Dialogo. Azab nelle sale della Gipsoteca Giulio Monteverde di Bistagno

Bistagno - 30/09/2018 : 04/11/2018

La Gipsoteca Giulio Monteverde di Bistagno (AL) organizza un DIALOGO tra la sua collezione permanente e l'arte contemporanea, fissandone i contenuti e le immagini in forma di catalogo.

Informazioni

  • Luogo: GIPSOTECA GIULIO MONTEVERDE
  • Indirizzo: corso Carlo Testa, 3 - 15012 - Bistagno - Piemonte
  • Quando: dal 30/09/2018 - al 04/11/2018
  • Vernissage: 30/09/2018 ore 18
  • Autori: Alessia Zuccarello, Alessandra Barilla
  • Curatori: Marco Enrico Giacomelli, Silvana Peira, Chiara A. Lanzi
  • Generi: arte contemporanea, presentazione
  • Orari: Sabato, domenica e festivi 10,30-12,30 15,00-18,00 Da lunedì a venerdì su prenotazione
  • Patrocini: Evento organizzato da Comune di Bistagno e Fondazione Matrice con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRT in collaborazione con Il Fondaco di Bra e Via del Sale e nell'ambito di Festival Identità e Territorio – La Valle Bormida si Espone

Comunicato stampa

La Gipsoteca Giulio Monteverde di Bistagno (AL) organizza un DIALOGO tra la sua collezione permanente e l'arte contemporanea, fissandone i contenuti e le immagini in forma di catalogo.

Il DIALOGO - ampliando la proposta espositiva della Via del Sale che quest'anno, alla sua 10a edizione, ha portato in 10 luoghi della Valle Bormida 10 installazioni d'arte contemporanea - si svolge tra i modelli in gesso dello scultore ottocentesco Giulio Monteverde e le videoinstallazioni, i frame e le fotografie di AZAB (acronimo dietro cui si celano le artiste torinesi Alessia Zuccarello e Alessandra Barilla)



AZAB, con il proprio lavoro, esprime l’esigenza di relazionarsi, facendo prima di tutto relazionare diversi ambiti artistici come la videoarte, la danza e la musica: capita quindi – come scrive il curatore Marco Enrico Giacomelli – che "la danzatrice assuma le vesti della regista, mentre la videoartista performa; capita che l’una racconti e l’altra coreografi. Per dar vita a un processo di indagine interiore dal titolo Finalmente non sono qualcuno".
Le "interazioni viventi" dei corpi delle due artiste - continua Giacomelli - riescono a "restituire sangue e polpa, vita e animalità, anche alle figure congelate di Monteverde" intessendo "senza alcuna forzatura" un dialogo "proficuo per lui e per loro, per AZAB e per Monteverde, e per le loro rispettive opere".

Per la Gipsoteca di Bistagno si tratta della terza edizione di un progetto espositivo a cadenza annuale, con cui si intende dare una scossa di vitalità alle valenze storico-artistiche del museo, partendo dal presupposto che il patrimonio culturale – oltre alla messa in atto delle necessarie azioni di studio e ricerca rivolte al “passato” - necessita di specifiche attenzioni per renderlo fruibile adeguatamente al “presente”, di scelte capaci di attualizzarlo e attribuirgli significati nel quotidiano, di chiavi narrative e interpretative sempre rinnovate, di forze che possano stimolare creatività e processi partecipativi e identitari.