Early One Morning – Deimantas Narkevičius

Firenze - 21/09/2013 : 23/11/2013

Strutturale per Narkevičius è il rapporto tra immagine e oggetto, film e scultura, e la sequenzialità che tale rapporto crea nella definizione e costruzione delle sue opere: Narkevičius stesso definisce i suoi film "una sorta di estensione delle sculture”.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 21 settembre il Museo Marino Marini inaugura DA CAPO, progetto dell’artista lituano Deimantas Narkevičius pensato per EARLY ONE MORNING, ciclo di mostre ideato e a cura di Alberto Salvadori.

Deimantas Narkevičius è uno degli artisti più significativi della scena internazionale contemporanea. Formatosi come scultore nella Lituania ancora sovietica, a partire dagli anni ’90 la sua pratica artistica si è concentrata sulla narrazione video, filmica e semi-documentaria, ponendo al centro del suo lavoro l’indagine sulla percezione, la trasmissione della Storia e i meccanismi che la trasformano in base a differenti ideologie

La Storia per Narkevičius rappresenta materia viva e primaria nella sua ricerca, e considerata come un fenomeno fisico e psicologico.

Nei “docu-stories” di Narkevičius la tecnica di racconto, lo “storytelling”, passa continuamente dal passato al presente, e viceversa, e decostruisce la narrazione lineare. Utilizzando un registro stilistico e tecniche specifiche dei film amatoriali degli anni ’70, e ricorrendo, nella produzione dei suoi lavori, a attrezzature obsolete che contribuiscono ad ambientare i film in un tempo e in uno spazio indefinibile, le opere di Narkevičius sono vere e proprie macchine del tempo, in cui risalta la persistenza del passato nella dimensione contemporanea.

Nelle sue sculture l’artista compie un'azione volta a mettere in atto un processo di messa in discussione della comune percezione degli oggetti di uso quotidiano, assegnandogli nuove e indeterminate, o potenziali, funzioni.

Strutturale per Narkevičius è il rapporto tra immagine e oggetto, film e scultura, e la sequenzialità che tale rapporto crea nella definizione e costruzione delle sue opere: Narkevičius stesso definisce i suoi film "una sorta di estensione delle sculture”.

L’artista da sempre è stato affascinato dai film prodotti in studio nelle repubbliche sovietiche che rivelavano il profondo legame con le identità, le tradizioni e i linguaggi locali. Nelle sue narrazioni, pur basate sulla propria sensibilità soggettiva, l’artista esprime la volontà e la necessità di attivare la memoria collettiva, drammaticamente segnata, nell'Europa dell'Est, dalla caduta del muro di Berlino e dalla conseguente disgregazione del blocco dei paesi legati all'ex Unione Sovietica. Narkevičius attiva nelle sue opere un poetico quanto politico scarto rispetto a questi scenari, meno interessato a chi e ciò che si agita nella società, quanto a mettere in luce “individui che consacrano le loro menti all'apertura”.

Nel progetto espositivo DA CAPO saranno presentate installazioni sonore, video e sculture. Due nuove opere sonore – Matching the TU-144 e Da capo – sono state prodotte dal Museo Marino Marini in occasione della mostra.


Deimantas Narkevičius, nato nel 1964 a Utena, in Lithuania, vive e lavora a Vilnius. L’artista ha partecipato a molte mostre collettive e biennali, tra cui ricordiamo: “Performing Histories” al MoMA di New York, “Modern Monster/Death and Life of Fiction”-Biennale di Taipei nel 2012, “Ostalgia” al New Museum di New York, “There's Always a Cup of Sea to Sail In”-29ma Biennale di Sao Paulo nel 2010, “What Keeps Mindkind Alive?”-11ma Biennale Internazionale di Istanbul nel 2009, “Skulptur Projekte Münster 07” nel 2007 e “La dittatura dello spettatore/The Viewer's Dictatorship”-50ma Biennale di Venezia nel 2003.
Tra le mostre personali: “Deimantas Narkevičius” alla BFI Southbank Gallery di Londra nel 2009, “The Unanimous Life / La Vida Unanime” al Museo Nacional Centro De Arte Reina Sofia di Madrid nel 2008 (tour a Kunsthalle Bern e Van Abbemuseum, Eindhoven) e “'Among the things we touched” alla Secession di Vienna nel 2007.

Narkevičius ha inoltre rappresentato il suo paese, la Lituania, alla 49ma Biennale di Venezia nel 2001.


In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo edito da Archive Books, in collaborazione con Le MAGASIN - Centre National d'Art Contemporain di Grenoble, NABA di Milano e gb agency di Parigi.
La mostra è stata realizzata con il contributo di OAC Ente Cassa di Risparmio di Firenze ed è realizzata nell'ambito del progetto regionale Toscanaincontemporanea 2012.