Creti Canova Hayez. La nascita del gusto moderno

Bologna - 16/03/2018 : 07/10/2018

La prima esposizione in ordine di tempo Creti, Canova, Hayez. La nascita del gusto moderno tra ‘700 e ‘800 nelle Collezioni Comunali d'Arte, organizzata dai Musei Civici d’Arte Antica dell'Istituzione Bologna Musei con la curatela di Silvia Battistini e Massimo Medica, consente di ammirare oltre 150 opere ordinate secondo numerosi accostamenti inediti, anche grazie alla presentazione di alcuni lavori solitamente conservati in deposito e di prestiti provenienti da altri musei civici.

Informazioni

Comunicato stampa

Con la mostra Creti, Canova, Hayez. La nascita del gusto moderno tra ‘700 e ‘800 nelle Collezioni Comunali d'Arte, il museo civico situato al secondo piano di Palazzo d'Accursio presenta un percorso di visita ridefinito in concomitanza con gli interventi di ripristino di una parte della copertura dell'edificio avviati lo scorso novembre, il cui completamento è previsto entro luglio 2019

Durante il periodo di attività del cantiere, condotto dal Settore Manutenzione del Comune di Bologna, si rende necessario il disallestimento di alcune sale del percorso espositivo per consentire la messa in sicurezza dei soffitti, secondo un criterio di rotazione in base al piano dei lavori programmato su varie aree della copertura del corpo di fabbrica prospiciente Piazza del Nettuno. Il progetto di questa mostra origina dunque dalla volontà di continuare a garantire la fruizione al pubblico della collezione permanente, ricollocandola in altre sale di pertinenza del museo e presentandola in allestimenti dalla prospettiva rinnovata.

La prima esposizione in ordine di tempo Creti, Canova, Hayez. La nascita del gusto moderno tra ‘700 e ‘800 nelle Collezioni Comunali d'Arte, organizzata dai Musei Civici d’Arte Antica dell'Istituzione Bologna Musei con la curatela di Silvia Battistini e Massimo Medica, consente di ammirare oltre 150 opere ordinate secondo numerosi accostamenti inediti, anche grazie alla presentazione di alcuni lavori solitamente conservati in deposito e di prestiti provenienti da altri musei civici.

La mostra si sofferma sulla ripresa ricorsiva di modelli delle epoche precedenti da parte degli artisti che operarono durante il XVIII e il XIX secolo, mettendo a confronto stili e iconografie di importanti autori non solo bolognesi. La sintesi che ne nacque gettò le fondamenta del gusto contemporaneo, creando i presupposti teorici ed estetici anche per le avanguardie del primo Novecento.