Daniele Spoerri – La visione delle cose

Taranto - 26/06/2021 : 21/07/2021

Due significativi eventi al CRAC Puglia: Personale del maestro Daniele Spoerri “La visione delle cose”. Presentazione del volume “La città di Atlantide” di Massimo Bignardi.

Informazioni

Comunicato stampa

Il CRAC Puglia - Centro di Ricerca Arte Contemporanea della Fondazione Rocco Spani Onlus di Taranto, inaugura Sabato 26 giugno, alle ore 19:00 la mostra personale di DANIEL SPOERRI. La visione delle cose, realizzata in collaborazione con la Fondazione d’Arte Vittorio Caporrella di Roma e il Museo-FRaC Baronissi (SA), curata dallo storico e critico d’arte Massimo Bignardi


La mostra gode del patrocinio del Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena; della Fondazione «HIC TERMINUS HAERET-IL GIARDINO DI DANIEL SPOERRI», di Seggiano, L’esposizione, propone opere significative dell’artista, sculture, tra queste Santo Grappa, un bronzo del 1970, la prima realizzata nella Fonderia Caporrella, Tin Tin, l’elefante, Pranzo Eterno, tre eccezionali tableaux-pièges della serie “Post Sevillane” del 1992, unitamente ad opere grafiche.
“È una significativa selezione di opere – rileva Giovanna Tagliaferro, direttore della Fondazione Rocco Spani – che raccolgono e accorpano intere porzioni di realtà, ovvero, i suoi noti tableaux pièges (quadri-trappola), realizzati con oggetti trovati, avanzi di pasto o rifiuti… Spoerri così fa coincidere il reale con la sua immagine, rifiutando ogni valore alla pratica artistica individuale. Un corpus di opere in grado di far riflettere sulla drammatica realtà del quotidiano, consentendoci di guardare avanti, progredire e rinnovarsi.[…] Con questa importante mostra la Fondazione promuove la partecipazione, perché fasce sempre più ampie di persone (minori e adulti) si motivino attraverso l’arte nell’identificazione di obbiettivi perseguibili e socialmente condivisi. […]
“Questa mostra, dedica a Daniel Spoerri – scrive Massimo Bignardi nel saggio al catalogo edito da Gutenberg Edizioni – concentra l’attenzione sulla sua esperienza di scultore presso la Fonderia Caporrella. È una mostra che non aspira a proporsi con un inquadramento sincronico o antologico, ma con un taglio centrato sul carattere di un’esperienza, quella scultorea, che vede Spoerri assiduo frequentatore, dai primi del decennio settanta a quello attuale, della fonderia dei Caporrella. In questo spaccato non potevano mancare, al fine di tessere una stretta relazione, le esperienze che maggiormente hanno connotato la sua presenza sulla scena dell’arte contemporanea, a partire dalla seconda metà del XX secolo: i tableaux-pièges.
Queste opere che Alain Jouffroy aveva chiamato ‘tableaux-pièges’ (quadri-trappola), ancora oggi testimoniano di una pratica nella quale, osservava Arturo Schwarz, è il caso ad essere intrappolato: infatti, è l’accidentale disporsi degli oggetti sulla tavola, conservando quanto resta della ritualità di
una colazione, di una cena, di un momento conviviale. Vale a dire, di una condivisione di gesti, di sguardi, di un accadere, nel quale l’artista è partecipe. È una condizione che egli fissa nell’istante della percezione, ossia intrappola, per poi ribaltare la prospettiva della visione e porla sul piano verticale della parete. In Les deux chiens, Salute Bordellpuzzle! e in Cou de Poissons, tutte opere del 1992 presenti in mostra, l’apparente ordine della disposizione delle stoviglie, delle posate e degli altri elementi che ingombrano la tavola, non deve trarre in inganno, pensando che vi fosse una sorta di registro del disordine che l’artista reitera”.
“L’esperienza dell’arte – afferma Giulio De Mitri, presidente della Fondazione Rocco Spani – è uno dei veicoli più importanti per una sana esperienza educativa, ambito privilegiato, trasmissioni di significati, strumento di vera comprensione per leggere la realtà e noi stessi”.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 21 luglio 2021.
Il catalogo, pubblicato da Gutenberg Edizioni, contiene la presentazione di Giovanna Tagliaferro (Direttore della Fondazione Rocco Spani onlus); il saggio storico critico di Massimo Bignardi; l’intervista a Pietro Caporrella di Claudia Filippeschi e un contributo di Pasquale Ruocco e apparati iconografici e note biografiche e bibliografiche.

CRAC Puglia, Corso Vittorio Emanuele II n.17, centro storico di Taranto.
Orario di apertura: Martedì / Venerdì 18.00-20,30 Sabato e Domenica per appuntamento/prenotazione tel.348 3346377 Info: tel. 099.4713316 [email protected]
Ingresso contingentato secondo la normativa vigente Covid-19


Secondo evento:

Domenica 27 giugno alle ore 18,30, nell'ambito della mostra Daniel Spoerri “La visione delle cose” avrà luogo l’appuntamento TALKinCRAC, presentazione del libro di Massimo Bignardi, La città di Atlantide. Arte ambientale tra processi di democratizzazione e ornamento urbano (MELTEMI Editore, 2021).
Introduce l’incontro Giulio De Mitri (artista e direttore scientifico del CRAC Puglia); intervengono: Aldo Perrone (scrittore e presidente del Gruppo Taranto), Pasquale Ruocco (storico e critico d’arte), Silvano Trevisani (scrittore e giornalista professionista). Seguiranno letture di brani scelti dal volume a cura dell’attrice Imma Naio.
L’importante volume di Massimo Bignardi “La città di Atlantide”, con prefazione di Ugo La Pietra, offre nuovi contributi allo studio dell'Arte Ambientale, soffermandosi sia sui luoghi della contemporaneità che conservano le impronte di processi di democratizzazione dell'arte, sia su quelli segnati dall'omologante autoreferenzialità di una creatività che si fa ornamento, propria dei nostri giorni. È un percorso di scritture che documenta esperienze poco note: dalle ornamentali sculture accolte nei centri direzionali delle nascenti capitali dell'economia europea, agli interventi di operatività ambientale della Spagna moresca, al Jardin des Arts della moderna Marrakech, agli 'interni' luoghi della memoria mediterranea, all'iperrealismo del graffiti writing contemporaneo che ha invaso le periferie italiane.
Il volume è anche l'occasione di un aperto dialogo con protagonisti della scultura contemporanea, sulle prospettive di una rinnovata operatività ambientale e sul destino della città.

Nota biografica:
Daniel Spoerri (Galați, Romania, 27 marzo 1930), artista di fama internazionale. Dal 1960 è stato tra i co-fondatori del Nouveau Réalisme, ha collocato intere porzioni di realtà nei Tableaux-pièges (i “quadri-trappola”, realizzati fissando su tavole oggetti trovati, avanzi di pasti o rifiuti), facendo coincidere il reale e la sua immagine, negando ogni valore alla realizzazione artistica individuale. Attraverso la definizione di Eat Art, ha sviluppato un interesse viscerale per il cibo e la cucina, legati principalmente all’istinto di sopravvivenza. Dal 1963 ha partecipato al movimento Fluxus. Ha esposto in tutto il mondo. Sue opere sono presenti in importanti Musei e collezioni. Attualmente vive in Toscana.
Massimo Bignardi già professore di Storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni Culturali dell'Università di Siena, ove ha diretto, per diversi anni, la Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. Dal 2003 dirige il FRAC-Baronissi (Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea) e dal 2012 la rivista GeaArt, periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative. Storico e critico d 'arte contemporanea da anni, unitamente agli aspetti dell'Arte Ambientale, pone attenzione al tema del 'viaggio' contemporaneo in Italia, in particolare nel Sud. Sull'argomento ha pubblicato: La costa di Amalfi di Maurits Cornelis Escher (1993); L'ansa della luna (1993); Altri viaggi a Sud (2002); Viaggiatori in Molise (2000). Per Liguori ha pubblicato: Le stanze del Minotauro, Scritture su Picasso (2008 e 2011); Praticare la città. Arte ambientale, prospettive della ricerca e metodologia d'intervento (2013); Picasso a Napoli. Una “Montmartre arabe” (2017). Terrazze al sole. Il paesaggio e la vita italiana nella pittura dei viaggiatori del XX secolo (2019). Per Mimesi: Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto, (2017); Siena laboratorio del contemporaneo / Didattica tra ricerca ed esperienze sul campo, (2018).