Clet Abraham

Castiglione del Lago - 02/08/2013 : 15/09/2013

C’è qualcosa di strano in quel cartello stradale - Le opere di CLET in una mostra a Castiglione del Lago.

Informazioni

  • Luogo: DARSENA LIVE MUSIC
  • Indirizzo: via lungolago 1 - Castiglione del Lago - Umbria
  • Quando: dal 02/08/2013 - al 15/09/2013
  • Vernissage: 02/08/2013
  • Autori: Clet Abraham
  • Generi: arte contemporanea, personale, street art
  • Orari: dalle ore 18 alle 4 di notte

Comunicato stampa

Da qualche anno, sui segnali stradali delle principali città europee sono comparsi dei curiosi omini che trasportano pesanti travi; in altri cartelli sono spuntati angeli, madonne, piccioni, cuori o pugni. Sono tutte opere di Clet, il celebre “street artist” francese. Pochi elementi adesivi e un cartello di strada senza uscita diventa un Cristo crocifisso; un divieto di accesso si trasforma in una gogna e un divieto di sosta in una fibbia.

I cartelli di Clet Abraham sono ora approdati in Umbria, da agosto a settembre sono in mostra a Castiglione del Lago, presso la Darsena live music



Quello dei segnali stradali è un codice visivo diffuso in tutto il mondo, prescrittivo, fatto di obblighi e permessi con una grafica sempre uguale a se stessa, almeno fino a quando non intervengono i “blitz estetici” di Clet che di notte incolla i suoi stickers rimovibili sulla segnaletica. Non ne compromette la leggibilità e il senso ma ne aggiunge di ulteriori che di volta in volta strappano un sorriso o invitano a riflettere.

Cosa vuol dirci con questi lavori? Clet ha le idee molto chiare: «con i miei cartelli voglio dire tante cose, ma soprattutto sottolineare il valore relativo dell'autorità, del potere. I miei sono messaggi di libertà».

Da qualche anno i suoi interventi vivacizzano il paesaggio cittadino «sempre più invaso dalla segnaletica stradale, perché lo spazio urbano deve farsi reversibile, aggiungere significati a quelli originari, orientare altri e nuovi gradi di lettura».

Le opere di Clet spesso finiscono nei magazzini della polizia municipale che le rimuove considerandole alla stregua di atti vandalici. Ma la sua è una sincera e genuina arte pubblica, per lui «ridipingere i cartelli è uno dei pochi modi, se non l’unico, per portare l’arte contemporanea nelle città, tra la gente; altro che mostre, biennali».

Il suo lavoro non ha sempre lo stesso destino. In Germania, Francia, Belgio e Spagna non ha mai ricevuto multe o sanzioni. A Pistoia invece ha avuto una pesante multa per imbrattamento, mentre il comune di Livorno ha preferito mettere all’asta su eBay i suoi cartelli riuscendo a vendere un pezzo a 600 euro. A Milano diversamente le sue opere continuano a restare visibili e anche al centro di Roma qualche suo segnale è godibile ormai da mesi.