Daniele Tozzi – Sogninfranti

Torino - 22/03/2018 : 29/04/2018

Lo spazio Docks 74 è lieto di presentare “Sogninfranti”, la mostra personale dell’artista romano Daniele Tozzi.

Informazioni

  • Luogo: DOCKS 74 ART GALLERY
  • Indirizzo: Docks Dora, Padiglione G Interno 74, Via Valprato 68, 10155 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 22/03/2018 - al 29/04/2018
  • Vernissage: 22/03/2018 ore 18
  • Autori: Daniele Tozzi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: solo su appuntamento
  • Sito web: http://www.danieletozzi.it

Comunicato stampa

Lo spazio Docks 74 è lieto di presentare “Sogninfranti”, la mostra personale dell’artista romano Daniele Tozzi. www.danieletozzi.it

A cura de “Il Cerchio E Le Gocce”
Testi a cura di Flavia Tommasini

Inaugurazione giovedì 22 marzo 2018 ore 18:00.
La mostra proseguirà fino al 29 aprile


Docks74, Docks Dora, Padiglione G Interno 74, Via Valprato 68, 10155 Torino

Dopo l'opening le visite saranno solo su appuntamento, per info:
Mail: [email protected]
Cell: 0039-349-8356713
Cell: 0039-346-3162513

Sous les pavés, la plage!

Parte dagli slogan tracciati sui muri questa nuova serie di lavori realizzati da Daniele Tozzi e ispirati dal cinquantennale del '68. Non poteva essere diversamente per un artista che proprio dai muri e da quei segni tracciati dentro le città è partito per sviluppare la sua tecnica calligrafica e la propria cifra espressiva. Una riflessione in cui si percepisce subito la lontananza da una celebrazione fine a se stessa di questo periodo storico rivoluzionario, ma in cui l'autore cerca di collocare nella contemporaneità le istanze che arrivano da quegli anni di movimento, individuando criticità e fallimenti ma anche connessioni e spunti di riflessione.

Cinquantanni sono passati da quando gli studenti francesi nel maggio sessantottino evocavano “la plage” sotto al pavè. La spiaggia come mondo simbolico che incarnava una società diversa, che partisse dai desideri, dalla giustizia sociale, che metteva al centro i diritti civilli, il rifiuto della guerra, dell'imperialismo e in generale il rifiuto della civiltà gerarchizzata che si stava prepotentemente delineando dopo il secondo conflitto mondiale in tutto il mondo. La fine degli Anni Sessanta come inizio del vero primo movimento globale conosciuto: dalle occupazioni delle università, alle mobilitazioni contro la guerra del Vietnam, passando per le lotte per i diritti civili dopo l'assassinio di Martin Luther King, al maggio francese fino alla resistenza degli studenti italiani a Valle Giulia, dalle mobilitazioni in Giappone fino alla Primavera di Praga, dalle lotte per i diritti delle donne alla rivoluzione culturale nelle arti, nei linguaggi e nei modi di vita.
Una “plage” ideale da costruire invadendo le strade e le piazze di tutto il pianeta, in cui uomini e donne, lavoratori, studenti, immigrati e nativi immaginavano nuovi modi di stare insieme, nuovi modelli di vita.

Daniele Tozzi parte guardando alcuni nodi comuni di questo dirompente movimento globale, provando a collocarli nell'oggi. Partendo da alcune domande: i diritti civili, nel lavoro, l'autodeterminazione delle donne, il femminismo, i diritti degli afro-americani, dei migranti, degli studenti: dove sono collocati oggi? Che posto hanno nella società del XXI secolo? La riposta provocatoriamente sembrerebbe non lasciare dubbi: nei tratteggi spezzati di un rotolo di carta igienica si srotolano come “sogni infranti”. Questa condanna assoluta e senza prospettiva non vuole però essere una risposta nichilista e autodistruttiva, ma uno stimolo di riflessione sul presente e sulla possibilità di sovvertire l'ordine controrivoluzionario che la società neo-liberista ha imposto, senza esimersi a una critica anche generazionale a chi di quei moti è figlio e nipote.

Quindi le idee rivoluzionarie diventano deboli come un ombrello per ripararsi da una tempesta, i desideri sono ridotti all'inutilità vuota di una macchina rovesciata, ma il “pugno nero” di Tommie Smith e John Carlos alle Olimpiadi a Città del Messico è ancora un gesto fortemente evocativo, le linee di confine che barbaramente respingono i migranti possono ancora essere rotte, come i sogni globali di cambiamento e la richiesta di diritti sono ancora impressi nei corpi delle donne che scendono nelle piazze oggi. Questa “plage” evocata sembra essere molto lontana dal presente, come lontani sono gli echi dei movimenti del '68, ma ancora lì, sotto al pavè, pronta a essere scoperta e costruita.


ABSTRACT
Parte dagli slogan tracciati sui muri questa nuova serie di lavori realizzati da Daniele Tozzi e ispirati dal cinquantennale del '68. Non poteva essere diversamente per un artista che proprio dai muri e da quei segni tracciati dentro le città è partito per sviluppare la sua tecnica calligrafica e la propria cifra espressiva. Daniele Tozzi parte guardando ad alcuni nodi comuni di questo dirompente movimento globale, provando a collocarli nell'oggi. Quindi i diritti civili, nel lavoro, l'autodeterminazione delle donne, il femminismo, i diritti degli afro-americani, dei migranti, degli studenti: che posto hanno nella società del XXI secolo? La riposta provocatoriamente sembrerebbe non lasciare dubbi: nei tratteggi spezzati di un rotolo di carta igienica si srotolano come “sogni infranti”. Questa condanna assoluta e senza prospettiva non vuole però essere una risposta nichilista e autodistruttiva, ma uno stimolo di riflessione sul presente e sulla possibilità di sovvertire l'ordine controrivoluzionario che la società neo-liberista ha imposto, senza però esimersi da una critica generazionale a chi di quei moti è figlio e nipote.

www.danieletozzi.it

Daniele Tozzi nasce a Roma nel 1981, dalla seconda metà degli anni novanta entra in contatto con la cultura hiphop e in special modo con il writing, passione che gli cambierà la vita. Studia grafica presso lo IED di Roma diplomandosi in Digital Design nel 2003, subito dopo comincia a lavorare come graphic designer per aziende, infine specializzato nel disegno di lettere a mano, collabora come freelance per agenzie di comunicazione e clienti privati, nazionali e internazionali. Ha tenuto corsi e workshop a Berlino, Milano, Ravenna, Roma, Napoli.

La passione tra studio del lettering e grafica si tramuta in originali tavole dipinte a china e acrilici colorati; caratteri tipografici prendono forma da citazioni di canzoni e testi, background culturale dell'artista, diventando complessi calligrammi. Le lettere diventano una forma d’arte che parla attraverso le opere. In un mondo sempre più rivolto al digitale, il ritorno alla scrittura manuale è spunto per una riflessione sui tempi (frenetici) moderni. "Il futuro è il passato…"

Dal 2010 comincia la carriera artistica, esponendo presso gallerie, spazi espositivi e festival in Italia, negli ultimi anni è tornato a dipingere sul muro i suoi enormi calligrammi, inserendosi nella corrente del post-graffitismo moderno.

Mostre ed esposizioni:

2010 - Eclettica festival, collettiva, Roma
2011 - "Starts", collettiva presso Bras café, Palazzo Braschi Roma
2012 - "Calligrammi 2.0" personale, presso Ass. Cult. 30 Formiche, Roma
2013 - “Words into shapes" personale, presso spazio espositivo "Al cubo", Roma
2013 - “Words into shapes" personale, all'interno del festival Caffeina, Viterbo
2014 - "Indoor/Outdoor" collettiva, presso Centro Espositivo San Michele, Pisa
2014 - "Wordplay" personale, presso la Galleria Varsi, Roma
2015 - “CTL - Calligraphy, Tipography, Lettering” collettiva, presso Spazio Porpora, Milano
2015 - “CTL - Calligraphy, Tipography, Lettering” collettiva, presso spazio espositivo Bonobolabo, Ravenna
2015 - “CTL - Calligraphy, Tipography, Lettering” collettiva, presso HappyCentro, Verona
2015 - “Sei X Tre”, collettiva presso Galleria Varsi, Roma
2016 - “The Shape of Type” personale, Galleria Portanova12, Bologna
2016 - “Io scrivo sui muri” collettiva, presso Museo Crocetti, Roma
2016 - “ID-Dante” collettiva, presso Biblioteca di Storia Contemporanea, Ravenna
2016 - “Bozze di lettere a mano libera”, personale - Teatro del Lido di Ostia, Roma
2017 - “Le personali di Graffiti Zero”, personale - presso Garage Zero, Roma
2018 - Arte Fiera 42 Bologna, con Fondazione Teatro Comunale di Bologna

Pubblicazioni:
2014 - “Wordplay”, intervista + catalogo. Venexia Editrice (Italia)
2015 - “LETTERING, Drawing Letters” by Carolina Amell, Monsa Editions (Spagna)
2016 - “The shape of type”, catalogo della mostra
2016 - “Lettering - Tips for creation”, Monsa Editions (Spagna)
2016 - “idDante”, catalogo della mostra, Longo Editore
2017 - “Words into shapes - the graphic art of calligram” by Daniele Tozzi, Monsa Editions (Spagna)
2017 - “Scripted”, custom lettering in graphic design, Sandu Publishing (Cina)

web: www.danieletozzi.it

instagram: misterpepsy

fb: danieletozzi.calligrammatica