Elvio Chiricozzi – The Inner Light

Trani - 08/11/2014 : 30/12/2014

Saranno esposte opere che coprono un ampio spettro del lavoro del Maestro romano.

Informazioni

  • Luogo: ROSSOQUARANTUNO
  • Indirizzo: Via delle Crociate, 41 – 76125 - Trani - Puglia
  • Quando: dal 08/11/2014 - al 30/12/2014
  • Vernissage: 08/11/2014
  • Autori: Elvio Chiricozzi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10.00/13.00 – 18.00/21.00
  • Catalogo: cura di Angela Palmiotto

Comunicato stampa

Sabato 14 Maggio 2011 sarà inaugurata, presso la sede della Galleria d’Arte Contemporanea Rossoquarantuno sita a Trani in via delle Crociate 41, la mostra di Elvio Chiricozzi dal titolo The Inner Light. Saranno esposte opere che coprono un ampio spettro del lavoro del Maestro romano. Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo curato da Angela Palmiotto.


“Chiricozzi figura l’anima con la stessa forma del corpo, principio questo mutuato dal pensiero aristotelico che, nel tentativo di superare il dualismo platonico, la recepiva non distinta dall’organismo e corrispondente alla sua forma

Per Aristotele l'anima non è solo la causa formale e motrice della vita ma ne è anche la sua causa finale; per questo motivo l’artista romano coglie nelle movenze atletiche di quei corpi, nell’eleganza estrema di quei movimenti, il sussulto che la rende viva nell’espressione del suo massimo splendore. In questa fase la sua ricerca non avverte la realtà circostante come qualcosa da riprodurre fedelmente e riuscendo a svincolarsi da una narrazione simbolica, dà origine a forme liriche in cui i movimenti del corpo umano diventano la quintessenza del discorso poetico.”

Piero Boccuzzi




Biografia: Elvio Chiricozzi nasce a Viterbo il 26 gennaio 1965; nel 1983 si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti diplomandosi nel 1987. L’attività espositiva inizia nel 1989 alla Galleria Rondinini con la mostra Arte a Roma 1980 - 1989 nuove situazioni ed emergenze selezionato da Ludovico Pratesi; nel 1994 sua la prima esposizione personale dal titolo Potrebbe essere sera è curata dallo stesso Ludovico Pratesi al Museo Laboratorio dell’Università La Sapienza diretto da Maurizio Calvesi. Nel 1996 è invitato a partecipare alla XII Quadriennale d’Arte di Roma. Nel 1998 alla Galleria Il Polittico presenta la mostra personale Né cielo né terra a cura di Duccio Trombadori e A. Romani Brizzi. Nel 1999 partecipa alla mostra La pittura ritrovata 1978-1998 al Museo Risorgimento di Ro-ma, alla rassegna Fuori Uso presso l’ex Clinica Balocchi di Pescara e alla mostra Giganti ai Fori Imperiali. Nel 2000 alla Galleria Pino Casagrande espone le opere realizzate a quattro mani con Roberto Pietrosanti dal titolo Migranti; inaugura Mi apparisti vestita alla galleria A.A.M. in collaborazione con l’Associazione Mara Coccia a cura di Francesco Moschini e Occhi con le piume a cura di Alessandra Sette e Paola Magni al Teatro India. Partecipa a numerose mostre collettive, realizza opere permanenti e collaborazioni in architettura. Nel 2001 presenta, a cura di Cinzia Fratucello, The hands you deserve presso la Andipa Gallery a Londra; partecipa alla mostra Between eath and Heaven, new classical moviments in the art of today presso il Museum of Modern Art di Ostenda e Shapes of mind al Vasby Konsthall di Stoccolma. Nel 2002 un suo lavoro entra a far parte della collezione permanente delle Nazioni Unite a Ginevra; è invitato al LII Premio Michetti e nel 2003 partecipa alla mostra Futuro italiano, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles. Nel 2004 in collaborazione con il C.D.P. per la consulenza di Francesco Moschini, realizza una istallazione permanente per l’ospedale Axena di Salonicco in Grecia; espone alla col-lettiva Arte italiana per il XX secolo presso il Ministero degli affari esteri italiano e nel 2006, con il coordinamento artistico della Galleria A.A.M., è invitato alla X Biennale di Archi-tettura di Venezia. Nel 2010 alla Fondazione Volume a Roma realizza una mostra dal ti-tolo Ciò che non muta e in contemporanea alla Casa delle Letterature presenta Doppio passo: il catalogo relativo alle due esposizioni è edito con un testo di Paolo Aita e con poesie di Marco Lodoli e Mariangela Gualtieri. Nel 2011 al Castello di Rivara Franz Paludetto cura Un brusio d’ali, per l’occasione è pubblicato un libro con un testo di Julia Trolp. Con Giuseppe Salvatori alla Nube di Oort nel 2012 allestisce Ardita zanzaretta. Nel 2013 alla Galleria De Crescenzo e Viesti inaugura un nuovo ciclo pittorico con la mostra dal titolo Ritroverai le nubi presentato da Alberto Dambruoso. A Torino nello stesso anno presenta Sky Room - La stanza del cielo, a cura di Franz Paludetto, istallazione ambientale permanen-te al Castello di Rivara. Il 22 settembre 2014 presso la Biblioteca nazionale dell’Istituto di Archeologia e Storia dell’Arte – Sala della Crociera inaugura Limiti Nobili a cura di Paolo Aita.