Dario Goldaniga – Io sono qui

Milano - 05/04/2016 : 04/05/2016

La galleria Fabbrica Eos presenta la mostra “Io sono qui” dello scultore milanese Dario Goldaniga dove saranno presenti le opere più recenti.

Informazioni

  • Luogo: FABBRICA EOS
  • Indirizzo: Piazzale Antonio Baiamonti 2 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 05/04/2016 - al 04/05/2016
  • Vernissage: 05/04/2016 ore 18,30
  • Autori: Dario Goldaniga
  • Curatori: Ivan Quaroni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Da lunedì al venerdì dalle 10 alle 19

Comunicato stampa

La galleria Fabbrica Eos presenta la mostra “Io sono qui” dello scultore milanese Dario Goldaniga dove saranno presenti le opere più recenti.
Oltre a una grande carta e a due gruppi di sculture - un planisfero bronzeo e una coppia di crogiuoli, allusione alla natura alchemica delle pratiche di fusione metallurgica, saranno esposte nove grandi lastre di lavagna incise.
Le lastre di ardesia, così come gli scarti della fusione bronzea impiegati nei lavori precedenti, sono materiali di recupero che l’artista sottrae alla distruzione, reinserendole nel circuito della produzione artistica.
Goldaniga sceglie i materiali per il loro potenziale evocativo

Le lavagne sono, infatti, oggetti dal forte contenuto simbolico, depositarie di una memoria che sta scomparendo, sostituita da nuovi strumenti tecnologici.
Per anni, nelle nostre scuole, sono state depositarie di un sapere che si costruiva giorno per giorno, per progressive cancellazioni e riscritture, e che forniva un orientamento culturale ed esperienziale alle generazioni future. L’artista trasforma la natura transitoria, eternamente rinnovabile dell’ardesia in una mappa stellare.
Sostituisce le nozioni e le informazioni che quotidianamente impartivano gli insegnanti (e i messaggi triviali lasciati dagli studenti nei cambi d’ora e negli intervalli) con un’indelebile planimetria cosmica, una carta d’orientamento astrale, che tra l’altro, evoca le cognizioni degli antichi naviganti.
Per l’artista, la mostra “Io sono qui” rappresenta la tappa di un percorso di riscoperta del ruolo dell’uomo nel grande disegno dell’universo e, insieme, la rivendicazione della necessità di tornare a misurare il mondo con i parametri della cultura e della sensibilità umane.