Donatella Vici – Stato liquido

Roma - 29/01/2017 : 12/02/2017

Venendo in contatto con lo spazio della vetrina di - ME.SIA S.PACE - un cubo vuoto, bianco, pulito… un luogo per me fortemente evocativo, ho subito visualizzato l’idea: rispettare il vuoto, lo spazio pur animandolo con una presenza viva: l’acqua o per meglio dire un suo passaggio di stato dal liquido a quello di vapore; mi interessava dunque ricoprire di vapore tutto il vetro in modo da creare una sorta di filtro.

Informazioni

  • Luogo: MESIA SPACE
  • Indirizzo: Largo Mesia, 3 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 29/01/2017 - al 12/02/2017
  • Vernissage: 29/01/2017 ore 18
  • Autori: Donatella Vici
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lunedì – giovedì ore 18.00–20.00 (ulteriori aperture su appuntamento)

Comunicato stampa

Venendo in contatto con lo spazio della vetrina di - ME.SIA S.PACE - un cubo vuoto, bianco, pulito… un luogo per me fortemente evocativo, ho subito visualizzato l’idea: rispettare il vuoto, lo spazio pur animandolo con una presenza viva: l’acqua o per meglio dire un suo passaggio di stato dal liquido a quello di vapore; mi interessava dunque ricoprire di vapore tutto il vetro in modo da creare una sorta di filtro. Una superficie in movimento con percorsi disegnati dallo scorrere delle gocce d’acqua, da ruscellamenti, da impronte ecc

una superficie che mi permettesse di creare dei segni che venissero subito cancellati perché ricoperti immediatamente di nuovo vapore depositato. Lo spazio si è animato, ha preso vita e mi ha sostenuto nel movimento della performance. In esterno, per meglio sottolineare quest’atmosfera onirica, ho scelto di diffondere un brano di canto difonico dal titolo “I disegni del cielo stellato” del maestro Mauro Bagella.


Donatella Vici è nata a Roma, ha vissuto a Parigi ed Oslo e attualmente vive e lavora a Roma. Dopo il liceo artistico si laurea all’I.C.R. di Roma e frequenta il corso tecniche grafiche alla Calcografia Nazionale. Svolge attività artistica dal 1984, utilizzando tecniche di grafica e collage. Nel 1988 partecipa a "Lo spazio del presente", Galleria Sala 1 Roma, con “In principio”, un labirinto abitabile di carta giapponese a forma di triangolo. L'opera costituisce l'inizio di una serie di installazioni - che realizzerà fino al 1991 utilizzando diversi materiali, acqua, ghiaccio, vetro. La prima mostra personale "Mutamenti"(1990), è curata da Simonetta Lux nel Museo Laboratorio dell’Università La Sapienza di Roma, dove presenta una grande installazione composta da tre vasche in metallo contenenti tre materiali come stati successivi di trasformazione (acqua, vetro, polvere di carta). Dal 1991 l’arte della Vici utilizza immagini fotografiche, video, videoinstallazioni. Nel 1994 è a Oslo al Norsk-Videofestival, nel 1995 a Napoli al Festival Europeo della Comunicazione audiovisiva breve (Rassegna dal titolo "Corto circuito", 1995), nel 1997 a Palermo alla rassegna "L’immagine leggera". Varie le mostre personali, nel 1995 alla Cité Universitaire di Parigi "Le silènce du temoin muet" e nel 1996 alla Galerie Jacques Coeur di Montpellier "Les habitants". Dal 1997 inizia gli studi per la composizione elettronica in relazione alle immagini con la compositrice Christine Groult. (Corso di composizione elettroacustica, conservatorio Ville de Pantin, Parigi). Nel 1998-99 rientra in Italia e inizia un nuovo percorso spostando la sua attenzione sulla performance urbana e sul diverso uso degli spazi pubblicitari. Dal 2002 ad oggi realizza vari video è presente in differenti manifestazioni, è cofondatrice di emmebiFactory, Nel 2015 fonda l’Home Gallery “Interno 7”, Roma. Dal 2016 fa parte del gruppo di artisti di viamauritania 13, Roma.

ME.SIA S.PACE è uno spazio particolare fruibile solo dalla piazza da cui prende il nome, un’ampia vetrina, oltre due metri di larghezza e profondità, di fronte alle mura Latine. Uno spazio che nasce dagli incontri di un gruppo eterogeneo e in espansione di appassionati a vario titolo di arte contemporanea e di artiste e artisti uniti dall’intento di confrontarsi, presentare e condividere il proprio lavoro al fine di raccogliere la sfida di esporre in uno “spazio di confine” che si colloca direttamente nel contesto urbano.
Il progetto espositivo di ME.SIA S.PACE pone l’attenzione al dialogo tra autore e pubblico - a diversi livelli di linguaggio e modalità di esperienza – includendo, nella serata conclusiva di finissage, un incontro aperto in cui l’artista, con l’ausilio di uno o più interlocutori, presenta la ricerca artistica da cui è emersa l’opera esposta in Largo Mesia.