Collettiva Artista di libro 2 / al femminile

Milano - 12/12/2012 : 11/01/2013

Una mostra che vuole uscire dagli stereotipi ma proporre la messa in forma e percezione di nuove urgenze di senso, sensibile ai sensi, in tempi di grande cambiamento.

Informazioni

  • Luogo: DIECI.DUE!
  • Indirizzo: Via Volvinio 30 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 12/12/2012 - al 11/01/2013
  • Vernissage: 12/12/2012 ore 18
  • Curatori: Maria Rosa Pividori
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Dal 22 dicembre al 7 gennaio 2013 solo su appuntamento
  • Telefono: +39 3492814715

Comunicato stampa

Non è una mostra di “libri d'artista”, anche se ne troverete esposti alcuni, perchè l'intento è un altro.

La complessità rilevata nella mostra dello scorso anno mi ha portato a continuare la proposta,

che è giunta al secondo e terzo appuntamento, invitando solo autrici donne in prima battuta

mercoledì 12 Dicembre 2012 e autori uomini successivamente a mercoledì 16 Gennaio 2013,

mi incuriosisce suddividere il genere (per la prima volta) per annotare, evidenziare

eventuali variabili e costanti delle poetiche e dei linguaggi



Come nell'edizione precedente l'invito è stato rivolto ad artiste/i che hanno una lunga, costante e

appassionata frequentazione con il libro, la mostra indaga tra le pieghe di questa intima relazione.

Chi si accosta al libro sceglie in base al proprio interesse d'approfondimento

e ne fa una propria intima elaborazione che comporta diversi passaggi prima di diventare, forse, in seguito

un libro d'artista come ha ben evidenziato la prima mostra con esposti un codice, l'elaborazione di un errore,

la lettura ed elaborazione di un diario visivo e sonoro, la collocazione di pagine e foto in luoghi

diversi altrove, ridisegni di parole, ridisegni di senso ecc.

Ho trovato, annotato e mostrato alcuni interessanti elementi visivi di nuova percezione e passaggi

sonori che sono scaturiti dalla riflessione di questa frequentazione tradotta in linguaggio che spesso

svela parte del processo creativo.

Una mostra che vuole uscire dagli stereotipi ma proporre la messa in forma e percezione

di nuove urgenze di senso, sensibile ai sensi, in tempi di grande cambiamento.