David Salle – Painting in the Present Tense

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA DI PALAZZO CINI A SAN VIO
Dorsoduro 864, Venezia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
05/05/2026

ore 11

Artisti
David Salle
Curatori
Luca Massimo Barbero
Uffici stampa
PAOLA C. MANFREDI STUDIO
Generi
arte contemporanea, personale

La Fondazione Giorgio Cini, in collaborazione con la galleria Thaddaeus Ropac, presenta “David Salle: Painting in the Present Tense”, in concomitanza con la BiennaleArte2026.

Comunicato stampa

In questa epoca di ansia da IA, Salle offre allo spettatore un corpus di opere che vanno al cuore della questione: quale parte della capacità umana di espressione sopravviverà all’ascesa dell’intelligenza sintetica e autodidatta? L’artista newyorkese ha dedicato quasi 50 anni di carriera alla tradizione delle immagini dipinte, ma al centro di Present-Tense Painting ha posto l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento critico e creativo.

Lontano dall’idea di sostituire l’artista, Salle utilizza un modello di IA personalizzato addestrato principalmente sul proprio lavoro per destabilizzare il linguaggio pittorico e metterne alla prova i limiti. Il risultato è un dialogo serrato tra umano e macchina, in cui l’IA collassa, distorce, trasforma e decostruisce lo spazio compositivo, per poi riassemblare i pezzi in un nuovo insieme sintetico; mentre l’artista interviene per restituire senso e intenzione, amplificando o correggendo, introducendo nuovi elementi figurativi o cromatici.

La serie si basa sui celebri Tapestry Paintings (1989-1991), ispirati agli arazzi imperiali russi del XVIII secolo, a loro volta derivati da dipinti italiani tra XVI e XVII secolo. Questo continuo processo di traduzione e reinterpretazione – dalla pittura all’arazzo, dall’arazzo alla pittura, fino all’IA – genera immagini complesse e stratificate, in cui epoche e linguaggi convivono simultaneamente.

Nelle opere in mostra, figure e scene originarie si dissolvono in astrazioni dinamiche, mantenendo tuttavia tracce del loro “DNA” visivo. Cortigiani, nudi e nature morte si intrecciano con frammenti contemporanei, creando composizioni fluide che sfuggono a coordinate temporali e geografiche definite. La pittura a olio, tecnica antica per eccellenza, si confronta così con la tecnologia più attuale.

Inserita nel contesto storico di Palazzo Cini – tra collezioni rinascimentali e arte contemporanea – la mostra amplifica il gioco di rimandi e stratificazioni, evocando una riflessione sulla storia dell’arte come continuum attivo.