Elvi Ratti – Aurea
Gioielli, sculture e una selezione di bozzetti accompagnano il visitatore attraverso le sale espositive della Casa Museo dove le creazioni, realizzate nel corso di diversi decenni, restituiscono l’ampiezza di una ricerca nella quale Elvi Ratti ha continuato a interrogare la forma, sperimentando tecniche e materiali diversi.
Comunicato stampa
Dal 19 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita la mostra Elvi Ratti. AUREA a cura di Tiziano M. Todi, Elisa Ciafrei e Maria Ciccarella.
Progetto di Maria Giuseppina Di Monte. Gioielli, sculture e una selezione di bozzetti accompagnano il visitatore attraverso le sale espositive della Casa Museo dove le creazioni, realizzate nel corso di diversi decenni, restituiscono l’ampiezza di una ricerca nella quale Elvi Ratti ha continuato a interrogare la forma, sperimentando tecniche e materiali diversi.
Non si tratta di una semplice successione di oggetti preziosi: ogni sala rivela un passaggio della sua ricerca e, insieme, una diversa possibilità di incontro con gli ambienti e con la collezione permanente. Il gioiello è il cuore di AUREA.
Nelle opere di Elvi Ratti l’oro e l’argento vengono fusi, piegati, traforati e lavorati in fili e lastre; pietre, coralli, perle e smalti entrano nella costruzione di forme che chiedono di essere osservate da vicino, ma anche immaginate sul corpo. Anelli, spille, collane e pendenti superano la sola funzione ornamentale, diventano sculture da indossare, nelle quali un movimento o un equilibrio si concentra in pochi centimetri. I bozzetti esposti accanto ad alcuni gioielli permettono di entrare nel processo creativo dell’artista. Rendono visibile il passaggio dall’intuizione disegnata alla materia, le scelte e le trasformazioni attraverso cui un segno acquista volume. Le sculture in bronzo ampliano questa lettura: curve, nastri, torsioni e figure si sviluppano su scale differenti, mostrando la continuità di un linguaggio che attraversa più discipline.
Il percorso espositivo trova ulteriore motivo di interesse nel rapporto con Umberto Mastroianni, maestro di Elvi Ratti, del quale la Casa Museo conserva alcuni gioielli realizzati per Palma Bucarelli. L’estensione della mostra lungo le sale della Casa Museo Boncompagni Ludovisi è parte essenziale del progetto. Elvi Ratti entra in dialogo con una casa divenuta museo e con le sue collezioni di arti decorative. Il visitatore incontra così le opere in relazione agli spazi, agli arredi, agli abiti e agli oggetti permanenti, seguendo un percorso che unisce il tempo della creazione artistica a quello della vita della Casa Museo. «In AUREA abbiamo voluto mostrare quanto sia vasto il mondo racchiuso nei gioielli di Elvi Ratti.
I bozzetti ne svelano la nascita e le sculture ne sviluppano il linguaggio nello spazio. Attraversando le sale della Casa Museo Boncompagni Ludovisi queste opere entrano in una relazione viva con la storia del museo e permettono di leggere, in un unico percorso, decenni di invenzione», dichiarano i curatori. «I gioielli di Elvi Ratti, allieva del grande scultore Umberto Mastroianni, di cui la Casa conserva alcuni preziosi, dalle spille agli anelli disegnati per Palma Bucarelli, sono la testimonianza che in arte tutto resta e che ogni artista respira l’atmosfera della sua epoca e del suo contesto culturale e la restituisce nel proprio linguaggio senza perdere l’aura del passato ma anche anticipando quella del futuro», dichiara Maria Giuseppina Di Monte, Direttore della Casa Museo Boncompagni Ludovisi.
ELVI RATTI Nata a Torino, ha studiato pittura con Gigi Micheletti e Pinetta Gramola. Negli anni Settanta ha seguito a Roma i corsi di pittura di Rolando Monti, Mimmo Spadini e Beppe Guzzi e quelli di scultura di Umberto Mastroianni all’Accademia di Belle Arti; in seguito, ha approfondito anche l’incisione. Il rapporto tra gioiello e scultura è presente da lungo tempo nel suo percorso: già nel 1975, durante il Festival dei Due Mondi, presentava alla Galleria 1631 di Spoleto la personale Gioielli come sculture. Ad accompagnare il progetto espositivo è in preparazione il catalogo scientifico, con il lavoro editoriale di TWM Factory. La pubblicazione offrirà un’ulteriore occasione per approfondire il suo percorso, oltre le opere riunite per AUREA.