Ctrlzak – Paradigms of a hybrid world

Milano - 02/12/2014 : 17/01/2015

Inaugura la galleria italocinese SpazioOtto con la mostra Paradigms of a Hybrid World, dedicata ai CTRLZAK, il duo di artisti e designer italo-greci che si distinguono per la loro ricerca sull’ibridazione culturale.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SPAZIOOTTO
  • Indirizzo: Via Quadrio 23 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 02/12/2014 - al 17/01/2015
  • Vernissage: 02/12/2014 dale 18.00 alle 21.00
  • Autori: Ctrlzak studio
  • Curatori: Federica Sala
  • Generi: design, inaugurazione, personale
  • Orari: La mostra sarà aperta dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 19.00. La galleria sarà aperta anche la domenica, con gli stessi orari, nel mese di dicembre. Per l’apertura durante le feste si prega di consultare il sito.
  • Sito web: http://www.ctrlzak.com

Comunicato stampa

SpazioOtto è l’avamposto milanese del S.E.I.C., il Sino-Europen Innovation Center, che ha inaugurato a Milano in aprile 2014 la sua prima sede italiana con il sostegno finanziario dello stato cinese e con il supporto della Fondazione Italia-Cina.

Spazio Otto rappresenta quindi la volontà di creare contaminazioni culturali e favorire la circolazione d’idee all’insegna di una crescita comune sotto la direzione artistica dell’architetto Armando Bruno, ceo dello Studio Marco Piva, coordinatore del premio Young&Design e visiting professor alla Tongji University di Shanghai, oltre che per Politecnico di Milano e Polidesign



La galleria, nata all’insegna della ricerca e della contaminazione delle discipline, inaugura il suo corso espositivo con Paradigms of a Hybrid World, la personale dedicata ai CTRLZAK, il duo di artisti e designer italo-greci che si distinguono per la loro ricerca sull’ibridazione culturale.

Ricerca che conducono fuori dagli schemi, guardando contemporaneamente non solo a culture diverse ma anche a epoche diverse, in un fluire temporale unico capace di avvicinare il passato al presente come in una sorta di macchina del tempo.
La loro indagine della tematica aggiunge nuovi significati al termine di hybrid design, generalmente usato per indicare qualcosa di iper tecnologico e futuristico, facendo leva sulla base semantica del termine stesso, ovvero incrocio tra due caratteri genetici differenti.
I CTRLZAK, ibridi loro stessi tra design e arte, partono dalla storia e dalla scienza per dimostrare che due più due non fa quattro ma cinque.

La mostra presenta l’iter creativo che dal primo nucleo dei 24 pezzi ricomposti di CeramiX ha portato alla fortunata collezione Hybrid, edita da Seletti. Saranno presentati i piatti originali fonte d’ispirazione del progetto come alcuni soggetti, diventati quadro, che gli artisti hanno realizzato nel corso del processo creativo.
Se la riflessione sulla lavorazione della porcellana cinese ed europea rappresenta il cuore della mostra, a puntualizzare il loro approccio culturale saranno presentati altri esempi di ibridazione culturale come i drappi Flagmented, che uniscono antichi tessuti cinesi con vecchi merletti veneti realizzati a mano, o i tappeti della collezione Cross(me)Knot per cc-tapis presentata lo scorso salone.








Paradigms of a hybrid world
Mostra monografica dedicata ai CTRLZAK,
Galleria SpazioOtto.
a cura di Federica Sala/PS
3 dicembre 2014 - 17 gennaio 2015
Via Quadrio 23 – Milano

Opening martedì 02 dicembre dale 18.00 alle 21.00
La mostra sarà aperta dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 19.00.
La galleria sarà aperta anche la domenica, con gli stessi orari, nel mese di dicembre.
Per l’apertura durante le feste si prega di consultare il sito.







SpazioOtto
In questi ultimi anni in Cina si è assistito ad una rapida emersione del settore design, che sospinto dai moti storici e dal crescente interesse del governo, si è imposto come nuovo motore all'interno delle industrie creative, aprendo così all'importazione culturale e commerciale di beni e capitali, facendo altresì leva sul generale interesse suscitato sia in ambito pubblico che privato.
Mentre la sua narrazione storica è relegata ad immagini iconiche, definendola "Cina globale", nel corso dei primi decenni del nuovo millennio, iniziative formative in ambito istituzionale e commerciale, hanno messo fine all’era del cosiddetto “Made-in Cina”, rimpiazzato da una capacità di sviluppo impaziente, alla ricerca di una forte cooperazione, capace di svariare e interagire all’interno di molteplici piani disciplinari.
In questo contesto dinamico si colloca il Sino-european Innovation Center (SEIC), promosso dal RedStar Design Award, dalla Beijing Design Week, insieme a Lenovo Group e con il sostegno della Fondazione Italia Cina e dell HuaXia Group Milano.
In prospettiva gli obbiettivi mirano all’impegno di promuovere un investimento bilaterale nel settore creativo di ricerca e sviluppo, uniti a quelli di branding/ communication, e nelle relative attività artistiche di contemporary design.
Sostenuto fortemente delle istituzioni finanziarie cinesi, il Sino-European Innovation Center (SEIC) si pone l’obbiettivo di pubblicare un resoconto annuale sull’ investimento creativo/industriale, unito all’organizzazione di forum di investimento, esposizioni e visite, stabilendo molteplici punti di contatto sul territorio Cinese come in quello Europeo.



CTRLZAK
CTRLZAK Art & Design Studio agisce a livello internazionale nel campo dell’arte e del design. Lo studio fondato da Thanos Zakopoulos (Grecia) e Katia Meneghini (Italia), affiancato da un team multidisciplinare, si pone con una visione creativa non limitata ad un settore specifico, permettendo così di sviluppare progetti che spaziano dall’ideazione di oggetti ed interni fino ad installazioni d’arte ′site specific′.
CTRLZAK si avvale di strumenti semiotici e cognitivi durante tutto il percorso creativo proponendo forme che vanno al di là del comune valore estetico. L’approccio creativo dello studio si relaziona al contesto sociale, ambientale e culturale in cui opera. Negli oggetti e ambienti proposti si enfatizzano aspetti legati alla loro memoria e alla storia stessa del luogo in cui vengono ri-contestualizzati, facendo attenzione ai dettagli che sottolineano il loro valore simbolico senza però negarne la funzionalità.