Emanuela Barbi – In punta di piedi

Roma - 18/11/2012 : 18/12/2012

Il progetto fotografico, presentato presso la Galleria Gallerati, è un lavoro che nasce da una riflessione sulla Terra e sulla vitalità prorompente dei suoi prodotti che sbucano tra le fessure dei marciapiedi e che perforano l’asfalto nonostante l’incessante copertura artificiosa della superficie del pianeta.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA GALLERATI
  • Indirizzo: Via Apuania 55 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 18/11/2012 - al 18/12/2012
  • Vernissage: 18/11/2012 ore 19
  • Autori: Emanuela Barbi
  • Curatori: Noemi Pittaluga
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento

Comunicato stampa

Carlo Gallerati è lieto di presentare In punta di piedi, una mostra personale di Emanuela Barbi a cura di Noemi Pittaluga.

“Ci sono progetti che giacciono nel cassetto per anni fino a che non trovano il loro luogo appropriato per prendere una reale forma e concretizzarsi.” (Emanuela Barbi)

“Emanuela Barbi dedica la mostra In punta di piedi alla forza della natura e all’amore nei suoi confronti

Dal suo erbario urbano, che raduna le piante che il cittadino normalmente calpesta o vorrebbe veder estirpate da uno zelante spazzino, l’artista raccoglie la malva e il tarassaco per rivestire il pavimento della galleria con lo scopo di realizzare un lavoro site specific in cui i vividi colori della vegetazione selvatica si mescolano alle tonalità cupe della ghisa di un tombino e del bitume del manto stradale. Il progetto fotografico, presentato presso la Galleria Gallerati, è un lavoro che nasce da una riflessione sulla Terra e sulla vitalità prorompente dei suoi prodotti che sbucano tra le fessure dei marciapiedi e che perforano l’asfalto nonostante l’incessante copertura artificiosa della superficie del pianeta. Togliersi le scarpe e immaginare di fare una passeggiata in un campo rigoglioso di erbe selvatiche, oltre a sovvertire l’usuale modalità di fruizione dello spettatore (che di consueto osserva le opere attraverso un assetto visuale parallelo all’occhio) è un’esperienza artistica dal carattere performativo che il visitatore vive da protagonista. La riflessione di Emanuela Barbi non si ferma però solamente a ragionare sul paradosso per cui l’uomo contemporaneo ‘compra a caro prezzo in erboristeria ciò che invece cresce nel campetto sotto casa o sulla strada’, ma si fa più ampia e, prendendo spunto da un fenomeno di vita quotidiana, diviene un ragionamento sulla diversa e non giustificata attribuzione di valore nei confronti dell’arte e della natura. Cosa spinge a provare disagio nel salire su un’opera d’arte e cosa, invece, rende indifferente il cittadino che calpesta preziose erbe officinali e medicinali? Dietro alla bellezza estetica dell’installazione si legge pertanto un incredulo criticismo, che negli anni del risparmio energetico, delle automobili elettriche e delle fonti di energia alternativa, si carica di biasimo e rimprovera un mondo ancora incapace di pensare all’ambiente come un patrimonio naturale e culturale da preservare. Ma In punta di piedi vuole anche essere un modo per parlare della capacità della visione poetica dell’arte in rapporto alla natura e intende ricordare come, nonostante i soprusi subiti dalla Terra, essa ci offra ancora tutto ciò che ci occorre per vivere: cibo e medicina.” (Noemi Pittaluga)

Emanuela Barbi è nata nel 1966 a Pescara dove vive e lavora.