Daniel Gonzalez – The door to the origin of the world

Fasano - 21/04/2013 : 21/04/2013

Masseria Torre Coccaro in Puglia celebra i 5 anni di Masseria Art Project con The door to the origin of the world with Grandmothers bag collection dell'artista Daniel Gonzalez.

Informazioni

Comunicato stampa

HE DOOR TO THE ORIGIN OF THE WORLD
with GRANDMOTHER BAG COLLECTION

un progetto di DANIEL GONZÁLEZ
special guest DRACULA LEWIS
con la partecipazione della BANDA DI CISTERNINO

inaugurazione e performance 21 aprile alle ore 15
Masseria Torre Coccaro

Fondazione Museo Pino Pascali
evento di chiusura alle ore 18


Giunge al quinto anno l’iniziativa Masseria Art Project di Masseria Torre Coccaro e Masseria Maizza, che in questi anni ha prodotto opere site specific di Flavio Favelli, Carola Bonfili, Antonio Riello, Loredana di Lillo, Pierluigi Calignano, Roberto Paci Dalò, Valentina Vetturi e Silvia Giambrone, Giuseppe Caccavale, Katja Bullmann & Giovanni Trailo.

Per le celebrazioni del primo lustro del progetto è stato chiamato l’artista Argentino, di base a Berlino e New York, Daniel González che con un duplice evento domenica 21 aprile inaugura a Masseria Torre Coccaro l’installazione permanente The door to the origin of the world with Grandmothers bag collection.
Anche in questo progetto pugliese González non smentisce la sua natura di pirotecnico artista che con sapiente regia riesce a fondere fra loro media e livelli culturali di differenti provenienze.
L’esplosivo evento inaugurale (ore 15.00) trasformerà con il suo bizzarro equilibrio alchemico una grotta abbandonata sul letto di un vecchio fiume prosciugato, in un limbo dove sacro e profano, aulico e popolare si fondono fra loro.
Le musiche elettroniche di Dracula Lewis, possessore di “un talento per creare musica elettronica che suona quasi morente”, le note popolari della Banda di Cisternino, una misteriosa teoria di “nonnine” o meglio Grandmother e animali domestici erutteranno con il loro vitalismo verso l’esterno della grotta coinvolgendo in una parata agreste il pubblico.

“In netto contrasto con la prevalente chiara e sobria razionalità del minimalismo intellettuale delle arti contemporanee, González confidando in se stesso agisce seguendo la massima del “more is more” “.
Apparentemente prende in prestito ed adatta elementi e motivi e drammatici della iconografia Pop e li assembla in una fantasmagoria cromatica che ci colpisce per la sua elaborazione ornata. Il suo stile distintamente ideosincratico mescola insieme la cultura di ogni giorno e con una immaginazione barocca lussureggiante .
Eppure questa grandeur barocca è segnata da molti accenni al post modernismo, rozzamente ed imperfettamente intossicata con uno stile di eccessiva ornamentazione che impiega ironicamente elementi della cultura di massa del ventesimo secolo, come pubblicità, fumetti e altri oggetti culturali kitsch per produrre dramma, tensione ed esuberanza nel suo delirante lavoro artistico. “ (Lukas Feireiss)


“Le capre richiamano la nascita della tragedia greca (nel greco antico tragoidia è la canzone delle capre) in lode di Dioniso il dio del raccolto dell’uva del vino della pazzia rituale e dell’estasi nella mitologia greca, e dei Satiri una truppa di Dei al maschile, compagni con lineamenti caprini .
Accade così che i drammi greci in onore di Dioniso venivano rappresentati nel mese greco di Elafebolion Marzo / Aprile che ulteriormente coincide con questa extra-vaganza di González pensata per aprile inoltrato”. (Lukas Feireis]

Le terre di Masseria Torre Coccaro saranno quindi simbolicamente la soglia verso l’origine del Mondo, un mondo altro, il mondo immaginifico di Daniel González.
L’ingresso a questa alterità sarà segnato da una porta consunta e traballante, su cui spuntano iridescenti concrezioni minerarie che avviluppano anche l’interno della cava.
Questa caverna-ventre, in una maniera che ricorda Fellini, accoglie un gruppo di Grandmothers (nonne) che indossano borse selvaggiamente costumizzate da González.

The door to the origin of the world with Grandmothers bag collection avrà il suo evento conclusivo alla Fondazione Museo Pino Pascali (ore 18.00).