Eleonora Roaro – R0 – Drowning by Numbers

La Spezia - 03/05/2020 : 03/05/2020

La performance in diretta streaming di Eleonora Roaro – che ha luogo l'ultimo giorno di lockdown durante l’orario d’apertura del CAMeC, dalle 11 alle 18, presso l’abitazione milanese dell’artista – indaga temi come la viralità digitale e la disinformazione durante la pandemia del COVID-19, definita dall’OMS anche come infodemia.

Informazioni

Comunicato stampa

La performance in diretta streaming di Eleonora Roaro – che ha luogo l'ultimo giorno di lockdown durante l’orario d’apertura del CAMeC, dalle 11 alle 18, presso l’abitazione milanese dell’artista – indaga temi come la viralità digitale e la disinformazione durante la pandemia del COVID-19, definita dall’OMS anche come infodemia

Il titolo Drowning by Numbers (letteralmente “essere sommersi dai numeri”), tratto dall’omonimo film di Peter Greenaway del 1988, pone enfasi sul senso di smarrimento causato dall’eccesso di fake news, informazioni inaffidabili e, soprattutto, numeri non obiettivi: questi ultimi sono spesso comunicati in maniera parziale e fuori contesto, invece che attraverso analisi statistiche e rigore scientifico.
Durante le sette ore della performance online, l’artista declama a voce alta i numeri delle visualizzazioni della performance: in questo modo crea un legame con il pubblico, in quanto i numeri sono in relazione al momento in cui ciascuno si collega durante la diretta streaming.
Poiché l'R0 – il numero di riproduzione di base che gioca anche con il cognome della performer R0aR0 – è un importante concetto nell’epidemiologia e ha un ruolo cruciale nella pianificazione sanitaria, l’artista ha deciso di comunicare la modalità di fruizione della performance attraverso una catena di Sant’Antonio, principale veicolo di fake news: alle ore 11 del giorno 3 maggio 2020 invia un messaggio tramite WhatsApp a dieci suoi contatti, nel quale li invita a inoltrarlo ad almeno altre dieci persone. L’evento è diffuso come se fosse una teoria cospirazionista, con pathos ed emoji, e non in maniera istituzionale con un linguaggio neutro e trasparente. In questo modo il progetto evidenzia una criticità dell’arte contemporanea, interrogandosi se i suoi argomenti possano realmente diventare “virali”, e non solo come forma, o se siano destinati ad essere una nicchia auto-referenziale.
Per chi non dovesse ricevere il messaggio WhatsApp per mezzo della catena – unica modalità ideata dall’artista per partecipare al live streaming – il CAMeC renderà disponibile sulla sua pagina facebook dalle ore 18.01 un link che consentirà di visionare la performance in differita.
Eleonora Roaro (Varese, 1989) è artista visiva e ricercatrice, vive e lavora a Milano. Ha studiato Fotografia (BA – IED, Milano), Arti Visive e Studi Curatoriali (MA – NABA, Milano) e Contemporary Art Practice (MA – Plymouth University, UK). La sua ricerca si focalizza sull’archeologia del cinema, sulla video-arte e sulla relazione tra spettatori, architettura e spazio urbano in riferimento al cinema. Attualmente è in residenza presso Casa degli Artisti di Milano e ha appena terminato il progetto “Realtà aumentata e realtà virtuale per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale” presso l’Università degli Studi di Udine dove era assegnista di ricerca. Tra alcune esposizioni recenti: le mostre personali “Loops” (Luisa Catucci Gallery, Berlino, 2017) e “Instabilità, equilibro ed infinito” (Studio Dieci,Vercelli, 2014); i video-screening “Video del giorno” (MACRO asilo, Roma, 2019), Generazione Critica #6 (Fondazione Modena Arti Visive, Modena, 2019), VIDEOFORMES 2019 Festival International d’Arts Numériques (Maison de la Culture, Clermont-Ferrand); le mostre collettive “32th Festival Les Instants Vidéo” (Marsiglia, 2019), “Celeste Prize 2017” (OXO Tower Wharf Londra 2017); “La Luna è una lampadina“ (Triennale, Milano, 2017), “Stoner. Landing Pages” (Spazio Alviani, Pescara, 2016), “Mediterranea17” (Fabbrica del Vapore, Milano, 2015), “28th Festival Les Instant Video” (Friche La Belle de Mai, Marsiglia, 2015). Ha partecipato a diversi festival come “The Gifer” (Galleria Sabauda, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Nazionale del Cinema, Torino, 2017), “Miami New Media Festival2 (Whynwood, Miami, 2015). È contributor per Alfabeta2, D'ARS, Doppiozero ed Espoarte dove scrive prevalentemente di arte contemporanea e cinema.
Il suo sito è http://www.eleonoraroaro.com.