali della classicità, dunque con parole supercontemporanee. Oggi ci si balocca col corpo elettrico facendo ammuina al povero Ray Bradbury, ma lei sussurra nelle tenebre interconnesse dell'attualità cafona con le sue anatomie di corpi onirici. Internet, Facebook e Twitter (che nome delizioso per la portineria delle esternazioni non richieste), le applicazioni per iPhone (sapevo di carte, applicate appunto, alle pagine di libri illustrati di pregio, ma questa delle applicazioni all'etere suona come il capocottaro che tenta di berciare Shakespeare) e androidi vari (meglio gli zombies di Romero, sono più cólti nella loro bestialità) ci mordono alle caviglie come cagnetti attaccabrighe attraverso l'outing virale della privacy cialtronesca stesa sui balconi, l'universo dell'inutile da condividere con gli amici tuoi e i loro amici. Questa non è l'epoca dell'immagine e basta, questa è l'epoca dell'immagine3, cioè dell’immagine elevata al cubo, uno stato di cose di inesausta potenza come l’incubo del terzo episodio della serie Alien, titolato appunto Alien3. Un’epoca in cui la favella conta poco o nulla. E, quando v’è, viene conculcata e offesa dal peso d’immagini assordanti. Oppure vien scambiata per vaneggiamento. Eppure nella Grecia antica la follia aveva un posto privilegiato! Infatti era attraverso essa che si manifestava la divinità. Nella follia si individuava la matrice della sapienza. Del resto, il filosofo Platone, nell’opera denominata Fedro, faceva derivare la mantica (divinazione) dalla mania (follia)! E dal momento che egli identificava la sapienza nella poesia invasata, allora noi possiamo a buon diritto affermare che la sapienza era (è) dei folli. O meglio, dei tossici, se prestiamo fede alla validità dei vaticinii oracolari, nella realtà suffumigi di sostanze tossiche esalate dal terreno. Ma oggi il verbo della Sibilla Cumana è solo flatus vocis e in vece sua parla questa enciclopedia visuale di autori classici, l’ultima produzione di Emila Sirakova che sintetizza in immagini le parole degli archetipi della mente umana, universo di discorso, si diceva, inattuale e quindi supercontemporaneo. (Estratto dal testo di Emanuele Beluffi)