Edgardo Corbelli espressione del Novecento 1918-1989

Carmagnola - 30/08/2019 : 13/10/2019

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Carmagnola presenta la mostra Edgardo Corbelli, espressione del Novecento 1918 - 1989 a cura della Galleria d’Arte Pirra di Torino, presso Palazzo Lomellini.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO LOMELLINI
  • Indirizzo: Piazza Sant'agostino - Carmagnola - Piemonte
  • Quando: dal 30/08/2019 - al 13/10/2019
  • Vernissage: 30/08/2019 ore 18
  • Autori: Edgardo Corbelli
  • Generi: personale, arte moderna
  • Orari: ORARI: DAL 30 AGOSTO ALL’8 SETTEMBRE: DAL 9 SETTEMBRE AL 13 OTTOBRE dal lunedì al venerdì 20.30 - 23.00 giovedì, venerdì e sabato 15.30 - 18.30 sabato 15.30 - 18.30; 20.30 - 23.00 domenica 10.30 - 12.30; 15.30 - 18.30 domenica 10.30 - 12.30; 15.30 - 18.30 e 20.30 - 23.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Carmagnola presenta la mostra Edgardo Corbelli, espressione del Novecento 1918 - 1989 a cura della Galleria d’Arte Pirra di Torino, presso Palazzo Lomellini dal 30 agosto al 13 ottobre 2019.

In occasione dei 30 anni dalla scomparsa di Edgardo Corbelli, un’ampia retrospettiva rende omaggio alla pittura, al dinamismo creativo e all’estro dell’artista torinese. Cercando di dipanare la matassa di suggestioni, riferimenti e affinità che la sua arte ha intrecciato attraversando il Novecento, ravvisiamo le trame di una messa a fuoco sempre più precisa e consapevole delle sue scelte espressive


Fortemente permeato dal suo tempo, tra le tappe che ne hanno maggiormente segnato la vita e l’opera vi sono la frequentazione giovanile dello studio di Emilia Ferrettini Rossotti, l’esperienza tragica del secondo conflitto mondiale e l’incontro con Oskar Kokoschka all’Accademia di Salisburgo nel 1958. I dipinti del primo periodo, dal tradizionale impianto paesistico, mostrano un Corbelli ancora naturalista, ma già avviato verso un processo di relativa semplificazione delle forme. Ufficiale dei Bersaglieri, il dramma della guerra e della prigionia nei campi di concentramento acuiscono un’introspezione dolorosa e un travaglio evolutivo che sfociano, grazie anche alla lezione Kokoschkiana, in opere contraddistinte, da un segno forte, deformante, non ornamentale, ma strumento espressivo tanto di disagio quanto di esplosiva vitalità. Nel tempo la pittura di Corbelli procede disinibita, impetuosa, potente. Approda ad esiti tecnico espressivi in cui predominano l’accensione cromatica, il tratto irrequieto e quel linguaggio espressionista, estremamente comunicativo, che caratterizza tutta la sua produzione matura, paesaggi, ritratti e soprattutto la figura femminile, su cui si concentrerà sempre più.
Le oltre 70 opere in mostra, prevalentemente oli, ma anche acquerelli e disegni, bene testimoniano, non solo l’incessante ricerca di una precisa identità artistica, ma l’importante vicenda storica e umana di Edgardo Corbelli.