Confini 12

Milano - 10/12/2014 : 16/01/2015

Da dodici anni Confini, con passione, volontà, fatica e piacere, seleziona ogni anno progetti di fotografia contemporanea e li propone in tutta Italia.

Informazioni

  • Luogo: POL!FEMO
  • Indirizzo: Via Giulio Cesare Procaccini, 4 20154 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 10/12/2014 - al 16/01/2015
  • Vernissage: 10/12/2014 ore 18,30
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Orari: in mostra dal 11 al 23 dicembre 2014 e dal 7 al 16 gennaio 2015 Orari: dal lunedì al venerdì, orario continuato dalle 10 alle 18, sabato e domenica chiuso
  • Email: confinifotografiacontemporanea@gmail.com

Comunicato stampa

Da dodici anni Confini, con passione, volontà, fatica e piacere, seleziona ogni anno progetti di fotografia contemporanea e li propone in tutta Italia. Un network nazionale di associazioni e curatori, che non ha precedenti nel panorama italiano, ci ha permesso di formare una giuria qualificata e di utilizzare spazi espositivi riconosciuti per l’impegno che dedicano costantemente alla fotografia.
Siamo partiti nel 2003 con una sola location per arrivare oggi a un team di gallerie che per un anno intero ospiteranno le immagini selezionate, dal nord al sud Italia, in una mostra itinerante


Attraverso un bando pubblico sul portale photographers.it selezioniamo artisti che nel loro percorso creativo utilizzano il linguaggio fotografico per indagare i confini, appunto, tra la fotografia e le altre forme di espressione artistica. Le scelte dei curatori si sono indirizzate in questi anni verso autori che - pur sfruttando tali contaminazioni - provengono da una formazione fotografica, ne privilegiano il linguaggio e riflettono sul mezzo. Una fotografia che non documenta e spesso non rappresenta il reale, ma riflette una dimensione personale e intima attraverso progetti composti da un numero consistente di immagini fisse bidimensionali.
Abbiamo infatti la certezza che la fotografa sia un mezzo espressivo a sé stante e non uno dei tanti strumenti a disposizione degli artisti. Lo sforzo continuo di tutti i curatori delle associazioni promotrici di Confini ha consentito a questa rassegna un miglioramento progressivo, dimostrato sia dalla quantità dei progetti fotografici presentati per la selezione, sia dalla loro elevata qualità.
Confini è la prova che la fotografia italiana è in continua evoluzione e che il suo livello ormai ha raggiunto standard internazionali, nonostante la storica arretratezza culturale del paese con la conseguente carenza di spazi, strutture e punti di riferimento. A tutto ciò ha cercato di porre rimedio l’iniziativa privata del nostro network nazionale di associazioni, che alle pretese ha preferito la concreta qualità, attraverso un lavoro accurato di scouting

Oggi Confini conta location e partner di grande rilievo nel panorama della fotografia italiana: Clelia Belgrado (VisionQuesT), Leo Brogioni (Polifemo Fotografia), Fulvio Bortolozzo (Camera Doppia), Maurizio Chelucci (MassenzioArte), Fulvio Merlak (Sala Fenice), Francesco Tei (PhotoGallery), Fausto Raschiatore (CivicoCinque), Angelo Cucchetto (Photographers.it), Antonio Armentano (L’Impronta), Pippo Pappalardo (Galleria Luigi Ghirri).
Partner che compongono anche la giuria che dopo un’attenta e difficile selezione ha scelto ben 5 autori fra i partecipanti al bando pubblico promosso da Photographers.it e due fra gli autori indicati dai curatori.


Oriana Capriotti - Medusa
Laurence Chellali - L'idealista contrariato
Diego Mazzei - Dismorfie digitali ovvero Copernico on the beach
Massimo Napoli - San Andreas
Guido Pratellesi - Urbanesimo
Marco Rigamonti – Bassa stagione
Francesco Romoli - Artificial Intelligence


L’elenco di tutti gli autori selezionati è visibile al link: http://www.photographers.it/bandichiusi.php?id=37
IL PROGETTO “CONFINI”

"La disponibilità di nuovi strumenti, la seduzione del post-moderno e la molteplicità dei media che caratterizzano la nostra epoca hanno allargato la visione di molti fotografi e stiamo assistendo al definitivo abbattimento dei confini tra la fotografia e le altre forme d'arte. Confini è la rassegna delle contaminazioni tecniche e linguistiche". Con queste parole venivano tracciate nel 2001 le linee guida di un progetto che si conferma come un momento di verifica e di incontro con gli autori che utilizzano la fotografia in modo creativo al di fuori dalle convenzioni.
Confini si rivolge a tutti gli autori che operano in modo progettuale, utilizzando la fotografia per restituire in forma visiva una idea maturata a priori rispetto al momento dello scatto. E’ un percorso creativo diametralmente opposto alla fotografia di reportage, che coglie frammenti di realtà che esistono indipendentemente dalla fotografia. I progetti proposti da Confini nascono spesso in largo anticipo rispetto all’atto di fotografare e non di rado vengono messi in pratica solo dopo avere trovato le soluzioni tecniche specifiche o aver creato delle scene finalizzate allo scatto.

In linea di principio i progetti presentati da Confini si sviluppano su un numero consistente di immagini che devono essere esposte in quantità adeguata secondo le disponibilità della location ospitante. Per questo motivo ogni edizione Confini propone un numero limitato di autori.

Confini ha una particolare attenzione alla fotografia italiana ma ha una visione di ampio respiro grazie la nutrita presenza di autori italiani con relazioni internazionali e di stranieri che operano in Italia (Susan Kammerer, Angelina Chavez, Robert Marnika, Sabine Korth, Roberta Vivoli).

Le precedenti edizioni di Confini sono state gratificate da numerose recensioni sulla stampa e da servizi nei telegiornali regionali di RAI3. Questi attestati di interesse dei media dimostrano l’attenzione di cui gode la rassegna nelle città che la hanno ospitata.

Per tutti questi motivi Confini, che è ormai giunta alla sua undicesima edizione, si propone come il principale appuntamento annuale in Italia per presentare nuovi autori fra quanti propongono un modo alternativo di immaginare la fotografia; autori che, forti di un proprio linguaggio, ci mostrano la loro visione della realtà.

DATE E TAPPE

Roma 6 – 15 novembre 2014 MassenzioArte
Milano 10/12 2014 – 16/01 2015 Polifemo Fotografia
Genova 5-21 febbraio 2015 VisionQuest
Trieste 15/04 – 22/05 2015 Sala Fenice
Cosenza 12 – 27 giugno 2015 L’Impronta
Catania/Caltagirone 4 - 18 luglio 2015 Galleria "LUIGI GHIRRI"
Venezia-Mestre 17/09 – 11/10 2015 CivicoCinque
Pistoia ottobre 2015 PhotoGallery


AUTORI


Oriana Capriotti – Medusa

Agli Uffizi, pietrificata dalla Medusa di Caravaggio… testa sanguinolente, testa mozza, testa morta ma vivissima. Viva e pericolosissima nel suo grido di morte. Ti aggredisce, ti penetra, ti ipnotizza, ti ferisce.
“crudele e fragile Medusa ritrovata nel mio sguardo riflesso nello specchio del cesso. lì immersa, lì apparsa. acque melmose per me nutrimento. acque putride e benedette, pregne e benefiche. curi l’assenza immensa che sanguina dal collo reciso. proteggi il mio tempo sospeso. grandiosi sogni, opere perfette sgorgano dalla tua giugulare. rosso sangue e caldo tra verde freddo e raffermo e verde che ribolle di incestuose violenze. verde Freud. verde Bosch. verde humus che ci cattura e ingrassa. Tu… Medusa… Io Medusa. e prendo morte. e prendo vita. dalla tua mostruosa bellezza. dalla tua boccavagina. deglutisco il tuo mistero e nel nostro urlo cieco io nasco… io muoio.”
Nata a San Benedetto del Tronto il 23 luglio 1967, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2008 – corso di pittura. Fare arte: necessità fisiologica e psichica; incontri illuminanti con Léo Ferré, Marie-Louise Lentengre, Concetto Pozzati, Massimo Pulini Mostre collettive: 2003 “Corsie” - Galleria Sessantaquattro Baricellarte, collettiva curata da Concetto Pozzati, Baricella (BO); 2005 “Concorso Start” - Link, Bologna; 2006 “X Premio Internazionale Massenzio Arte” - I.S.A Roma; 2012 “Artisti a Corte” - Castello Querciola - Comune di Viano (RE); 2013 “X Premio Internazionale Massenzio Arte” - I.S.A Roma. Mostre personali: 2010 “Addio al vecchio appartamento” – Via Castel Maraldo 45, Modena; 2012 “Viola zioni” – Spazio 100300cafè, Bologna; 2013 “Viola zioni” – Pride Village, Padova


Laurence Chellali - L'idealista contrariato

Ognuno di noi reca in sé la rappresentazione di un mondo ideale che è incline ai propri desideri e quindi aspirazioni, speranze e bisogni. In breve, un mondo dove “ la felicità assoluta” è possibile. Nello stesso tempo quest’idea di “felicità assoluta” si confronta con il reale , del quale ciascuno di noi ha una percezione del tutto personale e lì, i sogni facilmente si logorano e soffocano. Le idee sono manipolabili, la realtà molto meno. Da questo punto di vista, il medium fotografico è l’essenza di questo confronto, mostrandoci gli elementi formali ci pone di fronte al tangibile , ma ha anche il potere di mostrare ciò che non è rappresentabile, una certa idea della condizione umana; quello che i surrealisti chiamavano « la potenza sovversiva » dell’ immagine. Con queste fotografie mi propongo di rappresentare come un idealista si rapporta con la realtà, come è da lui percepita o ancor più, subita in maniera più o meno violenta , ma sempre con intensità e intransigenza. Talvolta le contrarietà vengono dal mondo esteriore, altre volte sono il limite interiore dell’idealista che si trova imprigionato nelle sue proprie contraddizioni. È dunque cosi, che mi sento di descrivere questa serie di immagini : spontanee nella visione folgorante, ma ragionate per la metodica costruzione rispecchiata in ciascuna di esse.
Il mio primo incontro con la fotografia risale al tempo in cui ero giornalista per un giornale regionale francese. Da tre anni ho deciso di pubblicare i miei lavori, dapprima partecipando a mostre collettive, e successivamente a concorsi fotografici organizzati da Gallerie d’Arte Americane. Mie immagini sono presenti in collezioni private. Non dimenticando la mia primaria occupazione, dò vita ad un mio blog nel quale mi occupo principalmente di creazione fotografica . Organizzo e tengo corsi di fotografia espressiva sia in Francia che in Italia. Sono francese di nascita, vivo in Italia a Genova.


Diego Mazzei - Dismorfie digitali

Quello che sta dietro le immagini digitali non è semplicemente luce, ma è l'indizio principale di un informazione ben più complessa, se prima nella visione di un’immagine fotografica la luce serviva ad illuminare il luogo di raffigurazione adesso questo nuovo luogo di raffigurazione infinitamente smaterializzato è fatto di luce. Queste e altre differenze tendono a modificare il nostro modo di porci al cospetto delle moderne icone, non fatte dall'uomo, bensì prelevate dagli strumenti automatici. Il digitale è uno degli ultimi gradini di una scala che ha origini ben più antiche, ingloba in sé tutte le precedenti innovazioni e ne introduce alcune che lo rendono unico, e tutto ciò ci riconduce al supporto. Un supporto universale capace di ospitare infinite rappresentazioni di ogni genere, suoni colori testi e immagini, una pasta fatta di numeri, un elegante quanto complesso linguaggio di rappresentazione. Nella serie in mostra non è semplicemente una fusione che si osserva ma la creazione mediante un mezzo automatico di una visione copernicanamente digitale, un'immagine nuova scollegata nel senso dai suoi addendi, un nuovo territorio da esplorare.
Nato a Cosenza nel 1975. Il 2003 inizia il suo percorso sperimentale. Nel periodo "analogico" usa prevalentemente il foto collage, scomponendo e ricomponendo scenari urbani e domestici, cercando di creare una percezione multipla, sintesi di una vera e propria visione del mondo. La gestione attenta e complessa di tagli e superfici, in sinergia con lo scatto canonico, genera un uso dello spazio teso a stimolare lo stupore attraverso l'intrinseco concetto dell'immagine, piuttosto che tramite un vero e proprio messaggio tematico. Con l'avvento del digitale il suo lavoro d'indagine continua utilizzando la fotografia come pretesto per approfondire le conseguenze da esso generate.


Guido Pratellesi - Urbanesimo

Uno spaccato della realtà odierna, del tessuto metropolitano e delle sue connotazioni. La marginalizzazione dell'individuo e la centralità degli status simboli, spesso effimeri e comunque transitori secondo la logica dello sviluppo consumistico, che spesso dà la sensazione di trovarsi di fronte ad una via già tracciata, convinti che sia quella giusta ma senza avere realmente la possibilità di cambiarla.

Nato a Firenze ne 1957 si avvicina alla fotografia in giovane età spinto dalla passione paterna, per poi abbandonarla temporaneamente dedicandosi alla grafica e alla pittura. Anche grazie a queste esperienze, riscopre e reinterpreta la fotografia sotto un aspetto meno tradizionale. Nel 2002 due sue immagini sono inserite da Oliviero Toscani nel volume "Italia Scandalosa".
Espone "Spazi di Solitudine occupata" a Latina (2006), Firenze (2007, "Tracce del XX secolo" / "San Salvi - Città aperta") e Siena (2010); “Fra me il sole" a Firenze (2008, "Tracce del XX secolo - L'uomo" / "San Salvi - Città aperta"); Arezzo "Spiaggia" (2011). E' selezionato per la Biennale D'Arte Contemporanea Città di Latina (2014).


Massimo Napoli - San Andreas

La reazione empatica dell'uomo all’antropomorfo simulato non è uniforme.
In astratto verrebbe da pensare che più il simulacro è dettagliato e realistico, tanto più la reazione debba essere positiva. Eppure, raggiunto un determinato grado di realismo, il finto diventa tanto reale da creare disagio e repulsione, e l'ipotetico grafico che va a rappresentare la reazione dell'osservatore subisce un picco in negativo: in termini scientifici questo avvallamento della percezione viene chiamato la "Uncanny Valley", ovvero "Valle Prodigiosa".
La serie di foto proposte nella serie sono state fatte con un cellulare. Il cellulare però non è del fotografo, ma di un personaggio di un videogioco, controllato dal fotografo, che si trova a percorrere un’area ampissima che non è tanto una valle quanto un deserto. Un alter-loco, Una California immaginaria ed immaginata sotto il nome di San Andreas. Le tematiche del gioco vengono deliberatamente ignorate concentrando l'attenzione sull'infrastruttura virtuale creata come scenario dello stesso. Il deserto e la città sono finti, ma quasi impercettibilmente. I personaggi che lo abitano pure, più evidentemente man mano che si avvicinano.
La fotografia no. Forse
Massimo Napoli, fotografo di strada salernitano consapevole che l'etichetta "fotografo di strada" significa poco o niente. Ama definirsi anche fotografo amatore perchè gli amatori hanno a che fare con l'amore mentre i professionisti con il vil danaro. Ciò non significa che sia prontissimo a cambiare idea.

Marco Rigamonti – Bassa stagione

"Il mare porta i sogni di tutti con la stessa potente e misteriosa indifferenza con la quale sostiene le navi che lo attraversano in lungo e in largo. Il mare dei sogni non ha confini perché sfuma là dove mare e cielo si confondono nel punto fascinoso che il dispositivo fotografico nomina ancora nostalgicamente infinito. Il mare dei sogni è il mare d’inverno.
Il mare d’inverno è amato dai poeti, cercato dai nostalgici scrittori del tempo perduto, osservato dai pittori che nel suono del mare ascoltano l’eco del proprio sentire, scrutato dai fotografi che vogliono afferrare la sua volubile apparenza come in un gioco d’azzardo - il mare è il tuo specchio; tu contempli nell’infinito svolgersi dell’onda l’anima tua - scriveva Baudelaire." (Silvana Turzio, da "Infinito", prefazione a "Stessa spiaggia, stesso mare", di M. Rigamonti, ed. Postcart, Roma, 2013).
Ma non è facile giungere al mare perché per aprire lo sguardo verso l'orizzonte è necessario superare ostacoli, barriere (nel nostro io o nella nostra coscienza) che ci impediscono di mettere il fuoco della nostra camera su ∞. Ciò che ci separa dal mare, dalla sua infinitezza, ciò che ne impedisce la vista completa, la contemplazione, diviene metafora della nostra incompletezza della nostra difficoltà a spingerci oltre....anche solo per vedere in modo diverso.
Marco Rigamonti nasce a Piacenza nel 1958. Si laurea in ingegneria nucleare nel 1983 e durante gli studi universitari si appassiona alla fotografia. E' fotografo professionista dal 1995. Si dedica principalmente al paesaggio e alla street photography. E' stato ideatore e direttore artistico per i cinque anni di Fotosintesi, Festival Internazionale di Fotografia a Piacenza. Ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Ha pubblicato due libri: Promenade (2010, Pazzini Editore) e Stessa spiaggia, stesso mare (2013, Postcart Editore). Due sue immagini sono state selezionate per l'International Polaroid Collection, Boston USA.



Francesco Romoli - Artificial Intelligence

Dopo un tempo di declino viene il punto di svolta.
La luce intensa che era stata scacciata ritorna.
C’è movimento, ma non è determinato per violenza…Il movimento è naturale, sorge spontaneamente.
Perciò la trasformazione di ciò che è invecchiato diventa facile.
Il vecchio viene rifiutato e ad esso subentra il nuovo.
Entrambe le misure sono in accordo con il tempo; perciò non ne risulta alcun danno.
l’IA è un luogo dove si mette in discussione la stessa identità umana e ciò che è possibile definire “uomo”. Un progetto in linea con quella che i Greci chiamavano hybris, la tracotanza, la sfida alle possibilità umana nei confronti del Dio, quell’operazione umana del conoscere sé stessi, risalendo i confini dell’anima dove, appostati nell’ombra, ci attendono silenziosi portali per altri mondi.
Francesco Romoli nasce a Pisa una bellissima giornata di maggio del 1977. Non riscuotendo successo con il gentil sesso decide di studiare musica, passione che dura tutt’ora. Appassionatosi di informatica, nel 1998 comincia ad occuparsi di hacking e net art, in parallelo agli studi. Si laurea nel 2004 a Pisa in informatica. Nel 2009 per curare il suo ego traballante si dà al paracadutismo(?). A metà del 2010 si rende conto che il suo profilo facebook è decisamente patetico. Lo potrebbe chiudere, ma invece decide di comprare una reflex per migliorarlo un po’. Quello che è successo dopo è stato un caso….


ORGANIZZAZIONE
Confini é una rassegna fotografica ideata e organizzata da PhotoGallery di Firenze e MassenzioArte di Roma. Il suo direttore artistico Maurizio Chelucci è riuscito a creare un network nazionale di associazioni e gallerie di conclamata attendibilità nel settore della fotografia. I curatori di tali strutture hanno partecipato ai lavori di selezione dei progetti e seguiranno gli allestimenti della mostra nei rispettivi spazi. Le immagini proposte da Confini sono visibili sul sito www.photogallery.it; Le immagini di ogni edizione vengono rese pubbliche contestualmente alla inaugurazione della mostra che apre il ciclo espositivo della rassegna.
Confini è un marchio registrato.
sito ufficiale della rassegna
www.confini.eu

MassenzioArte www.massenzioarte.it (sede legale Via del Commercio 12 - 00154 Roma)
promuove e realizza concorsi internazionali e manifestazioni d'arte contemporanea in tutte le sue forme, dal video alla scultura. [email protected]

PhotoGallery www.photogallery.it (sede legale via E. G. Bocci, 5 – Firenze)
Galleria virtuale dedicata alla fotografia di ricerca, attiva dal 1998. L'art-director è il giornalista fiorentino Francesco Tei. Ne hanno parlato, tra gli altri media, Raitre (Neapolis), Rai – TG Regionale Toscana, La Nazione, GQ, Quotidiano.net, www.quotidiano.net de Il Giorno-Il Resto del Carlino-La Nazione, Il Corriere di Firenze.

Camera Doppia borful.blogspot.it Torino
Il progetto Camera Doppia si muove nell'ambito della promozione della fotografia contemporanea. Partendo dall'attività di osservazione e critica svolta nel blog, vengono proposti durante l'anno incontri, programmi didattici ed eventi espositivi, in sinergia con le realtà culturali torinesi.

CivicoCinque Associazione Culturale, www.civico5.it (viale Garibaldi, 5 - 30174 Venezia-Mestre)
Un osservatorio che ha come fine la valorizzazione e la promozione dei nuovi linguaggi, mediante lo studio dei più significativi filoni di ricerca e sperimentazione presenti nelle attuali dinamiche espressive. Far conoscere autori, noti e meno noti, affermati e in via di formazione, italiani e stranieri, attraverso la visione delle loro opere, l’interpretazione e l’analisi degli aspetti più rilevanti delle rispettive poetiche, l’esame analitico di specifici percorsi espressivi della nostra contemporaneità.

L'Impronta culture fotografiche www.fotocultimpronta.it (Via Calabria 3D, 87100 Cosenza)
L'Associazione culturale l'Impronta, attraverso l'organizzazione di mostre fotografiche di autori nazionali e internazionali, l'ideazione, la produzione e organizzazione di eventi culturali multisettoriali e/o tematici e l'attività di confronto e scambio tra singoli autori e altre qualificate associazioni intende promuovere nel territorio la conoscenza , l'approfondimento e riflessione, la fruizione e produzione inerenti le diversificate “culture fotografiche” e “arti visive” che caratterizzano la contemporaneità.

Polifemo www.polifemo.org ( via G. C. Procaccini 4 Milano)
Polifemo è un’associazione culturale indipendente gestita da un collettivo di professionisti dell’immagine (Leonardo Brogioni, Marco Pea, Italo Perna, Luca Tamburlini). Opera a Milano all’interno de La Fabbrica del Vapore, dove dal 2003 organizza iniziative e mostre fotografiche, seguendo e promuovendo il lavoro di autori emergenti e proponendo eventi utili a chi vuole approfondire la conoscenza della fotografia e del suo linguaggio.

Galleria Fotografica "LUIGI GHIRRI" galleriafotograficaghirri.blogspot.it Via Duomo, 11Caltagirone
La Galleria Fotografica Luigi Ghirri è un’associazione culturale attiva a Caltagirone, in Sicilia, che dal 1999 lavora per la diffusione della cultura fotografica. Fondata e diretta da Sebastiano FAVITTA, con le sue proposte, svolte con istituzioni e associazioni, attira l’attenzione del mondo fotografico che, con crescente interesse, guarda alla sua ricca attività culturale.

Sala Mostre FENICE www.cfwfoto.it (Galleria Fenice 2 - Trieste )
La “Sala Mostre FENICE” è uno spazio espositivo che è stato aperto a Trieste, in Galleria Fenice n. 2, il 15 aprile 1992. Concepita con il duplice intento di proporre ad un vasto pubblico sia lavori di autori già affermati, sia rassegne di giovani emergenti-

Vision Quest www.visionquest.it ( Piazza Invrea 4r - Genova)
Nella cultura tradizionale dei nativi dell’America Settentrionale è un rito di passaggio, un urlo liberatorio.
Un viaggio all’interno della natura, alla ricerca di una guida personale e spirituale. Una scoperta interiore, un’apparizione, una visione, che fornisce significato profondo e direzione alla vita . Portare questa ricerca, e il senso stesso della visione, all’interno di un luogo dove i diversi percorsi della fotografia possano essere visti e apprezzati da tutti."


MEDIA PARTNER
I seguenti partner sostengono la rassegna attraverso i rispettivi canali:
Photographers.it www.photographers.it
Riunisce grandi esperti della Fotografia in un canale professionale di blog interamente dedicati alle diverse anime della fotografia. Photographers.it ospita le vetrine di fotografi, scuole, stylist, modelle, curatori, studi, spazi espositivi, laboratori, make-up artist, set designer, associazioni ecc. che possono in questo modo conoscersi e interagire fra di loro, oltre a "mostrarsi" ai visitatori del portale, siano essi addetti ai lavori o appassionati. Per Confini, Photographers.it oltre a contribuire alla visibilità e promozione della manifestazione, offre agli autori partecipanti un abbonamento gratuito Book Pro per il primo anno su www.photographerspro.eu

FOTO Cult www.fotocult.it

Dal 2004 FOTO Cult Tecnica e Cultura della Fotografia è il punto di riferimento di decine migliaia di lettori. Si occupa di attualità, cultura, tecniche di ripresa, novità di prodotto, eventi espositivi e concorsi nazionali e internazionali. Sottopone ad approfonditi test le apparecchiature fotografiche e gli accessori più interessanti. Dà voce ai fotografi professionisti e presenta gli autori emergenti. FOTO Cult racconta la fotografia con il linguaggio della fotografia. FOTO Cult - Tecnica e cultura della fotografia. Tutti i mesi in edicola. Lo trovi anche su facebook e flickr.

Associazione Culturale Deaphoto www.deaphoto.it
Deaphoto è un' Associazione Culturale operante a Firenze e nel territorio provinciale e regionale che si occupa di fotografia con attività didattiche , espositive, editoriali, di progettazione e documentazione, iniziative di ricerca e studio, promozione, divulgazione, recensione e critica. L'intenzione è quella di promuovere la fotografia nel quadro di una forte socialità, sentita quale unico veicolo per un autentico coinvolgimento emotivo e intellettuale nell'analisi delle problematiche contemporanee.

HF Distribuzione www.hfnet.it

HF Distribuzione è nata nel 1995 da un'idea di Francesco Rampi e Alessandro Voglino specializzatosi da subito nella vendita per corrispondenza di editoria fotografia. Inizialmente solo con un catalogo cartaceo e successivamente su internet. E' infatti stata la prima azienda in Europa a sperimentare il mezzo web per la vendita online attraverso la creazione di siti tematici. HF Distribuzione ha anche un portale d'informazione dedicato a una selezione di workshop fotografici rivolti sia a professionisti che a tutti gli appassionati di fotografia, attraverso HFLab www.hflab.it , offrendo una selezione tra tutti quei corsi teorici e pratici proposti giornalmente sul web tenuti da Master Photographers di esperienza certificata. Da poco tempo è nata un'iniziativa che vede HFLab organizzatrice in prima persona di workshop di fotografia attraverso la fondazione di HFLab Associazione Culturale che vede all'attivo alcuni associati che diventano loro stessi promotori e organizzatori di workshop e corsi organizzati con una scelta di fotografi professionisti con cui HF Distribuzione da tempo collabora.

PARTNER Tecnici
I seguenti partner sostengono la rassegna con servizi e lavorazioni. Un grazie particolare alla TDE che assicurerà il trasferimento delle opere fra le varie location.

TDE Trasporti Dedicati Espressi
Trasporto urgente dedicato: in 24 ore TDE invia il mezzo adatto alle vostre esigenze Spazio per stoccare merci o materie prime: in prossimità della tangenziale Est di Milano TDE ha ampi spazi allarmati e videosorvegliati H24. Spedire una busta, un pacco, un bancale in tutto il mondo: TDE è partner di importanti spedizionieri espressi nazionali ed internazionali, in 24/48 ore arriva tutto a destinazione.

Domenico Di Bona www.domenicodibona.com.
Domenico di Bona dopo 25 anni di attività nello sviluppo e stampa di materiali analogici (bianco-nero Cibachrome ed E6) trasferisce la cultura di stampa nell’utilizzo dei materiali digitali. Lo studio fotografico si avvale di un service per la stampa con i più elevati requisiti di qualità rispettosi dei parametri stabiliti da Digigraphie della Epson. Le stampe vengono eseguite con stampanti dell’ultima generazione Epson 9880 per formati di stampa fino ad una larghezza di 111,8 cm.

PARTNER ISTITUZIONALI
ISA - Istituto Superiore Antincendi
Assessorato alle Attività Culturali di Venezia
Centro Culturale Candiani Venezia-Mestre