Elmira Abolhassani – Diafania

Informazioni Evento

Luogo
WEBER & WEBER ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Via San Tommaso 7, Torino, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

da martedì a sabato, ore 15:30 – 19:30

Vernissage
29/01/2026

ore 18

Artisti
Elmira Abolhassani
Curatori
Exo Art Lab
Generi
arte contemporanea, personale

“Diafania”, prima personale in Italia dell’artista iraniana Elmira Abolhassani, ha l’obiettivo di riassumere il cuore pulsante della sua ricerca incentrata sulla complessa tematica dell’identità e i suoi significati intimi e personali.

Comunicato stampa

“Diafania”, prima personale in Italia dell’artista iraniana Elmira Abolhassani, ha l’obiettivo di riassumere il cuore pulsante della sua ricerca incentrata sulla complessa tematica dell’identità e i suoi significati intimi e personali.
La mostra, a cura del collettivo Exo Art Lab, è realizzata in collaborazione con la Galleria Weber & Weber.

Il progetto espositivo “Diafania” nasce dalla pratica di Elmira Abolhasani, la cui ricerca attraversa il tema dell’incontro con l’alterità come fioritura di un lavoro di introspezione e di apertura del sé. La sua poetica ha una vocazione politica nel senso più autentico del termine: essa si fa messaggera di una pluralità che non dimentica le voci messe a tacere, di una narrazione che restituisce alla storia una coscienza - una “rammemorazione” direbbe W. Benjamin - delle ingiustizie e delle omissioni su cui si è costruito ogni racconto dei “vincitori”.

Elmira libera le note silenziate del mondo attraverso una proposta etica fondata sull’ascolto, sulla collaborazione e sull’incontro. Nelle sue opere, l’alterità non è mai oggetto di dominio o sottomissione, ma spazio da accogliere attraverso una frattura interna dell’io, una crepa che si fa albergo per l’altro da sé.

Questa tensione si traduce nell’uso di materiali caratterizzati dalla trasparenza, intesa come possibilità di passaggio, filtraggio e rivelazione. Il vetro, medium privilegiato, incarna al contempo la dimensione riflessiva e quella rivelativa: superfici che separano e, allo stesso tempo, lasciano filtrare la luce, generando nuove possibilità di visione e relazione. Ecco dunque che il titolo della mostra, “Diafania” (dal greco diá, attraverso, e phaínein, mostrare), si fa reinterpretazione del concetto di “diafano” in chiave simbolica, filosofica e politica. Il trasparente diventa una postura etica, un “rivelare attraverso”, un “lasciar filtrare la luce” che non è che un coraggioso farsi nido dell’io a ciò che è altro.