Eduardo Kobra – Paz

Roma - 26/06/2014 : 11/07/2014

Eduardo Kobra ha scelto la Città Eterna, dedicandole 10 caleidoscopici ritratti inediti delle principali personalità che hanno lottato a sostegno della pace nel mondo.

Informazioni

Comunicato stampa

L’Ambasciata del Brasile a Roma è lieta di presentare la mostra Paz (Pace), del graffitista brasiliano Eduardo Kobra, in programma dal 27 giugno all’11 luglio presso la Galleria Cândido Portinari di Palazzo Pamphilj, sede dell’Ambasciata. Per l’occasione verranno riproposte le 10 opere di Peace, la mostra personale che l’artista brasiliano esporrà fino al 24 giugno nella Dorothy Circus Gallery (Via dei Pettinari 76, Roma), la cui preziosa collaborazione ha reso possibile questa ripresentazione di Kobra nel suggestivo contesto di Piazza Navona


Eduardo Kobra ha scelto la Città Eterna, dedicandole 10 caleidoscopici ritratti inediti delle principali personalità che hanno lottato a sostegno della pace nel mondo: Mahatma Gandhi, Nelson Mandela, Albert Einstein, Dalai Lama, Madre Teresa di Calcutta, John Lennon, Martin Luther King, Bob Marley, Giovanni Paolo II e Malala Yousafzai. Proprio a quest’ultima Kobra ha dedicato, inoltre, agli inizi dello scorso maggio, un mural di 15 metri sulla facciata del MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove, sulla storica via Prenestina di Roma.
Le opere, eseguite con spray su tela, sono state realizzate a partire da famose immagini fotografiche, rielaborate in modo cromatico e grafico variegato, dando la sensazione di una tessitura di reminiscenza “arlecchinale”. Possono essere definite, a tutti gli effetti, creazioni in piccola scala dei grandi murales urbani in cui Kobra è specializzato e conosciuto in tutto il mondo.



Eduardo Kobra e la sua opera

La pittura di Kobra si distingue per il tratto cromatico e per le grandissime dimensioni, nonché per l’utilizzo di tecniche diverse come l’aerografo e gli spray, che rendono le sue maestose opere iperrealistiche fuori da ogni schema. Temi delle opere di Kobra sono la lotta contro l’inquinamento, il riscaldamento globale, la deforestazione e la guerra, ma anche il “restyling” di alcune icone dell’epoca brasiliana come Oscar Niemeyer e molte scene di vita quotidiana della città di San Paolo. Tra le opere più rappresentative ci sono la sua interpretazione del monte Rushmore, quella della celebre foto del 1945 di Alfred Eisenstaedt, il ritratto di Madre Teresa a Los Angeles, di Maya Plisetskaia a Mosca, di Frida Khalo, Andy Warhol, Salvador Dalì e di 2Pac a Miami.


“Eduardo Kobra è un esponente della neoavanguardia paulista. Il suo talento emerge sin dal 1987, nella periferia di San Paolo, e presto si diffonde per la città, seguendo gli sviluppi dell’arte urbana. In questo percorso crea il progetto Muros da memória (Muri della memoria), che si propone di trasformare il paesaggio urbano per mezzo dell’arte e di salvaguardare la memoria della città.
Sintesi della sua maniera peculiare di creare, attraverso la quale non solo dipinge ma fa interferire e sovrapporre scene e personaggi dei primi decenni del XX secolo, tale progetto è una unione tra il nostalgico e il moderno, con il risultato di pitture scenografiche, alcune di carattere monumentale [...].
Kobra presenta opere piene di tratti, luce ed ombra. Ne deriva la creazione di murales tridimensionali, con i quali il pubblico può interagire. L’idea è quella di stabilire un confronto tra l’atmosfera romantica e il clima nostalgico, da un lato, e la costante agitazione tipica delle grandi metropoli – come l’attuale San Paolo –, dall’altro.
Parallelamente, Kobra realizza mostre dentro e fuori il Brasile, oltre a ricerche com materiali riciclati e nuove tecnologie, come la pittura in 3D sui pavimenti. L’artista ha realizzato nella Piazza Patriarca, nel Centro di San Paolo, la prima pittura in 3D su pavimento del Brasile. La tecnica anamorfica consiste nell’«ingannare l’occhio»: la pittura può sembrare distorta se vista da un certo angolo, ma se vista dall’angolo giusto, stabilito dall’artista, essa «diventa» tridimensionale, presentando una incredibile variazione di profondità e realismo. Il più recente progetto dell’artista, chiamato Green Pincel, ha lo scopo di combattere artisticamente i vari tipi di aggressione dell’uomo sulla natura e sull’ambiente.
Inquieto e irrefrenabile nelle sue ricerche creative, oggi Kobra è un fenomeno dell’arte neoavanguardista brasiliana che non si può più ignorare” (http://eduardokobra.com/).