Corpi. Frammenti e trasparenze in musica e arte

Vimercate - 09/07/2013 : 08/09/2013

Gli artisti rifletteranno attorno al tema del corpo con il linguaggio evocativo e struggente proprio dell'arte e della musica.

Informazioni

Comunicato stampa

Martedì 9 luglio la corte rustica del MUST ospiterà un suggestivo evento di contaminazione tra arte e musica, con installazioni plastiche accompagnate da un concerto solistico di viola da gamba.
Due giovani artiste, Marianna Gasperini e Federica Ferzoco, e una giovane musicista argentina, Luciana Elizondo, rifletteranno attorno al tema del corpo con il linguaggio evocativo e struggente proprio dell'arte e della musica.
CORPI. Frammenti e trasparenze in musica e arte. E' questo il titolo della mostra curata da Simona Bartolena per la parte artistica e da Fabio Rovelli per la parte musicale


L'evento rientra nella rassegna di eventi estivi Estate al museo, organizzata dal MUST Museo del territorio vimercatese.

INAUGURAZIONE

L'inaugurazione e il concerto avranno luogo martedì 9 luglio 2013 alle ore 21.00 e la mostra rimarrà aperta, a ingresso gratuito, fino a domenica 8 settembre 2013.
Un rinfresco sarà gentilmente offerto da Tonno Colimena.

PRESENTAZIONE

(di Simona Bartolena)
Impronte. Tracce di una presenza percepita ma non tangibile. Corpi…
C’è un sottile filo rosso che collega la ricerca di Marianna Gasperini e di Federica Ferzoco: la volontà di ritrarre il corpo senza descriverlo nel dettaglio, suggerendone la presenza attraverso una silenziosa assenza, in un gioco di trasparenze, calchi, frammenti profondamente evocativi, segni lasciati nella materia. A unirle è anche la scelta di materiali poco consueti lavorati con tecniche particolari: il vetro per la prima, la garza per la seconda. Due materie trasparenti, delicate e leggere, impiegate per plasmare figure che fragili non sono affatto. A dispetto della loro apparente sfuggevole intangibilità, le opere delle due artiste occupano lo spazio con forza singolare, si impongono agli occhi dello spettatore, instaurando un dialogo immediato e inevitabile.
Da tempo Marianna Gasperini sperimenta la lavorazione del vetro. Forte di una splendida mano nel disegno e di un notevole senso plastico, la Gasperini costruisce passo dopo passo il proprio singolare universo, un mondo in cui il corpo, soprattutto quello femminile, è indagato con sguardo ora dolcissimo ora brutale, ora con segno elegante e sinuoso, ora con gesto aggressivo e inquieto. Nella trasparenza del vetro Marianna sembra trovare la propria dimensione ideale. La sua materia d’elezione, coniugata con altri materiali, piegata a dialoghi inaspettati, plasmata in vetrofusione o a casting (tecniche tradizionali abilmente rivisitate dall’artista), si fa perfetta espressione del suo sentire; opere che nascono da un pensiero autobiografico che finiscono per diventare universali.
Al vetro di Marianna risponde la semitrasparenza delle garze di Federica. La Ferzoco plasma figure (o frammenti di figura) in un tessuto leggero, ineffabile, dinamico. Trasforma i corpi in spiriti o, forse, al contrario, dona agli spiriti un corpo, rendendoli magicamente visibili ai nostri occhi. Sono figure che spiazzano, ma non spaventano né inquietano, anzi ci regalano spesso una sensazione di silenziosa e avvolgente intimità, nella loro inspiegabile, ma serena, immobilità. Esse abitano lo spazio che le circonda, si adagiano nell’ambiente, ne prendono possesso. Ci sono. Pare di udirne il respiro.
Fa loro da perfetto controcanto la musica della viola da gamba di Luciana Elizondo: la terza protagonista di questo progetto tutto al femminile. Le sonorità di uno strumento armonioso e versatile quale la viola sono ideali per sottolineare la natura musicale dei lavori delle due artiste: la vibrazione sonora della materia e quella rapida e mobile della luce, che balenando sulle superfici neutre delle opere le modifica costantemente, in un suggestivo gioco di chiaroscuri, di pieni e di vuoti, disegnando un mondo in cui la fisica concretezza del vero incontra il proprio intangibile riflesso.

LE ARTISTE

Marianna Gasperini
Nata a Vimercate, nel 1975, Marianna Gasperini si è diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. E’ attratta dall’utilizzo di altri materiali oltre alla pittura e approfondisce la conoscenza della lavorazione del vetro e della ceramica frequentando la scuola di specializzazione a Halle in Saale in Germania e il Biennio di perfezionamento Arte della Maiolica a Faenza. Da questa esperienza il suo linguaggio artistico procede in parallelo: la pittura e forme-sculture nell’utilizzo del vetro. Affascinata dalla cultura nordica vive tra la Germania e l’Italia. Esordisce a Villa Castelbarco a Vaprio d’Adda in una mostra collettiva nel 1995; la sua prima personale risale invece al 1997, a Concorezzo. Il suo percorso espositivo prosegue poi con continuità. Partecipa su invito a mostre collettive e rassegne tematiche in sedi pubbliche e in gallerie private anche in ambito internazionale. Nel 2002 vince a Faenza il 1° Premio Ex Allieve e nel 2003 il Trofeo “Gian Franco Ricci”. Ancora a Faenza vince il 1° Premio del concorso di Ceramica Art Award al 8° Congresso internazionale Istituto per la Scienza e Tecnologia sui Ceramici del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nel 2007 vince il 1° Premio nella sezione Pittura del Concorso “Proposta a giovani artisti 2007”, presso la Fondazione Toniolo di Verona. Nel 2010 vince il Premio Brambati, organizzato dalla provincia di Lodi e Castiglione d'Adda. Vive e lavora a Concorezzo in provincia di Milano.

Federica Ferzoco
Nata a Milano nel 1974, Federica Ferzoco ha conseguito il diploma di Maturità artistica, il diploma Accademico in Scultura a Brera e il diploma di II° livello a indirizzo didattico per le Discipline Plastiche. Durante gli ultimi anni di Accademia inizia a partecipare alle prime esposizioni collettive. Nel 1995 partecipa al progetto presso il Museo Attivo delle Forme Inconsapevoli, a cura di Andrea B. Del Guercio e Claudio Costa, presso l’ex Ospedale Psichiatrico di Genova-Quarto, e nel 1996 partecipa a “Menotrenta”, presso lo Spazio Laboratorio Hajech. Nel 1997 partecipa alla mostra presso la Galleria Giò Marconi, a cura di Fausta Squatritti, dove espone la sua prima installazione di calchi in garza. In seguito, ha partecipato ad esposizioni collettive e personali, a residenze artistiche in Italia e all'estero tra cui, nel 2001, Hotel Pupik 01, presso il Castello di Schrattemberg in Austria. Nel 2005 partecipa all’evento ufficiale del fuori MiArt X e all’evento ufficiale parallelo alla 51° Biennale di Venezia. Ha realizzato varie opere su committenza pubblica, quali quelle per il MAPP - Museo d’Arte Paolo Pini, ex Ospedale Psichiatrico di Milano, e per l’Oasi Naturalistica del torrente Farfa, a Montopoli in Sabina (RI). Nel 2000 ha vinto il 3° premio al concorso TARGETTI ARTLIGHT e nel 2012 il concorso indetto dalla Provincia di Trieste, per la realizzazione di un intervento d’arte per il Parco di San Giovanni a Trieste. Nel 2013 l’opera “Ognuno è diverso, nessuno è perfetto” è stata scelta dall’Istituto Dardi di Milano per commemorare l’evento del 70° anniversario della fondazione entrando a far parte della collezione di opere iniziata dal fondatore Marcello Dardi, Medaglia d’oro di Benemerito della Scuola, della cultura e dell’arte del Ministero della Pubblica Istruzione.

Luciana Elizondo
Ha iniziato i suoi studi presso la Scuola di Musica dell’Università Nazionale di Rosario in Argentina. Ha fatto parte dell’ensemble Promusica Rosario Antiqua, iniziando la sua carriera nella musica antica sotto la direzione del M° Cristian Hernandez Larguía. Ha studiato viola da gamba, prima con Irene Chaina, Juan Manuel Quintana e Ricardo Massun, per poi continuare in Europa con Vittorio Ghielmi, Fahmi Alqhai e Guido Balestracci. Nel 2005 ha ottenuto una borsa di studio per stabilirsi in Italia e ha proseguito gli studi musicali presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano, dove si è diplomata sotto la direzione di Rodney Prada. In seguito ha ottenuto il “Master en Interprétation-Concert” presso il Conservatoire Supérieur de Musique di Ginevra, sotto la direzione di Guido Balestracci. Collabora con Ensemble Elyma, Estro Cromatico, Festino Armonico, Cum Altam, Glossarium, La Cecchina, La Venexiana, Ensemble Européen William Byrd, e Magica Lirica, con cui si è esibita nei più importanti teatri in Sud America e in Europa. Nel 2012 ha partecipato come docente di viola da gamba ai corsi di formazione organizzati dall’Associazione Musicale Felice Romani di Moneglia (Genova). Insegna viola da gamba presso la Scuola di Musica “Costanzo Porta” di Cremona. Dal 2008 è membro della direzione e del coordinamento del “Festival de Musica Antigua del Parana” in Argentina. È docente di viola da gamba presso i Seminari di Musica Antica organizzati dal teatro “Centro del Conocimiento” di Posadas (Misiones, Argentina). Ha registrato per le etichette EPSA, K617, Sony e Arcana.