Cloud, Meteor, and Star Are Men Seen from Afar

Bologna - 12/04/2019 : 01/06/2019

Cloud, Meteor, and Star Are Men Seen from Afar è un verso di William Blake secondo cui ogni forma vive sospesa fra due possibili interpretazioni: da un lato la nuvola, la meteora e la stella come forme circoscritte, dall'altro l'elemento visionario e immaginifico che riconduce ciascuna di queste forme ad uno stesso principio.

Informazioni

  • Luogo: CAR DRDE
  • Indirizzo: Via Azzo Gardino 14a - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 12/04/2019 - al 01/06/2019
  • Vernissage: 12/04/2019 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Cloud, Meteor, and Star
Are Men Seen from Afar

GL Brierley
Elia Cantori
Davide La Montagna
Giulio Saverio Rossi
Alberto Scodro

project by Giulio Saverio Rossi

Inaugurazione 12 aprile 2019 h 18 – 20.30
13.04.2019 – 1.06.2019

>

CAR drde presenta Cloud, Meteor, and Star Are Men Seen from Afar un progetto di Giulio Saverio Rossi con opere di GL Brierley, Elia Cantori, Davide La Montagna, Giulio Saverio Rossi e Alberto Scodro



Cloud, Meteor, and Star Are Men Seen from Afar è un verso di William Blake secondo cui ogni forma vive sospesa fra due possibili interpretazioni: da un lato la nuvola, la meteora e la stella come forme circoscritte, dall'altro l'elemento visionario e immaginifico che riconduce ciascuna di queste forme ad uno stesso principio.

Rileggendo la forma, come statuto mutabile e duplice, la mostra collettiva presenta un insieme di ricerche eterogenee, punti di vista ravvicinati e distanziati, riconducibili a una stessa narrazione sull'idea di desiderio, inteso nel senso etimologico di mancanza delle stelle (de – sire). Le opere in mostra sono prodotte dal desiderio di raggiungere qualcos'altro per poi sorpassarsi nuovamente, una forma nuova a partire da materiali informi (Brierley), una forma nuova a partire da una che l'ha preceduta (Scodro), il calco di oggetti reali (Cantori), la forma come negoziazione della visibilità (Rossi), l'uso di oggetti del quotidiano che aprono a loro volta ad una logica del nascondimento e del desiderio (La Montagna).

Lo spazio della galleria diventa così l'ambiente simbolico di una rappresentazione che fonde assieme microcosmo e macrocosmo.


***
GL Brierley (1965, UK) ha conseguito il Master in arte visuale al College of Art di Londra e la laurea M.F.A. del Goldsmith College di Londra nel 2007. I suoi lavori sono stati presentati in numerose mostre personali, fra le quali: Galerie FeldbuschWiesner (2017, 2015, 2013), Carlslaw St. Lukes, London (2012), Madder 139 Gallery, London (2010) e Natalia Goldin Galerie, Stockholm, Sweden (2008), così come nelle seguenti mostre collettive: Doing Identity. Die Sammlung Reydan Weiss, Kunstmuseum Bochum, Bochum, Germany (2018), Das Lied Der Dinge Stillieben im Wandel der KunstMuseum fur Aktuelle Kunst - Sammlung Hurrle Durbach, Germany (2018), So It Grows! An Intimate Eye, Centraal Museum, Utrecht (2017), I Prefer Life. Reydan Weiss Collection, Museum Weserburg, Bremen (2016/17), My Abstract World, ME Collectors Room, Berlin (2016), La Maison Rouge, Paris (2011), e alla Whitechapel Gallery, London (2004). I suoi lavori sono presenti in collezioni rinomate, inclusa la Damien Hirst Collection, London, la Olbricht Collection, Düsseldorf, e la Reydan Weiss Collection, Germany. L'artista vive e lavora a Londra.
***
Elia Cantori (Ancona, 1984). Vive e lavora ad Ancona. Ha studiato Arti Visive presso il Goldsmiths College e la Slade School of Fine Art di Londra. Ha completato la sua istruzione con workshop tenuti da Yona Friedman (Fondazione Ratti, Como) e Tomas Saraceno (Fondazione Spinola Banna, Torino).
Ha esposto in diverse mostre personali tra cui quelle presso Direzione Generale Banca di Bologna (2018); CAR DRDE, Bologna (2016 e 2013); LUMI project, Roma (2013); Crisp London Los Angeles, Londra (2009).
Tra le mostre collettive si ricordano: "That's IT!" a cura di Lorenzo Balbi, Mambo - Museo d'Arte Moderna di Bologna (2018); 'Cosmic Pulses' Repetto Gallery, Londra (2017); “Versus - La sfida dell'artista al suo modello in un secolo di fotografia e disegno", Galleria Civica di Modena (2016); ''La Camera. Sulla materialità della fotografia'' a cura di Simone Menegoi, Palazzo De’ Toschi, Bologna (2016); ''Zodiaco'' Marselleria Milano, Klemm's Gallery Berlino e Hopstreet Gallery Bruxelles (2016); 'Spin-Off. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo' Centro de Arte Contemporanea de Quito, Montevideo y Luis Davila, Ecuador (2015); “Focus on Contemporary Italian Art” presso MAMbo Museo d'Arte Moderna di Bologna (2011); “21x21: 21 artisti per il 21° secolo” a cura di Francesco Bonami, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2010); “Italian Open” Annet Gelink Gallery, Amsterdam (2009); "La fioritura del bambù” a cura di Milovan Farronato, Viafarini DOCVA, Milano (2009).
Le opere di Elia Cantori sono presenti in diverse collezioni private e pubbliche.
***
Davide La Montagna (Rivoli, 1992). Vive e lavora a Torino. La sua pratica si sviluppa attorno all’idea di amore e alla differenza tra sentimentalismo e romanticismo tramite l’uso di materiali deperibili e oggetti di seconda mano. Tra le mostre personali ‘’Lascio il nulla a nessuno’’, Almanac, Torino (2018). Ha esposto in diverse collettive tra cui ‘’Black Mirror’’, MAM Mario Mauroner Contemporary Art, Vienna (2018), ‘’Thinking Songs of Things’’, curata da Stefano Collicelli Cagol, MAM Mario Mauroner Contemporary Art, Vienna (2017), Teatrum Botanicum - Emerging Talents, PAV Parco Arte Vivente, Torino (2016) e ha partecipato a Q-rated “Performance” workshop organizzato dalla Quadriennale di Roma presso Pirelli Hangar Bicocca con i tutors Marie de Brugerolle, Richard Birkett e Cally Spooner (2019)
***
Giulio Saverio Rossi (Massa, 1988). Vive e lavora a Torino. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Venezia, all'Accademia Albertina di Torino e al Bisonte di Firenze.
La sua pratica artistica si sviluppa come riflessione critica sul ruolo e le possibilità dei medium tradizionali e come riconsiderazione dello statuto delle immagini oggi. I suoi lavori più recenti sono focalizzati sulla riconversione da immagine digitale a immagine analogica tramite la pittura.
Fra le mostre personali Ogni cosa rappresa, CAR DRDE, (Bologna 2018), Bordi/Borders/Bords #1, K+D (Torino 2018), No Subject, LOCALEDUE (Bologna 2017) e THAUMÀZEIN, Castello Malaspina di Massa (Massa 2015).
Fra le mostre collettive Fragile, Société Interludio (Torino, 2018), Selvatico 13, Palazzo Pezzi, (Cotignola, Italia),The Malphighian Layer, CAR DRDE (Bologna 2018), Stupido come un pittore #2, Villa Vertua Masolo (Nova Milanese 2018), Sulla Pittura: Cingolani, Galliano, Pinelli, Rossi, Spaziosiena (Siena 2018), Viva Arte Viva, FuturDome, (Milano 2017), Monumento in Quattro Movimenti, Galleria Frittelli, (Firenze 2016), PILLS, Associazione Barriera, (Torino 2016), Art Fragments, Accademia di belle arti di Varsavia (Varsavia 2016), Tempo Lineare, LOCALEDUE, (Bologna 2016). Ha esposto presso centri di ricerca del contemporaneo fra cui PAV Parco Arte Vivente, (Torino 2017), Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato 2015) e Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea (Rivoli 2008).
È stato selezionato per partecipare a diversi programmi di residenza fra cui VIR Viafarini-in-Residence (Milano 2017), Mediterranean Landscapes, promosso da BJCEM e presentato a Mediterranea 18 Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo (Tirana 2017), C.A.R.S. (Omegna 2017) e SAC Fondazione Museo Pino Pascali (Polignano a Mare 2015).
***
Alberto Scodro (Marostica, 1984) ha studiato restauro e Arti Visive allo IUAV di Venezia e oggi vive e lavora tra Nove (Vicenza) e Bruxelles.
Tra le mostre personali più recenti ricordiamo: “Cime et Terre” IIC, Bruxelles (2017); “Eocene” CAR DRDE Bologna (2017); “Lago nella punta dell’ago” MAG Museum, Riva del Garda, Trento (2015); “The sight couldn’t be any better” Augusta Gallery, Suomelinna, Helsinki (2014); “Plot project” Charles de Gaulle, Nizza (2014); “Spannung” Viafarini, Milano (2013). Ha esposto in mostre collettive presso: Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Studio la Città, Verona; Centro d’Arte Maison Grégoire, Bruxelles; Clima, Milano; A + A, Venezia; MLAC, Roma; Viafarini, Milano; Cuulturecentruum, Bruxelles. Tra le principali residenze: RAVI, Liegi (2016); Hiap, Helsinky (2014); Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia (2009/2010).