Damir Fabijanić / Ljubo Ivančić

Venezia - 03/05/2019 : 29/09/2019

“Memory for the Future: The Villa of Dubrovnik photography Damir Fabijanić | Nude drawing Ljubo Ivančić”: una doppia personale del fotografo Damir Fabijanić e del pittore Ljubo Ivančić.

Informazioni

  • Luogo: IKONA GALLERY
  • Indirizzo: Campo del Ghetto Nuovo, Cannaregio 2909 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 03/05/2019 - al 29/09/2019
  • Vernissage: 03/05/2019 ore 18
  • Autori: Damir Fabijanić, Ljubo Ivančić
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: dalle ore 11.00 alle ore 19.00 - chiuso il sabato

Comunicato stampa

Venerdì 3 maggio 2019, alle ore 18.00, Ikona Venezia, in occasione del suo quarantesimo anniversario, apre
al pubblico la mostra “Memory for the Future: The Villa of Dubrovnik photography Damir Fabijanić | Nude
drawing Ljubo Ivančić” nella sua sede in Campo del Ghetto Nuovo.
Si possono ammirare gli scatti del celebre fotografo Damir Fabijanić (nato nel 1955) in dialogo con i disegni
di Ljubo Ivančić (1925-2003), uno dei pittori croati più noti del XX secolo


Anche se le fotografie e i disegni sono molto diversi ad un primo sguardo, essi condividono la stessa poetica,
come svela questa mostra che li confronta e collega.
L'attenta selezione delle fotografie di Damir Fabijanić si concentra su una sua serie dedicata alle ville
rinascimentali (costruite fra XV e XVI secolo) dell'ex Repubblica di Dubrovnik, e realizzata tra 1994 e 1995
quando ancora queste, malgrado le distruzioni belliche, godevano dei loro ultimi giorni di serenità. Nada
Grujić, autrice di importanti pubblicazioni in merito, scrive: “il concetto del godimento è ciò che ha
differenziato queste ville dalla vita quotidiana di campagna”, e aggiunge che gli impulsi letterari, filosofici ed
estetici sono stati fattori determinanti nella loro edificazione. Queste ville con le loro viste, con le decorazioni
architettoniche e con i giardini, sono i soggetti delle fotografie di Damir Fabijanić, che con il carattere
riflessivo del bianco e nero si sofferma sulla loro bellezza arcadica mostrando momenti di quiete congelati nel
tempo.
Anche se in forma diversa, la natura si presenta anche nei disegni di Ljubo Ivančić, “il più importante pittore
esistenzialista” secondo Zvonko Maković, massimo conoscitore dell'arte di Ivančić. Nella maggior parte dei
disegni si vedono il nudo femminile e l'autoritratto del pittore. Queste figure maschili espressive, essenziali,
allungate e solitarie, o i nudi delle modelle dell'artista sono utilizzati per valorizzare il processo del “fare
pittura”, non è quindi strano che questi disegni lascino l'impressione di essere “emotivamente distaccati,
ansiosi o che implichino solitudine” come scrive Maković.
Si può sostenere che Fabijanić e Ivančić non abbiano legami forti, tuttavia sia nelle fotografie che nei disegni
si vede una ricerca di sostanza, di essenzialità, e di un'esperienza autentica.
Come molti altri artisti croati prima di loro, Fabijanić e Ivančić vengono portati a Venezia per la prima volta
da Živa Kraus, che ha scelto guidata dalla costatazione che Fabijanić si occupi della fisionomia e dell'identità
della città d'arte (Venezia e Dubrovnik), della vita in questi luoghi, delle trasformazioni e degli effetti negativi
del turismo di massa sulla memoria e sul passato. Ivančić è invece un esempio di artista croato e mediterraneo
che nelle sue opere studia i diversi aspetti del valore e del significato dell'arte, e il ruolo dell'artista stesso.
Con questa mostra della serie “Memory for the Future” che segna i quaranta anni di attività di Ikona Photo
Gallery, Živa Kraus mira a decodificare i significati e le possibilità del futuro. La mostra nasce in
contemporanea con la cinquantottesima Esposizione internazionale d'Arte La Biennale di Venezia e quasi
come dialogasse con il tema, “May You Live In Interesting Times”, questo progetto fa un passo indietro verso
l'Arcadia del passato espressa nelle fotografie di Fabijanić, e, assieme con i disegni di Ivančić, tiene a mente il
bisogno sempre attuale di valorizzare l'artista come individuum e la fotografia e i disegni come tecniche
competitive, autonome, didattiche e riflessive.