Per le leggi della fisica classica non si crea e non si distrugge, bensì si trasforma e si degrada. L’energia e l’arte a pensarci bene sono quasi sinonimi, che si fondono oggi nella Fuel Art gallery, spazio per l’arte contemporanea coraggioso, nato in "un pezzo" di città industriale fonte di inquinamento, ma anche di lavoro ed energia. Qui vengono esposti per la prima volta insieme nella mostra collettiva E=MC² linguaggi diversi

Informazioni

Comunicato stampa

Livorno - Per Aristotele era “l’azione efficace” per eccellenza, derivata da en (particella intensiva) ed ergon (capacità di agire). Per le leggi della fisica classica non si crea e non si distrugge, bensì si trasforma e si degrada. L’energia e l’arte a pensarci bene sono quasi sinonimi, che si fondono oggi nella Fuel Art gallery, spazio per l’arte contemporanea coraggioso, nato in "un pezzo" di città industriale fonte di inquinamento, ma anche di lavoro ed energia

Qui vengono esposti per la prima volta insieme nella mostra collettiva E=MC² (vernissage domenica 24 marzo ore 17, finissage 21 aprile stessa ora) linguaggi diversi, che sembrano voler esplodere sinesteticamente nel contesto, quasi insulare, che li ospita.
Anonymous Art (Elena Bertoni – Simone Romano), Massimo Attardi, Elisa Cella, Irene Lupi, Max Mazzoli, Giovanni Pastorello, Robert Pettena, Silvia Serenari, sono gli artisti chiamati ad inaugurare questo nuovo spazio per l’arte contemporanea in via Aurelia 88A a Stagno, davanti alla raffineria Eni.
L’energia è ovunque ed esiste in molteplici forme e sensazioni, perché è il carburante stesso della vita. La collettiva E=MC² presenta una panoramica di alcune tra le più significative interpretazioni possibili: pittura, fotografia, video, saranno allestite negli spazi dell’associazione e per l’occasione nelle due sale adiacenti in cui verranno proiettati tre video.
In perfetta continuità con questa prima mostra, quella di Fuel Art Gallery e dei suoi ideatori Serafino Fasulo (presidente dell’omonima associazione) e Cristina Olivieri (direttore artistico dello spazio), sarà una ricerca del contemporaneo e della sua essenza, attraverso il lavoro di varie generazioni di artisti, tutti a loro modo intenti a cercare di comprendere ed esprimere la complessità di ciò che potrebbe forse ancora chiamarsi “bellezza”, magari attraverso stili inediti, inattesi e sorprendenti.




Contatti: www.fuelartgallery.it – [email protected]
Visite su appuntamento: Tel 338.3451520- 3281256907

Gli artisti della mostra E=MC²

Anonymous Art (Elena Bertoni e Simone Romano)
Elena Bertoni [Pisa, 1977] e Simone Romano [Livorno, 1978] lavorano insieme dal 2000 con lo pseudonimo di Anonymous Art. La loro ricerca verte sugli stilemi propri delle architetture esoteriche, folkloristiche e sulle distorsioni delle leggende e dei racconti popolari tramandati. Simboli pagani malcelati e animali improbabili affiorano da sfondi fuori dallo spazio e dalla possibilità di catalogazione logistica. Pattern o paesaggi “non classificabili” legano tra loro le figure principali, mostrando di volta in volta, come in un “gabinetto delle meraviglie” quelle che sono le assonanze e le disarmonie proprie del caos onirico. Vengono alla luce creature anomale, all'interno di collage puramente pittorici privi di una lettura univoca dell’immagine, affiancando atmosfere e soggetti agli antipodi, mettono in luce insolite ambivalenze. In questo modo ogni cosa appare sacra e profana, ludica e grottesca.
2011- Anonymous Art vs Pia Fernandez, CELL 63 Gallery, Berlin, a cura di L. Catucci
2010- Imago Arcana, Gestalt Gallery, Pietrasanta. A cura di R. Delmenico
collettive: 2011 - Italian Pop Surrealism, Mondo Bizzarro Gallery, Roma. A cura di Andrea Oppenheimer
2011 - Magic Fucking Kingdom - MF Gallery, New York. A cura di M. Secondo Russo
Premi: 2008 e 2009 Mostra Finalisti Premio Celeste, Fabbrica Borroni, Milano. A cura di G. Marziani

Massimo Attardi
Massimo Attardi nasce a Treviso. Inizia a lavorare, come fotografo, in una compagnia di danza, e successivamente, come fotografo di moda. Si trasferisce a Roma dove frequenta la facoltà di scienze politiche; qui entra in contatto con l'ambiente artistico romano. Nel frattempo, comincia una sua ricerca personale sulla figura umana e sulle antiche tecniche di stampa, in particolar modo sulla "gomma bicromata", usandola su supporti diversi come legno, metallo, vetro, plexiglass, pietra. Poco tempo dopo viene chiamato dal Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea di Roma, per la sua prima mostra, seguono una serie di personali e collettive. Attualmente utilizza per la realizzazione delle sue opere, la tecnica della "gomma bicromata" su grandi pannelli di legno, partendo da foto da lui realizzate. Vive e lavora a Roma, in Via degli Ausoni 3, nell'ex PASTIFICIO CERERE.

Elisa Cella
Elisa Cella è nata a Genova il 10 maggio 1974. Vive e lavora tra Genova e Milano, dove ha studiato matematica all’Università Statale, avvicinandosi poi all’arte da autodidatta, ottenendo numerosi riconoscimenti e premi. Nel 2007 è stata finalista al Premio Celeste, nella sezione pittura curata da Ivan Quaroni, con l’opera “Ansia”. Ha al suo attivo varie mostre personali e collettive in Italia, sia in gallerie che in spazi pubblici.

Elisa Cella spinge la sua ricerca in due direzioni indagativo-espressive diverse: Topologia Sensoriale in cui compare il corpo o le sue parti ed in cui rappresenta sensazioni ed emozioni in tutta la loro fisicità, partendo dalla considerazione che l'emozione coincida col luogo dell'emozione.

La seconda direzione è quella che Elisa Cella definisce ‘complementare’, e che comprende i suoi lavori più cosmologici, biologici, chimici, matematici. E’ qui che emergono le fascinazioni dei suoi studi scientifici, lo stupore di fronte al sottile confine fra vita e non vita, l'emozione nei confronti della bellezza della scienza, il mistero dell'apertura di nuovi orizzonti di pensiero. Tra le mostre personali: "Bio", Spazio City Art, Milano, a cura di Alessia Locatelli, con catalogo2008 “Molteplice”, My Personal Gallery, Torino, a cura di Davide Pesce e Roberto Gaia - “Bio-Astrazioni”, Galleria Andrea Ciani, Genova, a cura di Alessandro Trabucco.

Irene Lupi

Irene Lupi nata a Livorno nel 1983. Ha conseguito gli studi all'Accademia di Belle arti di Firenze, e nella Facultad de Bellas Artes di Leioa, Bilbao, dove concentra la maggior parte della ricerca nel campo pittorico e installativo, con una serie di esposizioni. Tra le Collettive, si ricordano 2006 “Tematica fantastica en la Pintura”, a cura de Lamiak, Bilbao. 2009 Performance" 7000+1" a cura di Vittoria Biasi e Lucrezia De Domizio Durini , un omaggio alla piantumazione di Joseph Beuys.

Successivamente partecipa al Seminario2010 “Seminary of Grzegorz Kowalski”, XIV Biennale Internazionale di scultura di Carrara, a cura di Fabio Cavallucci, Istituto del marmo “Pietro Tacca”, concluso con la mostra: 2010 "Does the sculptor need a camera? Camera as a tool to study time_space", dove realizza la sua visione della scultura, attraverso una creazione di carta velina, in contrasto con la tradizione del marmo.

Partecipa a “Souk” a cura di Pier Luigi Tazzi, Ex3, Firenze, dove interpreta il significato letterale di Suq, mercato dei territori arabi, portando all’interno dell’istituzione d’arte contemporanea, un vero e proprio mercato ortofrutticolo, estratto dal Mercato rionale del quartiere le Cure di Firenze.

Nel 2012 interviene a “Proiezioni” a cura di Pier Luigi Tazzi, Susanna Ragionieri, Gianni Pozzi, Laura Vecere, Casa Masaccio, Centro per l’Arte Contemporanea, San Giovanni Valdarno, Ar.

In “Dalle Accademie a Volpedo. Biennale d’arte giovane “realizza una video proiezione sul tema sociale affrontato da Pellizza da Volpedo nel IV stato.



Max Mazzoli
Max Mazzoli è nato a Livorno nel 1953 e lavora in campo artistico dividendosi tra la realtà toscana e quella sarda, dove attualmente vive. Fin dagli anni Ottanta espone in Italia e all’estero e le sue opere sono ospitate in collezioni pubbliche e private.
L’artista attratto dall’infinità delle immagini offerte dalla televisione, dal cinema, dagli spot, dai videoclip, dalle fotografie che lui stesso scatta, le osserva, le seleziona, le isola ed infine le ingrandisce, prima di rielaborarle sul supporto prescelto. Ieri su tavola, oggi anche su alluminio e plexiglass, usando colori ad olio.
Le ascendenze ideali dell’artista vanno dall’iperrealismo, il fumetto, il cinema, la pop art e naturalmente la tv,
2012. Firenze. Mr. Natural. Galleria Bottega d´arte Merlino, a cura di Gianni Costa. Catalogo e testo critico a cura di Cristina Olivieri. 2011 dicembre. Mostra personale di Max Mazzoli "Mr. Natural" presso la galleria Denti & Denti di Sassari. A cura di Cristina Olivieri


Giovanni Manunta Pastorello
Pastorello (Giovanni Manunta) nato a Sassari nel 1967, diplomato all'Accademia di Belle Arti a Firenze, dopo una fase di ricerca simbolica attraverso la pittura è approdato ad un lavoro tutto incentrato nella ricerca pittorica, nella potenzialità del mezzo. Il mezzo pittorico ed il suo messaggio diventano per lui la stessa cosa. Quasi una sfida con tutta la pittura della storia dell'arte. Pastorello ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, in gallerie private e in spazi pubblici come il MAN di Nuoro.
Principali Mostre Personali 2012 -"Unnaturlich", Pirandello Berlin, Berlino "Opere Recenti 2011/2012", Artport, Olbia Costa Smerlda. 2010 "Giovanni Manunta Pastorello", Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP)
2009 "Salve Maria", Man, Nuoro - 2008 "Relicta", Galleria delle Battaglie, Brescia
2007 " Trilogia Volume II", Galleria delle Battaglie, Brescia. – 2006 "In Corsica", Gall Comunale, Porto Vecchio. Corse (FR) "Ecole du regard", Galleria Franco Marconi, Cupra Marittima (AP)
2005 "Nel bosco", Galleria White Project, Pescara 2003 "Opere recenti 2001/2003", Masedu arte contemporanea, Sassari 2000 "Fantasma", Galleria Carasi, Mantova.
Tra le mostre Collettive 2012 "Something Else!!!", Gall. Antonio Colombo, Milano.

Robert Pettena
Nato nel 1970 a Penbury (GB) Robert Pettena trascorre parte della sua infanzia e adolescenza tra Brixton (Londra) e San Giovenale (Reggello). Nel 1990 si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Gli inizi del suo percorso artistico si collocano nel campo della sperimentazione con la videoarte; a partire dal 2000 la sua ricerca, incentrata sul rapporto tra immagine video e ambiente spaziale si integra con altre possibilità espressive, dalla fotografia agli interventi performativi, ai progetti site-specific (tra gli ultimi realizzati Jungle Junction per la Kunsthalle di Atene).
Tra le numerose mostre collettive in Italia e all’estero si segnala: Watou Poëziezomer 2001 Een lege plek om te blijven, a cura di Pier Luigi Tazzi e Ann Demeester, Watou (BE) 2001; Palazzo delle Libertà, a cura di Lorenzo Fusi e Marco Pierini, Palazzo delle Papesse, Siena, 2003; Fuori uso, a cura di Luca Beatrice, Pescara 2004; The Food Show: The Hungry Eye, a cura di Robert G. Edelman e Gina Fiore, Chelsea Art Museum, New York (USA) 2006; Pan Screening, Art Radio Live, WPS1.ORG Broadcasts, Giardini della Biennale, Venezia 2007; Rites de Passage, a cura di Pier Luigi Tazzi, Schunck, Glaspaleis, Heerlen, Netherland 2009.
Nel 2008 si è tenuta una sua ampia mostra antologica, in diverse sedi del centro storico di Prato: Second Escape, a cura di Pier Luigi Tazzi. Tra le ultime mostre personali realizzate nel 2010: Noble Explosion, a cura di Emily Barsi & P.E. Antognoli Viti, Villa Bottini, Lucca; Underground, a cura di Matteo Chini, Studio Gum, Carrara.

Silvia Serenari
Silvia Serenari è un' artista che vive e lavora tra Livorno e Roma. Segue da anni un cammino personale intriso di filosofia, religione, esoterismo e simbolismo alchemico, con l'intento di avvicinare quel meraviglioso mondo visionario fatto di simboli ed immagini archetipe al suo percorso artistico, creando così un lavoro denso di spiritualità e di richiami al sacro.
Le sue opere mostrano un forte legame con atmosfere legate alla sacralità sia della cultura occidentale che di quella orientale. I suoi linguaggi preferiti sono il video e la fotografia digitale, e da qualche anno la fotoceramica è divenuta una delle tecniche privilegiate.
Le sue opere sono state esposte in mostre collettive in Italia ed all’estero, in gallerie, luoghi pubblici e musei come : L'ARTISTA COME RISHI - Sala1 Centro Internazionale d'Arte Contemporanea, Roma 2011, "A DORA"- Dora Diamanti Arte Contemporanea, Roma 2011, NIGREDO - Roma 2009, GEMINE MUSE - Museo Pietro Canonica, Roma 2009, PREMIO TERNA 01: l’arte si sposta dal museo alle piazze - Roma 2008, WAZZUP? - Fotogalerie Wien - Vienna 2006, SPIRITED CITIES AND CITY SPIRITS - Kamalnayanan bajaj Art Gallery - Bombay 2006, DOWNLOAD.FR/IT - Station Palais-Royal - Parigi 2005, BIENNALE INTRANSITO - Castel Sant’Angelo - Roma 2004. Tra le mostre personali si segnalano :ANIMA URBIS, ITER PERFECTIONIS - Dora Diamanti Arte Contemporane - Roma 2008, ANIMA URBIS - DiART - Trapani 2005.