Commonplace Series#2 – Francesco Ciavaglioli

Roma - 07/03/2014 : 27/03/2014

La seconda mostra del ciclo vede protagonista Francesco Ciavaglioli con Edit/Dis-Vulgare, titolo che fa riferimento ai concetti di edizione, multiplo e tiratura, legate all'editoria e alla riproduzione dell’immagine, questione cardine nel lavoro dell’artista abruzzese.

Informazioni

Comunicato stampa

GALLERIA 291 EST prosegue la sua programmazione con il secondo appuntamento dedicato al COMMONPLACE Series#2, inaugurando, venerdì 7 marzo, la personale di Francesco Ciavaglioli a cura di Simona Merra. Il progetto intende il luogo comune quale arena di cooperazione fra artisti e giovani curatori, chiamati a sviluppare la propria ricerca avvalendosi di una struttura stabile preesistente.

Lo spazio, trasformato in project room, diviene contenitore strabico, ospitando una selezione di mostre affidate all'esperienza e specificità disciplinare del curatore coinvolto

La finalità è quella di produrre un dialogo vivo tra realtà outdoor e realtà indoor, sulle prospettive globali dell'arte contemporanea nazionale ed internazionale.
COMMONPLACE SERIES è un progetto di Galleria 291 est che si sviluppa in appuntamenti condivisi e partecipati nel corso della programmazione annuale. L’invito è rivolto singolarmente a giovani curatori indipendenti o appartenenti a collettivi senza luogo fisico, ma attivi sul territorio nazionale e internazionale.

La seconda mostra del ciclo vede protagonista Francesco Ciavaglioli con EDIT/DIS-VULGARE, titolo che fa riferimento ai concetti di edizione, multiplo e tiratura, legate all'editoria e alla riproduzione dell’immagine, questione cardine nel lavoro dell’artista abruzzese. Le opere, realizzate per l’occasione, rappresentano tali tematiche sotto diversi aspetti. In una prima serie di opere l'artista rimescola completamente gli elementi dell'editoria, facendo della riproduzione uno strumento attraverso il quale le immagini si trasformano, si consumano, fino al loro dissolvimento. Nella seconda serie di opere il procedimento tradizionale della stampa editoriale viene impiegato in relazione al mezzo fotografico, generando una stratificazione dei segni e dei tempi legati all’immaginario storico e collettivo.
Quest’ultimo ciclo di lavori – risultato di circa un mese di permanenza nel laboratorio calcografico della Galleria – celebra il concetto di riproduzione dell’immagine, al confine tra apparizione e sparizione, creando cortocircuiti temporali, attraverso cui porre sempre nuovi interrogativi.

Francesco Ciavaglioli (Avezzano, 1983) vive e lavora a Roma. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Perugia “Pietro Vannucci”, la sua attività si declina in varie forme, dalla partecipazione a mostre personali e collettive fino all’ideazione di progetti culturali (dal 2010 al 2012 è stato direttore artistico del centro culturale COMBO, a Perugia, mentre nel 2012 fonda CALAVERAS STUDIO, collettivo di produzione video e documentari).

Tra le sue ultime mostre: C.R.A.C. The opening, a cura di Nicoletta Grasso, Centro per la Ricerca Arte Contemporanea, Lamezia Terme (CS), 2014; Strategie fantasma. Riproduzione, dissoluzione, pathos a cura di Simona Merra e Saverio Verini, Galleria Cinica di Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi, (Pg), 2013; Dedalo - Aix en Provence, Perugia, Tubingen, Kulturhalle, Tubingen a cura di Antonio Senatore (2013); SPAM! Cartoline d’artista, a cura di sguardo contemporaneo, Fondazione Pastificio Cerere, Roma (2012); Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia, CITIZENSHIP: la giovane fotografia racconta la cittadinanza, a cura di Daniele De Luigi (2012).