Domenico Mennillo – Atlante della Fertilità

Napoli - 09/12/2011 : 21/01/2012

Atlante della Fertilità è un progetto espositivo-installativo pensato da Domenico Mennillo per le stanze di Palazzo Ruffo di Bagnara di Napoli, sede della Fondazione Morra. Il progetto prevede la creazione di tre stanze-installazioni legate ai lavori poetici, visivi e sonori, realizzati da Domenico Mennillo dal 2008 al 2011, fra New York, Napoli e Parigi.

Informazioni

Comunicato stampa

Atlante della Fertilità è un progetto espositivo-installativo pensato da Domenico Mennillo per le stanze di Palazzo Ruffo di Bagnara di Napoli, sede della Fondazione Morra. Il progetto prevede la creazione di tre stanze-installazioni legate ai lavori poetici, visivi e sonori, realizzati da Domenico Mennillo dal 2008 al 2011, fra New York, Napoli e Parigi. Lavori inediti che vanno sotto la matrice creativa univoca di Atlante della Fertilità

Punti di riferimento ideali ed affettivi dell’intero percorso, sono il celebre Atlante della Memoria di Aby Warburg, meglio conosciuto come Mnemosyne, e il Warburg Institute di Amburgo (dagli anni trenta trasferito a Londra a causa delle ritorsioni naziste), dove l’Atlante è custodito in forma di pannelli sciolti. Il lavoro di Mennillo si articola scandito in tre stanze-installazioni visivo-sonore. Ritmate secondo quell’ars combinatoria che, memore di una tradizione tutta occidentale (da Giordano Bruno a Leibniz a Warburg) vuole l’arte, assieme con l’intelletto, in perenne creazione e lontana da ambiti e discipline. Gli ambienti seguono un percorso poetico che attraversa raffinate e colte suggestioni: l’allestimento di Mennillo si ispira, infatti, sia all’ “Additions de la troisième édition des Fleurs du Mal” di Baudelaire, di cui l’artista ha curato la traduzione, sia alle incisioni che Giordano Bruno impiegava per illustrare i suoi lavori filosofici, sia ai fascini tratti dal progetto di una “biblioteca infinita o biblioteca dell’infinito”, in riferimento a quella di Warburg presente nel Warburg Institute. Nel terzo spazio, che conclude la mostra, è un’installazione sonora inedita, realizzata in collaborazione con il compositore e musicista Nino Bruno. Si tratta di una sonorizzazione per macchine desuete del poema inedito di Domenico Mennillo, Atlante della Fertilità, piccola “cartografia poetica” della città di Napoli, composta fra il 2008 e il 2011, fra località balneabili e meno della Campania e del basso Lazio. Le macchine desuete sono diaproiettori e proiettori in super 8 per immagini realizzate da Mennillo e strumenti e macchine analogiche degli anni ’70. Epicentro del lavoro di Domenico Mennillo è la poesia. Disincantata, colta, feconda, impegnata idealmente alla restituzione di una visione totale.

Domenico Mennillo fonda nel 2001 lunGrabbe (www.lungrabbe.it), esperimento multidisciplinare che coinvolge teatro sperimentale, arte contemporanea e parola poetica. Realizza azioni, performance, installazioni, poemi-concerto e spettacoli. I suoi lavori sono stati ospitati in festival e rassegne come La Biennale di Venezia Architettura, Fresco Bosco (a cura di Achille Bonito Oliva), Benevento Citta’ Spettacolo, Primavera dei Teatri, Speculum Celestiale (a cura di Fondazione Morra e E-M Arts). Ha pubblicato, relativamente al teatro, Partiture Visive. Teatro d’Architettura (2004); Alcune Architettura di Caivano. Il teatro di lunGrabbe nelle architetture caivanesi (2006); Andromaca. Opera neoplatonica in IV stanze ricreative (2007). Circa i sui interessi poetici ha pubblicato il poema in prosa Foglio di Giostre e Film nella citta’, cofanetto libro-CD audio (2007) in collaborazione con Perino & Vele e Marco Di Palo. Recentemente è apparso OPUS INFECTUM poemi 1999-2008, edito dalle edizioni di filosofia e scienza Bibliopolis.