David Kroell / Marcel Walldorf
La mostra offre un percorso che unisce esplorazioni spaziali, in cui il sole è cocreatore dell’opera, a un immaginario esopico, tra tassidermie, provocanti orinatoi e opere ambigue.
Comunicato stampa
Venerdì 10 maggio, Lusvardi Art inaugura Capri Sun, con David Kroell (1985,
Xanten, Germania) e Marcel Walldorf (1983, Friedberg, Germania).
La mostra offre un percorso che unisce esplorazioni spaziali, in cui il sole è co-
creatore dell’opera, a un immaginario esopico, tra tassidermie, provocanti
orinatoi e opere ambigue. In un gioco di appropriazione, dal furto del titolo
dell’omonima bevanda e relativi cliché che permeano i suoi suoi albori, ovvero
la Capri degli anni 60’, meta privilegiata dal turismo germanico, David Kroell e
Marcell Walldorf portano in mostra lavori concettuali che acuiscono la
percezione tra umorismo e stupore.
Opening venerdì ore 18:00
David Kroell in “Capri Sun” impiega la luce solare come strumento di
trasformazione spaziale. Ispirato alla Grotta Azzurra caprese, presenta negli
spazi Lusvardi Fleeting Parquet, 2024 un parquet che per effetto della luce
solare vira gradualmente verso un blu scuro. Gli specchi appesi nello spazio
Between two mirrors, 2024 riflettono i raggi del sole sulle pareti della galleria,
offrendo un’opera costantemente soggetta alle variazioni della luce.
In Water Stain - Sun, 2024, il titolo legittima l’idea immaginaria del sole. La
stampa fotografica documenta la condensa che ha generato sul muro una
macchia di colore giallo come testamento del silenzioso fluire del tempo.
Le opere di David Kroell vogliono indurre lo spettatore ad espandere la
percezione attraverso uno spazio in continuo e lento mutamento per rendere
sensibile l’invisibile, ricercando fenomeni e condizioni che alterano lo spazio
attraverso azioni impercettibili.
In Capri Sun, le opere di Marcel Walldorf tendono a rivelare ciò che giace oltre
le apparenze e le fragili superfici, in parallelo alla narrazione di un mito, ormai
sul viale del tramonto.
Le porcellane riconducibili a un’estetica del kitsch, le cui fratture rivelano
tassidermie, celano il confronto tra conflitti interiori e desiderio di apparire,
ricordando una presenza dentro la forma di un resto indistruttibile. Stay, 2021.
Il genuino trionfo oltre la facciata si riflette nella porcellana tassidermica
Donatella, 2024, un alano tedesco, razza storicamente associata
all’aristocrazia e alta borghesia teutonica. In riferimento al prestigioso turismo
della Capri anni 60’, l’opera pone l’accento sull’oggettivazione dell’animale in
quanto status symbol.
Armato di blue humour i lavori di Marcel Walldorf denotano una costante
duplicità, in forma, contenuto e reazione emotiva. Jack of spades (Pic Bube),
2023, centauro ibrido tra fantino e cavallo, unisce due forme simbolo di una
società in cui vige la cultura della competizione e si presta a metafora del
declino di uno sport elitario. Il messaggio dei bruchi delle mele iperrealiste di
The End is Near, 2023 , esemplifica il rapporto tra vita e morte. In
un’esaltazione di duplici metamorfosi l’opera Don’t get angry, just be
surprised, 2024, una nuova serie di sculture, presenta orinatoi da cui
spuntano teste di cane in resina gialla. Essi incorporano l’ambivalenza tra le
caratteristiche nobili dell’uomo e l’animalità, moralmente considerata l’opposto
della condizione civile umana.
Nei suoi lavori Marcel Walldorf predilige animali domestici e famigliari: cani,
cavalli e volpi come l’opera Füchse sind gar keine Rudeltiere (Foxes), 2018.
Il legame emotivo, l’identificazione e una storia condivisa tra uomo e animale si
tramuta in opere che a un primo sguardo sembrano sancire la perdita
irreversibile dell’oggetto, ma ne commemorano nel medesimo tempo la
presenza irriducibile, Stay, 2021.
Il packaging del succo Capri Sun è simbolo di apparenze spesso fuorvianti
rispetto ai contenuti, collocandosi in un’ottica contemporanea in cui uno
sguardo distratto sembra notare solo la superficie luccicante delle cose, non
cogliendo talvolta le amare o delicate realtà che si celano dietro.
Entrambi gli artisti presentano lavori che spingono a prestare attenzione per
cogliere verità oltre le apparenze: David Kroell nel tempo e nello spazio in
quanto co-creatori dell’opera e Marcel Walldorf con precisa cura iperrealista
enfatizza necessità umane e impulsi, in aperta conversazione con il pubblico.
Lusvardi Art presenta due artisti uniti dall’impiego di un oggetto preesistente a
cui è giustapposto un secondo soggetto o concetto, svincolandolo dalla
funzione originale e arricchendolo di ulteriori significati.