Daniela Edburg – Is it the end?

Roma - 26/10/2013 : 30/11/2013

Is it the end? Or just my imagination mostra una serie di 16 nuove fotografie colme di simbolismo tratto dai rituali della nostra vita quotidiana, tracce che possono condurci a pensare che potrebbe esserci qualcosa di sbagliato e a ricercarne le prove.

Informazioni

Comunicato stampa

Tre anni dopo la sua mostra per l’inaugurazione della galleria, Spazio Nuovo è lieto di presentare le nuove opere di Daniela Edburg con il patronato dell’Ambasciata del Messico in Italia.
Is it the end? Or just my imagination mostra una serie di 16 nuove fotografie colme di simbolismo tratto dai rituali della nostra vita quotidiana, tracce che possono condurci a pensare che potrebbe esserci qualcosa di sbagliato e a ricercarne le prove (The Mourning Birds, 2012, 100x150 cm, Ed. di 7)


Daniela Edburg incorpora nelle sue fotografie il lavoro a maglia e all’uncinetto ed è spinta dalla necessità di creare una visione più morbida del mondo. Gli oggetti lanosi, lavorati dall’artista stessa, appaiono nelle sue foto come tracce o prove che un’altra realtà è possibile. Per mezzo di generi classici come la ritrattistica, la natura morta e la paesaggistica, questi lavori dall’apparenza inizialmente innocua, sono intrisi di assurdità, sorpresa e timore.
La serie di nature morte accenna al timore che filtra nel quotidiano. In un’atmosfera scura i piccoli oggetti bizzarramente combinati diventano depositari delle più profonde proiezioni psicologiche (Breakfast with hammer, 2011, 42x60 cm, Ed. di 5). Nella serie Echantillon -parte di una ricerca iniziata l’anno scorso in Canada dalla Edburg- i lavori sono esibiti accanto alle sue creazioni lavorate a maglia nelle fotografie intese come semplici forme di fiction fatta a mano.
Nata nel 1975 in Texas (USA), Daniela Edburg è cresciuta a San Miguel de Allende (Messico), dove vive e lavora. Le sue fotografie sono state esposte in vari musei incluso il Museo di Arte Guangdong (Cina), il Centro Nazionale per l’Arte Contemporanea di Mosca (Russia), e il Museo d’Arte delle Americhe (Washington DC, USA). Il polittico della Edburg Parasites and Perishables (Parassiti e Materiali Deperibili) è stato recentemente acquistato dal Museo delle Belli Arti di Boston, ed è il quarto lavoro dell’artista ad entrare in una collezione pubblica negli Stati Uniti. Il lavoro della Edburg è stato esposto anche alla biennale di Parigi Photoquai prima che le fosse conferito il premio Arte Laguna a Venezia come migliore artista straniera per la sua fotografia The Bride (2009).

St. Regis Grand Hotel e WAS -We Are Sports- hanno contribuito a questa mostra.