Il Museo Nazionale Romano-Terme di Diocleziano ospita l’installazione sonora Embracing the Ruins che si ispira alla collezione epigrafica delle Terme di Diocleziano.

Informazioni

Comunicato stampa

Embracing The Ruins
Gabriele Tinti / Márton Csókás / Massimo Pupillo
“…and call
images and memories
from ruins or from ancient trees,
for I would ask a question of them all”.
William Butler Yeats
COMUNICATO STAMPA
IL 25 SETTEMBRE alle ore 19.45, il Museo Nazionale Romano-Terme di Diocleziano ospita
l’installazione sonora Embracing the Ruins che si ispira alla collezione epigrafica delle
Terme di Diocleziano.
L’evento è organizzato in occasione del lancio dell’omonimo album con cover di Andres
Serrano per l'etichetta di Londra House of Mythology


I testi del poeta Gabriele Tinti e la performance vocale dell’attore Marton Csokas
saranno composti da Massimo Pupillo (ZU) in una installazione sonora che punta a
trasgredire i confini tra realtà e mitologia antica. Entrando nel grande ambiente
dell’Aula X delle Terme di Diocleziano (Museo Nazionale Romano) lo spettatore sarà
chiamato alla sosta e all’ascolto. La sola voce che emergerà nello spazio dirigerà la
visione.
Un nuovo modo di entrare in relazione con il mondo antico e di conoscerlo, valorizzando
la ricchezza simbolica del Museo e la sua funzione pubblica, sociale e culturale.
L’installazione sarà fruibile soltanto nella giornata del 25 settembre dalle ore 19:45 fino
alle 22.30 (ultimo ingresso 21.45).
Dopo l’evento una traccia audio sarà a disposizione dei visitatori inquadrando il QRcode
presente di fronte al mosaico con la scritta gnothi sauton nell’ Aula XI.
Il progetto è realizzato con l’organizzazione e la promozione del Museo Nazionale
Romano, e l’etichetta discografica The House of Mythology ed è in collaborazione con
The Hoxton Rome.
In collaboration con
Biografie:
Gabriele Tinti è un poeta, scrittore e critico d’arte italiano.
Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come il Pugile a riposo, il Galata suicida,
il Giovane vittorioso (Atleta di Fano), il Fauno Barberini, il Discobolo, i Marmi del Partenone, l’Ercole
Farnese e molti altri ancora, collaborando con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, i Musei
Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los
Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, il LACMA di
Los Angeles, la Gliptoteca di Monaco e il Parco archeologico del Colosseo.
Tra gli attori coinvolti nelle letture ricordiamo Abel Ferrara, Kevin Spacey, Malcolm McDowell,
Stephen Fry, James Cosmo, Joe Mantegna, Marton Csokas, Robert Davi, Burt Young, Vincent
Piazza, Franco Nero, Michele Placido, Luigi lo Cascio, Alessandro Haber.
La sua opera di scrittura ecfrastica è stata insignita del Premio Montale Fuori di Casa 2018 per la
poesia ed è stata recentemente scelta per celebrare il riallestimento delle collezioni del Getty Villa,
per proseguire il dialogo iniziato con la mostra di artisti contemporanei "Plato in LA" in
occasione della quale alcuni dei più celebrati artisti del panorama odierno hanno reinterpretato
l'impatto di Platone sul mondo contemporaneo.
All’interno di questa attività ricadono i “Canti di pietra”, progetto di scrittura ecfrastica che
raccoglie una serie di letture dal vivo recitate di fronte alla statuaria classica e ai siti del Parco
archeologico del Colosseo.
Nel 2016 ha pubblicato “Last words” (Skira Rizzoli) in collaborazione con l’artista americano
Andres Serrano.
Nel 2020 è uscita la sua nuova raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i
tipi di Powerhouse Books (New York).
Nell’autunno del 2021 gli editori Eris Press (Londra) e Libri Scheiwiller /24Ore Cultura (Milano)
raccoglieranno in un volume - rispettivamente in edizione inglese e italiana - il progetto di
scrittura ecfrastica “Rovine”.
Nel 2022 è prevista la pubblicazione della sua raccolta “Sanguinamenti” per La Nave di Teseo
(Milano).
Márton Csókás è un attore neozelandese noto per aver interpretato Celeborn ne Il Signore degli
Anelli e per aver lavorato con registi come Lucas, Cohen, Donner, Scott, Burton, Aronofsky in film
di successo come Il Signore degli Anelli, Star Wars – Episodio II, The Bourne Supremacy, Alice in
Wonderland, Noah, Loving, The Equalizer e molti altri ancora.
Csokas ha recitato spesso in teatro, dove ha portato in scena commedie di Tom Stoppard
e William Shakespeare; ha interpretato Joe Pitt in Angels in America di Tony Kushner e ha recitato
in Chi ha paura di Virginia Woolf?. Ha inoltre fondato una compagnia teatrale sperimentale
chiamata Stronghold Theatre. In questi giorni l’attore è protagonista sul piccolo schermo con Eva
Green nella serie targata SKY - BBC The Luminaries.
Massimo Pupillo è un bassista, improvvisatore e compositore, nato a Roma, Italia.
E' maggiormente conosciuto come membro fondatore degli Zu, con i quali ha rilasciato 16 album
(e molti singoli, split e compilation) con etichette internazionali come House Of Mythology,
Ipecac Recordings ecc. In parallelo agli Zu egli ha mantenuto un ethos molto aperto e curioso, che
lo porta a collaborare spesso con musicisti e artisti provenienti da sentieri molto diversi: dalla
musica classica con l'incredibile duo pianistico di Katia e Marielle Labeque, alla musica
contemporanea con la soprano Barbara Hannigan, con il pioniere della musica elettronica Alvin
Curran di Musica Elettronica Viva...da icone del rock come Mike Patton, Buzz Osbourne dei
Melvins, Thurston Moore e Jim O' Rourke dei Sonic Youth, Guy Picciotto e Joe Lally dei Fugazi,
Damo Suzuki dei CAN, a figure della musica sperimentale come F.M. Einheit degli Einstuerzende
Neubauten, David Tibet di Current 93, Stephen O'Malley dei Sunn O))), , Oren Ambarchi, ecc., fino
a pesi massimi del free come Peter Brötzmann, Mats Gustaffson, Ken vandermark, Toshinori
Kondo, etc. Ha anche scritto musica per lungometraggi e per la compagnia di teatro sperimentale
Societas Raffaello Sanzio diretta da Romeo Castellucci, e per la compagnia di danza
contemporanea Dewey Dell. Nel 2017 ha collaborato alla Philarmonie di Parigi ad uno spettacolo
con Justin Vernon ( Bon Iver ) , Bryce ad Aaron Dessner ( The National ) Nel 2019 ha collaborato
con la coreografa americana di stanza a Berlino, Meg Stuart, in una lunga residenza legata al
Tanzkongress. Ha all' attivo circa 75 album e 3000 concerti in tutto il mondo.
IL MUSEO NAZIONALE ROMANO
Istituito nel 1889, il Museo Nazionale Romano, la cui sede storica sono le Terme di Diocleziano,
riunisce uno dei più straordinari patrimoni artistici d’Italia suddiviso, tra il 1995 e il 2001, anche
in altre tre sedi museali: Palazzo Altemps, Palazzo Massimo alle Terme e Crypta Balbi. Quattro
luoghi per scoprire la storia di Roma dai primi insediamenti nel Lazio agli splendori dell’età
imperiale, fino alla passione rinascimentale per le antiche opere romane che portò alla nascita del
collezionismo. Il Museo Nazionale Romano è diretto dal Prof. Stéphane Verger.
LE TERME DI DIOCLEZIANO
Le Terme di Diocleziano sono un complesso unico al mondo per dimensioni e stato di
conservazione: erette tra il 298 e il 306 d.C., le Terme avevano un'estensione di oltre 13 ettari e
potevano accogliere fino a 3000 persone;. un vasto recinto rettangolare racchiudeva un'ampia
area a giardino al centro della quale si trovava l'edificio principale con gli ambienti termali
distribuiti lungo l'asse centrale e oggi riconoscibili nella Basilica di S. Maria degli Angeli: il
calidarium, il tepidarium, il frigidarium e la natatio, una piscina di circa 4000 metri quadrati,
abbellita da una maestosa facciata monumentale. Nel 1561 Papa Pio IV decise di realizzare
all’interno delle Terme una basilica dedicata alla Madonna degli Angeli e alla memoria dei martiri
cristiani che, secondo la leggenda, erano morti durante la costruzione delle Terme. Il progetto fu
affidato a Michelangelo che adattò il frigidarium, il tepidarium e parte della natatio. Alla chiesa
venne annessa la Certosa, realizzata secondo lo schema canonico dell’Ordine: un chiostro grande,
un chiostro piccolo e le casette per i monaci. Il Chiostro grande, ideato da Michelangelo poco
prima della sua morte nel 1564, è uno dei più grandi d’Italia con i suoi 10.000 metri quadrati di
superficie.
Nel 1889 le Terme di Diocleziano divennero la sede del Museo Nazionale Romano, istituito con
l’intento dichiarato di essere uno dei principali “centri di cultura storica ed artistica dell’Italia
unita”. Circa un secolo dopo la sua istituzione, il Museo è stato riorganizzato in quattro sedi e
oggi, alle Terme di Diocleziano, oltre al monumento antico e ai due chiostri della Certosa di Santa
Maria degli Angeli, è possibile visitare il Museo della Comunicazione Scritta dei Romani, il Museo
di Protostoria dei Popoli Latini e il Museo Virtuale della Villa di Livia.