Donne di carta

Legnano - 09/03/2013 : 28/04/2013

In concomitanza con la “Festa della Donna” il Comune di Legnano - Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità, in collaborazione con la Fondazione Federica Galli, inaugura la mostra “Donne di carta” esponendo un ciclo di opere grafiche sulla figura femminile collezionate dall'artista milanese amata da Giovanni Testori.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO LEONE DA PEREGO
  • Indirizzo: Via Monsignor Eugenio Gilardelli 10 - Legnano - Lombardia
  • Quando: dal 09/03/2013 - al 28/04/2013
  • Vernissage: 09/03/2013 ore 17
  • Generi: collettiva, disegno e grafica
  • Orari: sabato dalle 15 alle 19 domenica e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

DONNE DI CARTA
la figura femminile nella collezione grafica di Federica Galli
Ernst Barlach, Luigi Bartolini, Max Beckman, Eugene Bloch, Floriano Bodini, Pierre Bonnard, Georges Braque, Massimo Campigli, Bruno Caruso, Paul Cézanne, Francisco Goya, Emilio Greco, Erich Heckel, Oskar Kokoschka, Käthe Kollwitz, Giacomo Manzù, Marino Marini, Henri Matisse, Berthe Morisot, Pablo Picasso, Antonietta Raphaël, Georges Rouault, Aligi Sassu, Flaminio Torri, Henri de Toulouse-Lautrec, Suzanne Valadon



Inaugurazione sabato 9 marzo - ore 17,00
Palazzo Leone da Perego

In concomitanza con la “Festa della Donna” il Comune di Legnano - Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità, in collaborazione con la Fondazione Federica Galli, inaugura la mostra “Donne di carta” esponendo un ciclo di opere grafiche sulla figura femminile collezionate dall'artista milanese amata da Giovanni Testori.

Legnano rende così omaggio ad una donna intelligente, semplice e forte, che ha costruito il proprio successo con umile determinazione dedicandosi all'incisione e che, spinta dalla sete di conoscenza, di cultura ed amore per il bello, ha collezionato, insieme al marito Giovanni Raimondi, incisioni e dipinti di grandi artisti. La mostra resterà aperta al pubblico dal 9 marzo al 28 aprile 2013, presso Palazzo Leone da Perego.

Come omaggio a Federica Galli, verrà inoltre esposta una selezione delle “Trentanove vedute di Venezia”, una delle sue cartelle più intense e straordinaria interpretazione degli scorci lagunari che l'artista ha donato al Comune di Legnano nel 2007. Le ‘Venezie’ vennero presentate per la prima volta nel 1987 alla Fondazione Cini di Venezia. Le lastre sono state tutte incise dal vero, per le vie delle città, e si compongono di disegni elaboratissimi, di grande maestria espressiva.

Curata da Lorenza Salamon, promossa dalla Fondazione intitolata a Federica Galli, “l'inciditrice” come la chiamava Giovanni Testori, la mostra “Donne di carta” espone una quarantina di fogli firmati da alcuni dei più importanti incisori di tutti i tempi. Federica Galli, che ha dedicato tutta la vita alla tecnica incisoria, producendo poco più di 1000 lastre, era anche un'attenta collezionista di opere d'arte. La selezione condotta ha privilegiato il tema della figura femminile all'interno della vasta raccolta di opere su carta. Si tratta di stampe che mettono al centro l'immagine della donna declinandola secondo il linguaggio precipuo di ogni artista. Dunque non si tratta solo di un racconto tutto al femminile, ma di uno sguardo sull'evoluzione del mezzo incisorio in particolare dalla rivoluzione estetica di Goya fino ai giorni nostri. Curioso come la Galli, artista che ha fatto del vedutismo il suo elemento distintivo, abbia però amato collezionare i grandi maestri figurativi, prediligendo in particolare la figura femminile, essendo forse lei una donna di grande temperamento e cultura. Ne nasce un viaggio interessante che dalla fantasia dei Capricci di Goya arriva alle scomposizioni lineari di Picasso, passando per l'erotismo di Toulouse-Lautrec fino alla forza del tratto di tre grandi maestri tedeschi della contemporaneità come Backman, Kollwitz e Barlach. Vi è in questa raccolta anche descritto il rapporto con Giovanni Testori sopratutto attraverso i suoi amori “francesi” e persino qualche amico e compagno di strada come Bodini, Sassu, Caruso, Raphaël.

La mostra è organizzata dal Comune di Legnano in collaborazione con la Fondazione Federica Galli, nata per volere testamentario dell’artista scomparsa nel 2009 che ne ha designato consiglieri e presidente. La Fondazione prosegue quindi il percorso tracciato dall’artista e ne mantiene viva l’opera attraverso l’attività culturale e didattica; ha sede a Milano, in viale Bianca Maria 26, uno spazio che consente di ampliare l’attività già intrapresa da Federica Galli con dimostrazioni e corsi sull’arte incisoria, incontri, dibattiti e ricerche inerenti il mondo della grafica in genere. La Fondazione Federica Galli è presieduta da Lorenza Salamon affiancata da Flavio Arensi (critico d’arte), Ivana Iotta (direttore Museo Civico Cremona), Franco Grechi e Alberto Galli.



Federica Galli. Una biografia
Federica Galli nasce a Soresina (Cr) nel 1932, si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera per poi approfondire lo studio della storia dell’arte nelle regioni del Veneto, della Toscana e dell’Umbria. L’incontro con l’ars incisoria avviene tramite il diretto contatto con le opere di Dürer, Brueghel e Rembrandt. La sua prima acquaforte, Il paese dell’Alberta risale al 1954, il definitivo abbandono della tecnica pittorica al 1963. Questa data segna l’inizio di una brillante carriera espositiva in Italia e in campo internazionale (Londra, Parigi, Pechino, Atene). Sul suo lavoro sono stati pubblicati libri e saggi dai più qualificati critici, tra i quali Mario De Micheli, Alberico Sala, David Landau (Università di Oxford), Giovanni Testori, Mina Gregori, Carlo Bo, Roberto Tassi, Daniel Berger (Metropolitan Museum di New York), Gian Alberto Dall’Acqua. L’artista si dedica esclusivamente ai paesaggi e alla natura che ci circonda; lavorando su diversi cicli tematici e spaziando tra scorci di Milano, Torino, Venezia e altre città italiane, a suggestive immagini della nostra pianura, a luoghi da lei visitati, per poi sfociare nell’ultima importante fase degli alberi monumentali. L’ultima grande antologica è del 2003, a Palazzo Leone da Perego di Legnano: occasione in cui viene presentato il catalogo generale delle opere incise curato da Fragonara. Nel 2007 dona la cartella delle “Trentanove vedute di Venezia” alla città di Legnano. Nel 2008 la città di Monza le dedica una grande mostra retrospettiva negli spazi del Serrone di Villa Reale. La mostra curata da Flavio Arensi è l'ultima che conta una partecipazione diretta dell'artista, che si spegnerà a Milano il 6 febbraio del 2009.

Nel 2009, per volontà testamentale della stessa Galli nasce l'omonima Fondazione con lo scopo di mantenere viva la sua attività artistica attraverso iniziative didattiche, culturali e commerciali.

L'opera completa di Federica Galli è conservata presso la Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli" delle Civiche Raccolte d'Arte del Comune di Milano e presso il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, nonché una selezione significativa è conservata alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, al National Museum Women in Arts (NMWA), al Museo Poldi Pezzoli di Milano e alla Fondazione Cini di Venezia.