Collagene – Proteine culturali

Bologna - 14/12/2021 : 21/12/2021

COLLAGENE - proteine culturali presenta: “Organi simbiotici” di Angela Viola + “Odd Ensemble” di Demetrio Cecchitelli e “Le Cadavere Squisite” di Le Cadavere Squisite Sband + “Savio” di Roberta Baldaro.

Informazioni

  • Luogo: DAS - DISPOSITIVO ARTI SPERIMENTALI
  • Indirizzo: Via del Porto 11/2, 40121 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 14/12/2021 - al 21/12/2021
  • Vernissage: 14/12/2021 ore 18
  • Generi: performance – happening, presentazione
  • Sito web: www.eventbrite.it/e/169428331701

Comunicato stampa

COLLAGENE - proteine culturali

presenta:

“Organi simbiotici” di Angela Viola + “Odd Ensemble” di Demetrio Cecchitelli



Dalle ore 18

Organi simbiotici - Il progetto prevede l’installazione site specific di un organo, scelto e progettato per il luogo nel quale verrà destinato, che instaurerà un nuovo rapporto simbiotico (del vivere insieme) della Natura con l'uomo. Ogni organo è sospeso, apparentemente non ha un peso: le cavità sono vuote, rimane solo l’involucro che potrebbe deteriorarsi, se abbandonato, o divenire dimora per gli esseri viventi

Il rapporto simbiotico tra uomo e natura è stato compromesso: la necessità di un intervento e di un'attenzione nei confronti della nostra Terra passano anche attraverso la sollecitazione da parte del linguaggio dell’arte.

Alle ore 19.30

Odd Ensemble - Sound performance per flauto traverso, basso e suoni trovati.

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Per iscriversi all'evento: https://www.eventbrite.it/e/169474796679


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>>>> Martedì 21 dicembre, dalle ore 18 alle ore 23 <<<<

COLLAGENE - proteine culturali

presenta:

“Le Cadavere Squisite” di Le Cadavere Squisite Sband + “Savio” di Roberta Baldaro



Alle ore 19.30
Le Cadavere Squisite - Performance site specific. Le Cadavere Squisite Sband è una band musicale di attrici/musiciste/autrici.

Dalle ore 18
Savio fa parte di “Posto nuovo”, un progetto iniziato nel 2011 e suddiviso in diverse narrazioni, in cui il disegno a matita si aggiunge alla fotografia, trasformando lo scatto da multiplo ad esemplare unico. Il confine tra stampa e disegno, tra paesaggio esterno e interno, diventa labile e celebra l’aderenza tra reale e immaginato, a conclusione o origine del paesaggio, un posto nuovo.
Gli orti abusivi sull’argine del fiume Savio vengono abbandonati nei “giorni della merla”. C'è troppo freddo, ma la natura fa da sé, rimedia. Le architetture spontanee che sorgono qui sono indispensabili: capanni, palizzate e cancelli davanti a proprietà illecite che tentano di resistere alla piena del fiume. Se da una parte il fiume veglia sugli orti, colmo e scontroso, dall'altra spuntano di guardia uccelli esuberanti, arbusti dai frutti nocivi e fiori arruffati e irritanti. Le bacche velenose si fanno alberi sconosciuti e si stagliano in posa perfetta, come a stilare un nuovo erbario, diventando segnali autorevoli e respingenti. La clematis vitalba infesta, la sua chioma urticante eccede e ripara la sedia del contadino. È detta erba dei cenciosi: strofinandola sulla pelle il mendicante si procura delle abrasioni per impietosire il passante. I pettirossi, che non tollerano intrusioni nel loro territorio, hanno modi prepotenti e gonfiano il torace, facendosi corposi e spavaldi. Resistono le bandiere nere, ingrigite dalle intemperie, e sventolano su terre conquistate ma ingovernabili, mentre il fiume, con il suo andamento ricorrente, distrugge se costretto e protegge per vocazione.
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Per iscriversi all'evento: https://www.eventbrite.it/e/169428331701



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////*** Ingresso gratuito, con registrazione su Eventbrite e con tessera ARCI (possibilità di tesseramento all’entrata) ***////


***Obbligatorio Super Green Pass***


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