Didymos

Milano - 09/09/2014 : 12/09/2014

Un discorso visivo tracciato tra l'artista e l'opera d'arte e teso verso l'osservatore.

Informazioni

  • Luogo: SCATOLABIANCA (ETC.)
  • Indirizzo: Via Ventimiglia ang. Via Privata Bobbio MM linea verde - Porta Genova 20144 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 09/09/2014 - al 12/09/2014
  • Vernissage: 09/09/2014 ore 18,30
  • Autori: Didymos
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Inaugura il 9 settembre alle ore 18.30 presso lo spazio di scatolabianca(etc.), Milano, “PROTOTIPI”, progetto installativo e relazionale del duo Didymos, a cura di scatolabianca.

PROTOTIPI è un discorso visivo tracciato tra l'artista e l'opera d'arte e teso verso l'osservatore. Si tratta di un lavoro sul lavoro, di uno studio sul linguaggio e sull'intuizione della forma. Il prototipo è un oggetto mobile e flessibile che mira alla definizione pratica ma, allo stesso tempo, la sua natura astratta predilige la purezza della forma essenziale ed immediata, assoluta

In questo contesto il prototipo è una ricerca di stabilità del linguaggio visivo nella sua costituzione fenomenologica formale e nella sincronica analisi di giudizio.



Il prototipo veicola due atti: l'assunzione della cosa, che non è una o quella, ma la cosa; e l'assunzione etica successiva e indiretta che ci permette di contestualizzare le nostre scelte e riflessioni.

Il prototipo è ciò che precede l'opera d'arte, cerca gli elementi base del linguaggio visivo e ne verifica l'efficacia.

Tale verifica è rivolta verso l'osservatore e l'arte stessa: l'intenzione creativa può svincolarci dall'impunità, attraverso l'intuizione poetica? Può condurci ad azioni comuni, ispirando a condividere una meta in cui atto e pensiero siano inscindibili? Può generare e definire spazi sociali aperti?

La mostra assume quindi valore di spazio relazionale in cui l’importanza dell’opera va di pari passo con la presenza e l’interferenza del pubblico invitato non solo a osservare, ma soprattutto a riflettere attraverso due scritte interrogative poste su due differenti pareti:
è veramente necessario?
lo sguardo è conoscenza?