Di segno in segno – Skan

Cagliari - 12/01/2018 : 27/01/2018

Secondo appuntamento della rassegna di illustrazione DI SEGNO IN SEGNO, ideata e curata da Roberta Vanali per La Libreria di Via Sulis, che vede l’esposizione delle tavole di SKAN.

Informazioni

Comunicato stampa

E’ previsto per venerdì 12 gennaio, alle ore 18, il secondo appuntamento della rassegna di illustrazione DI SEGNO IN SEGNO, ideata e curata da Roberta Vanali per La Libreria di Via Sulis, che vede l’esposizione delle tavole di SKAN. Dieci illustrazioni originali accompagnate da una tiratura di stampe digitali saranno visibili fino a sabato 27 gennaio nei locali della libreria. In data da stabilire si terrà un live illustration dell’artista




“Arriva caldo e gonfio imperioso lo scirocco, signore degli incubi e dei sogni, e soffia forte, conduce folate di sabbia gialla e calda di lontani deserti d'oriente, che cade morbida come neve o aspra come polvere di vetro, secondo l'estro del vento.” (Sergio Atzeni)
E’ la città di Cagliari imponente e candida, incastonata nel calcare, sospesa tra la terra e il cielo e sferzata dal vento, a fare da protagonista nelle tavole di Emanuele Boi, al secolo SKAN. Quel vento che scava la roccia e scolpisce le nuvole, che distorce le piante e rende i paesaggi animati condizionando la vita quotidiana di chi, immerso tra la natura ed il mare, abita la città. Elemento che l’artista vive come prioritario e che ritroviamo in quasi tutte le tavole realizzate a matita con interventi in acrilico bianco e nero, tonalità volute per evocare l’inverno.
Le sue sono visioni delimitate da spazi circolari, mai in totale continuità, sia che si tratti di paesaggi, o di stralci di essi, oppure di ritratti, costante in tutta la produzione dell’artista che ne ha fatto la sua cifra stilistica deformandone e scomponendone i tratti somatici, evidenziando, peraltro, una approfondita conoscenza dell’anatomia umana. Pittore, illustratore, designer e muralista con un background da graffiti writer, Skan nonostante tutto ritrova la sua dimensione ideale con la street art per la gestualità che presuppone e per l’approccio con la superficie che implica un coinvolgimento fisico totale.
Con segno veloce e deciso blocca istanti che diventano eterni. Scruta la natura e il suo evolversi passando in rassegna una varietà di inquadrature paesaggistiche peculiari della città: dalle saline al Poetto (con la Sella del Diavolo e la Torre Spagnola), dallo stagno ai canneti, senza trascurare gli animali che li abitano come pretesto per riflettere sulla caducità dell’esistenza e sull’inevitabile scorrere del tempo.
Attento osservatore della realtà restituisce una Cagliari crepuscolare con una visione intima della rappresentazione che attinge alla tradizione per riflettere sull’eterno ciclo della vita. Con una destrutturazione formale data dalla sovrapposizione dei piani per suggerire identità frammentarie, conferendo dinamismo all’intera composizione. Anche quando destina alle sue tavole ammassi di ossa e pietre ad avocare memoria e radici di una terra antica, la sua arcaicità e le civiltà che si sono susseguite, tutto sembra concedersi al movimento. A quel moto ondoso del vento che tutto avvolge e sconvolge. Proiettando la città in una dimensione atemporale sospesa tra passato e presente. Tra ciò che si prospetta in divenire e ciò che ormai è divenuto eterno. (Roberta Vanali)

In Episodi di una civiltà anticlassica, Corrado Maltese e Renata Serra ipotizzano che la tendenza degli artisti sardi a rifiutare la plasticità formale per praticare “un’arte di superficie” sia la conseguenza diretta della scarsa incidenza del classicismo romano sul territorio e della persistenza dei canoni estetici orientali introdotti dai bizantini. Tendenza alla stilizzazione bidimensionale e alla geometrizzazione della forma che confluisce in maniera naturale in quella che è l’illustrazione, linguaggio espressivo che nell’isola vanta una lunga tradizione. Non a caso definito fenomeno storico da Altea e Magnani vede, infatti, un gran numero di artisti sardi impegnati già dai primi anni del Novecento nelle arti grafiche, in un periodo che coincide con una importante fase d’avvio per la ricerca di un’identità storico-locale e con la diffusione di quelle tendenze primitiviste che hanno contribuito alla rivoluzione estetico-formale in tutta Europa. Pertanto, stimolati dalle numerose pubblicazioni di periodici e riviste illustrate come il Corriere dei Piccoli, il Giornalino della Domenica o la locale Rivista Sarda che, oltre a riconoscere un’autonomia espressiva alla grafica, ne facevano il punto di riferimento per nuove prospettive professionali, Giuseppe Biasi e Filippo Figari danno avvio a quell’azione di rottura nei confronti della tradizione figurativa, attraverso un linguaggio espressivo definito Seccessione Sarda applicato alla vignetta e alla caricatura, all’illustrazione di libri, giornali e fumetti ma anche a manifesti e cartellonistica pubblicitaria fino ad arrivare all’incisione - per cui si parla di una scuola di incisione sarda - seguiti da Felice Melis Marini, Stanis Dessy, Mario Delitala, Edina Altara, Pino Melis, Tarquinio Sini, Giovanni Branca, Primo Sinopico, Ennio Zedda, Giuseppe Porcheddu, Melkiorre Melis, Mario Mossa Demurtas, Remo Branca, Anna Marongiu e Rita Thermes. Artisti al servizio dell’illustrazione che hanno contribuito a dare lustro a tutte quelle espressioni grafiche figurative, fino ad allora considerate minori nei confronti dell’arte storicizzata, alcuni dei quali anche a livello nazionale.
Muovendo da queste premesse la rassegna di illustrazione DI SEGNO IN SEGNO vuole documentare come in epoca contemporanea grafica ed illustrazione continuino a rappresentare un medium espressivo importante e d’alta qualità in perfetta continuità con quella lunga e fondamentale tradizione iniziata da oltre un secolo in cui ora rientrano anche esponenti della street art e del tatuaggio, mondi che contemplano al loro interno anche la presenza di importanti artisti contemporanei. Riscontro che l’arte contemporanea è sempre più caratterizzata da incroci culturali e dalla trasversalità e commistione dei molteplici linguaggi espressivi.
Ideata e curata da Roberta Vanali per La Libreria di via Sulis, specializzata in pubblicazioni d’arte contemporanea, la rassegna DI SEGNO IN SEGNO, senza alcuna pretesa esaustiva ma con l’obiettivo di stimolare il dibattito, vuole essere uno spaccato dell’illustrazione in Sardegna attraverso le opere di 10 autori di diversa provenienza territoriale e con differenti background di appartenenza. Giorgia Atzeni, Emanuele Boi, Andrea Casciu, Veronica Chessa, Ilaria Gorgoni, La Fille Bertha, Carolina Melis, Stefania Morgante, Daniele Serra e Kiki Skipi attraverso le rispettive cifre stilistiche distintive si misureranno con tematiche legate al territorio sardo ciascuno con 10 tavole originali, accompagnate da una tiratura di stampe digitali. Per ogni monografica, della durata di due settimane, è previsto un incontro dell’autore col pubblico per meglio riflettere e discutere sul ruolo dell’illustrazione in Sardegna in epoca contemporanea e in relazione al contesto nazionale. (r. v.)




DI SEGNO IN SEGNO: SKAN
12 gennaio / 27 gennaio 2018

La Libreria di via Sulis / Via Sulis 3A - Cagliari
Contatti: 070 6670281; www.lalibreriadiviasulis.com
[email protected]


SKAN nasce a Cagliari nel 1988
Istruzione e formazione
2007. Maturità conseguita presso il Liceo Artistico Foiso Fois, Quartu S. Elena.
2012. Diploma di Laurea al dipartimento di progettazione artistica per l’impresa dell’Accademia di belle Arti di Brera, Milano.
Collettive
2017
“Christmas in art”, Key Gallery, Milano, 2 Dicembre.
“Paratissima”, Lazzaretto Cagliari, 27 Luglio.
“Past, Present, Future”, collettiva a cura di Ema Marinova presso Swordtail Studios, Londra, 5 Maggio.
“Smartcitynes”, a cura di Daniele Gregorini, Ghetto degli Ebrei, Cagliari 17 Settembre.
2016
“Art in my mouth 3”, Moosey Art gallery, Norwich, 22 Luglio.
“La matta bestialità”, a cura di Roberta Vanali ed Efisio Carbone, Spazio Invisibile, Cagliari 23 Giugno.
Personali
2018
“Di segno in segno/ Skan”, a cura di Roberta Vanali, Libreria di via Sulis, Cagliari 12 Gennaio.
2016
“False Memories”, a cura di Ema Marinova, 1963 Gallery, Londra, 7 Luglio.
2013
“Skan”, a cura di Giacomo Pisano, Exma, Cagliari 25 Gennaio.