Edward Weston – Una retrospettiva

Foligno - 15/12/2012 : 17/02/2013

A oltre quindici anni dalla sua ultima personale in Italia, saranno visibili alcuni dei suoi più celebri bianchi e neri, ripercorrendo il suo incessante lavoro di indagine sul mezzo fotografico e presentando al pubblico la modernità della sua visione.

Informazioni

  • Luogo: CIAC - CENTRO ITALIANO ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Del Campanile 13 - Foligno - Umbria
  • Quando: dal 15/12/2012 - al 17/02/2013
  • Vernissage: 15/12/2012 ore 18.30
  • Autori: Edward Weston
  • Curatori: Filippo Maggia
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: ven-sab-dom ore 10-13 e 15.30-19 Dal 21/06/2011 al 15/09/2011 si osserva l'orario sopra riportato Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio
  • Biglietti: Ingresso 4,00 euro Gratuito per i minori di anni 18 e per gli ultra 65 anni. Visite guidate su richiesta senza alcun costo aggiuntivo. Tale biglietto vale anche per l’ingresso al secondo polo museale del Ciac, ( Santissima Trinità in Annunziata (aperta venerdì-sabato e domenica)
  • Email: info@centroitalianoartecontemporanea.it
  • Patrocini: Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno
  • Uffici stampa: STUDIO LUCIA CRESPI
  • Editori: SKIRA

Comunicato stampa

Dopo la prima tappa nell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena la grande mostra dedicata a Edward Weston (1886 – 1958), artista americano considerato uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento, approda dal 16 dicembre al 17 febbraio del 2013 al CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno.
A oltre quindici anni dalla sua ultima personale in Italia, saranno visibili alcuni dei suoi più celebri bianchi e neri, ripercorrendo il suo incessante lavoro di indagine sul mezzo fotografico e presentando al pubblico la modernità della sua visione

Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e curata da Filippo Maggia, la mostra verrà inaugurata sabato 15 dicembre.
Nel percorso di mostra trovano spazio tutti i temi indagati dal celebre fotografo americano, dai nudi ai paesaggi, attraverso una galleria di ritratti e di “oggetti” – dai suoi famosi peperoni ai giocattoli indigeni – trasformati dall’artista in icone surrealiste e postmoderne. Spesso direttamente paragonata alla pittura e alla scultura, la fotografia di Weston è l’espressione di una ricerca ostinata di purezza, nelle forme compositive così come nella perfezione quasi maniacale dell'immagine. L’autore indaga gli oggetti nella loro quintessenza, eleggendoli a metafore visive degli elementi stessi della natura.
A ripercorrere la carriera del fotografo saranno centodieci opere fotografiche originali, scattate dai primi anni venti fino agli anni quaranta, in gran parte provenienti dal Center for Creative Photography di Tucson dove è conservato il più grande archivio dell’autore. Realizzate dall’artista stesso o sotto la sua diretta supervisione, le stampe fotografiche di Weston sono infatti una parte fondamentale e imprescindibile del suo lavoro: stampe a contatto, di piccolo o medio formato, nelle quali non è concessa alcuna manipolazione dell’immagine. Ogni dettaglio – descritto con una nitidezza assoluta – concorre a definire la sua idea di perfezione, indagando l’entità stessa della materia e le sensazioni che è capace di trasmettere.
La mostra è affiancata da un catalogo, edito da Skira, contenente un’ampia biografia ragionata e le riproduzioni di tutte le opere esposte.